Autore/i GIRASOLI, ANDREA
DOSSI, THOMAS
Relatore GIUDICI, GIANCARLO
Correlatore/i GRILLI, LUCA
Scuola / Dip. ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
Data 18-dic-2015
Anno accademico 2014/2015
Titolo della tesi Financing constraints and investment cash flow sensitivity of cleantech start-ups in Italy
Abstract in italiano Questo studio analizza gli effetti generati dall’introduzione di un fondo pubblico di garanzia destinato alle piccole e medie imprese sulla sensitività degli investimenti ai flussi di cassa (ICFS) delle start-up, considerata una misura dell’intensità dei vincoli finanziari a cui esse sono soggette. Più precisamente l’obiettivo principale del lavoro di ricerca è quello di mostrare se l’accesso al fondo di garanzia genera uno specifico effetto differenziale di riduzione della ICFS per le start-up cleantech, rispetto alle altre imprese non cleantech. L’analisi empirica è basata su un campione di 2.428 start-up italiane, di cui 521 cleantech,registrate nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle start-up innovative. I risultati sono ottenuti confrontando le stime di tre diversi modelli econometrici – Euler equation, sales accelerator, error correction – ottenute utilizzando come metodo di stima il metodo generalizzato dei momenti (GMM) per tener conto dell’endogeneità dell’accesso al fondo di garanzia. I risultati dell’analisi evidenziano innanzitutto che l’accesso al fondo di garanzia determina una riduzione dell’intensità dei vincoli finanziari. Infatti le imprese che hanno avuto accesso al fondo di garanzia presentano una ICFS minore rispetto alle altre. Dall’analisi emerge inoltre che, prima di ottenere l’accesso al fondo di garanzia, le start-up cleantech presentano in media una ICFS maggiore rispetto alle non-cleantech, risultando quindi maggiormente soggette a vincoli finanziari. Infine, il nostro studio mostra che l’effetto di riduzione dei vincoli finanziari generato dal fondo di garanzia è maggiore per le imprese cleantech, rispetto alle non cleantech. Questo risultato può essere interpretato come un segnale del fatto che l’ottenimento di un finanziamento pubblico da parte di una start-up cleantech viene interpretato come una dimostrazione dell’impegno del Governo nel fornire un supporto allo sviluppo delle tecnologie “clean”, riducendo così la percezione del rischio che l’andamento del settore cleantech possa mostrare degli andamenti negativi a causa dell’influenza dell’ instabilità delle politiche governative a supporto del settore.
Abstract in inglese This work analyses the effect of the introduction of a public guarantee fund for small and medium enterprises on start-ups’ investment cash flow sensitivity (ICFS), considered a proxy of firms’ financial constraints. More specifically, the principal aim of the study is to identify whether the access to the guarantee fund generates a particular differential effect of reduction of the ICFS for cleantech start-ups, compared to non-cleantech firms. The empirical analysis is based on a sample of 2,428 Italian start-ups, of which 521 cleantech, registered to the Special Section of the Italian Companies Register. We compare empirical results obtained using three different econometric models – Euler equation, sales accelerator, error correction – and system generalized method of moment (GMM) techniques that take into account the endogeneity of the access to public guarantee fund. First, we find that the access to the guarantee fund generates a reduction of firms’ financial constraints. Arguably, firms that did not access the guarantee fund are characterized by a larger ICFS than those that did. Second, our results point out that, before obtaining the access to the guarantee fund, cleantech start-ups present on average a larger ICFS and are more financially constrained than non-cleantech ones. Finally, we show that the effect of reduction of financial constraints produced by the access to the guarantee fund is larger for cleantech start-ups than for non-cleantech ones: indeed, granted non-cleantech firms result to have a larger ICFS than cleantech ones. We interpret this result as suggesting that the receipt of public subsidies by cleantech firms is perceived as a commitment of the government in supporting the development of clean technologies, thus reducing the perception of the policy risk that discourages external financers from investing in cleantech. Our findings evidence that public interventions can have a specific differential effect for some sectors and can be more powerful if specifically directed towards industries that present higher policy risk and dependence from regulations, such as cleantech.
Tipo di documento Tesi di laurea Magistrale
Appare nelle tipologie: Tesi di laurea Magistrale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10589/117002