The experience of work-life balance may differ substantially from one country to another because influenced by the broader cultural, economic, and political environment. Nevertheless, little research has examined the work-life balance interface through a cross-cultural perspective, and the majority of the studies on work-life integration have focused on Western countries. The present study compares work-life conflicts and strategies of mid-career female managers working in Italy and China, and examines the effect of the cultural, economic, and political context on women’s strive to juggle work and home responsibilities. Understanding how Eastern and Western cultures impact and shape employees’ work-life balance issues would be invaluable for multinational companies running their businesses in Italy and/or China, in order to adopt specific work-life policies to attract and retain the most talented female workers. As the literature demonstrated, in fact, employees’ work-life balance is associated with higher productivity, satisfaction, job commitment, and retention. The cross-cultural comparative design is the major thrust of the enquiry; indeed, few studies have been conducted in China, where the issue of work-life balance tend to be neglected by Chinese leaders, and in Italy; furthermore, no examinations have directly compared these two nations. Moreover, in both countries women tend to undertake the majority of care and housework obligations, so the struggle to reach self-fulfilment across the three domains of work, family and self is even stronger and problematic for female workers. The research adopts the qualitative approach of case study. Twenty-two in-depth, open-ended, semi-structured interviews were conducted among mid-career female managers, working in different functions within seven multinational organizations in Italy (Lombardia) and China (Shanghai). The empirical findings of the research corroborate the assumption that national differences affect work-life conflicts: the cultural dimensions of Collectivism-Individualism, Power Distance, Uncertainty Avoidance, Confucianism (in particular, filial piety and relevance of education) explain the divergences in conflicts and strategies between Italian and Chinese female managers. Lastly, the study outlines practical recommendations for managers and policy makers in Italy and China to design and implement effective initiatives that could ease the tensions experienced by mid-career female workers in their business and domestic lives.

L’aspirazione e il raggiungimento dell’equilibrio tra lavoro e vita privata può differire significativamente da un paese all’altro a causa delle eterogeneità culturali, economiche e politiche tra le nazioni. Tuttavia, pochi studi hanno esaminato il tema della conciliazione vita-lavoro attraverso una prospettiva interculturale e la maggior parte delle indagini sono state condotte in paesi occidentali. La presente ricerca confronta i conflitti e le strategie di integrazione vita-lavoro tra donne manager italiane e cinesi, con lo scopo di esaminare le influenze dell’ambiente culturale, economico e politico sullo sforzo di destreggiarsi fra responsabilità lavorative e famigliari. Comprendere come la cultura occidentale e quella orientale impattino e plasmino i dilemmi di work-life balance è estremamente vantaggioso per le organizzazioni multinazionali operanti in Italia e/o in Cina per adottare policy mirate a soddisfare le specifiche esigenze delle loro lavoratrici e quindi attrarre e trattenere le dipendenti più talentuose. Come è stato dimostrato, infatti, all’equilibrio tra vita e lavoro sono associate maggiore produttività, soddisfazione, motivazione, e ritenzione dei dipendenti. Sia la scelta di Italia e Cina che il confronto multiculturale rappresentano elementi di valore dello studio; di fatto, pochi studi sono stati condotti in Cina, dove la questione del bilanciamento tra lavoro e vita privata è tendenzialmente trascurata dai dirigenti cinesi, e in Italia; inoltre, nessuna indagine ha mai confrontato direttamente questi due paesi. In aggiunta, in entrambi gli stati le donne assumono ancora la maggioranza degli obblighi famigliari e domestici, perciò le difficoltà nel raggiungere l’armonia tra le dimensioni del lavoro, della famiglia e della realizzazione di sé sono ancor più accentuate e complesse. La ricerca qualitativa adotta l’approccio del caso di studio. Ventidue donne manager occupate presso sette organizzazioni multinazionali, con figli o single, sono state intervistate in Italia (Lombardia) e Cina (Shanghai) attraverso approfondite interviste semi-strutturate. I risultati empirici della ricerca confermano il presupposto secondo cui la cultura nazionale influisce significativamente sull’interfaccia vita personale-lavoro: le dimensioni culturali di Collettivismo-Individualismo, Distanza dal Potere, Rifiuto dell’Incertezza, Confucianesimo (in particolare pietà filiale e rilevanza dell’educazione) spiegano le divergenze di conflitti e strategie fra donne manager italiane e cinesi. Infine, lo studio delinea una serie di implicazioni pratiche per supervisor e policy maker in Italia e Cina, per progettare e implementare efficaci iniziative che allevino le tensioni vissute dalle dirigenti donne nella sfera domestica e professionale.

Challenges and strategies for work life balance : a cross-cultural study of Italian and Chinese female managers

CROCE, MELANIA
2014/2015

Abstract

The experience of work-life balance may differ substantially from one country to another because influenced by the broader cultural, economic, and political environment. Nevertheless, little research has examined the work-life balance interface through a cross-cultural perspective, and the majority of the studies on work-life integration have focused on Western countries. The present study compares work-life conflicts and strategies of mid-career female managers working in Italy and China, and examines the effect of the cultural, economic, and political context on women’s strive to juggle work and home responsibilities. Understanding how Eastern and Western cultures impact and shape employees’ work-life balance issues would be invaluable for multinational companies running their businesses in Italy and/or China, in order to adopt specific work-life policies to attract and retain the most talented female workers. As the literature demonstrated, in fact, employees’ work-life balance is associated with higher productivity, satisfaction, job commitment, and retention. The cross-cultural comparative design is the major thrust of the enquiry; indeed, few studies have been conducted in China, where the issue of work-life balance tend to be neglected by Chinese leaders, and in Italy; furthermore, no examinations have directly compared these two nations. Moreover, in both countries women tend to undertake the majority of care and housework obligations, so the struggle to reach self-fulfilment across the three domains of work, family and self is even stronger and problematic for female workers. The research adopts the qualitative approach of case study. Twenty-two in-depth, open-ended, semi-structured interviews were conducted among mid-career female managers, working in different functions within seven multinational organizations in Italy (Lombardia) and China (Shanghai). The empirical findings of the research corroborate the assumption that national differences affect work-life conflicts: the cultural dimensions of Collectivism-Individualism, Power Distance, Uncertainty Avoidance, Confucianism (in particular, filial piety and relevance of education) explain the divergences in conflicts and strategies between Italian and Chinese female managers. Lastly, the study outlines practical recommendations for managers and policy makers in Italy and China to design and implement effective initiatives that could ease the tensions experienced by mid-career female workers in their business and domestic lives.
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
18-dic-2015
2014/2015
L’aspirazione e il raggiungimento dell’equilibrio tra lavoro e vita privata può differire significativamente da un paese all’altro a causa delle eterogeneità culturali, economiche e politiche tra le nazioni. Tuttavia, pochi studi hanno esaminato il tema della conciliazione vita-lavoro attraverso una prospettiva interculturale e la maggior parte delle indagini sono state condotte in paesi occidentali. La presente ricerca confronta i conflitti e le strategie di integrazione vita-lavoro tra donne manager italiane e cinesi, con lo scopo di esaminare le influenze dell’ambiente culturale, economico e politico sullo sforzo di destreggiarsi fra responsabilità lavorative e famigliari. Comprendere come la cultura occidentale e quella orientale impattino e plasmino i dilemmi di work-life balance è estremamente vantaggioso per le organizzazioni multinazionali operanti in Italia e/o in Cina per adottare policy mirate a soddisfare le specifiche esigenze delle loro lavoratrici e quindi attrarre e trattenere le dipendenti più talentuose. Come è stato dimostrato, infatti, all’equilibrio tra vita e lavoro sono associate maggiore produttività, soddisfazione, motivazione, e ritenzione dei dipendenti. Sia la scelta di Italia e Cina che il confronto multiculturale rappresentano elementi di valore dello studio; di fatto, pochi studi sono stati condotti in Cina, dove la questione del bilanciamento tra lavoro e vita privata è tendenzialmente trascurata dai dirigenti cinesi, e in Italia; inoltre, nessuna indagine ha mai confrontato direttamente questi due paesi. In aggiunta, in entrambi gli stati le donne assumono ancora la maggioranza degli obblighi famigliari e domestici, perciò le difficoltà nel raggiungere l’armonia tra le dimensioni del lavoro, della famiglia e della realizzazione di sé sono ancor più accentuate e complesse. La ricerca qualitativa adotta l’approccio del caso di studio. Ventidue donne manager occupate presso sette organizzazioni multinazionali, con figli o single, sono state intervistate in Italia (Lombardia) e Cina (Shanghai) attraverso approfondite interviste semi-strutturate. I risultati empirici della ricerca confermano il presupposto secondo cui la cultura nazionale influisce significativamente sull’interfaccia vita personale-lavoro: le dimensioni culturali di Collettivismo-Individualismo, Distanza dal Potere, Rifiuto dell’Incertezza, Confucianesimo (in particolare pietà filiale e rilevanza dell’educazione) spiegano le divergenze di conflitti e strategie fra donne manager italiane e cinesi. Infine, lo studio delinea una serie di implicazioni pratiche per supervisor e policy maker in Italia e Cina, per progettare e implementare efficaci iniziative che allevino le tensioni vissute dalle dirigenti donne nella sfera domestica e professionale.
Tesi di laurea Magistrale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/117163