After 6 month-long Universal event it’s important to sum up the results about it. First of all, the aim of my research is to understand the essence of the experience between Participants from different countries and various visitors, to expose how this experience and interaction flowed, which kind of opportunities revealed, gaps undergone and legacy left. The conclusions of the event can be various; from economic perspective to sustainability aspects, but what makes the event successful is a satisfaction of the visitors, as visitors are the centerpiece of any exhibition. Moreover, visitors nowadays started to interact more with the events, the expositions and the organizers, writing messages on the walls of pavilions, retweeting the posts, instagraming with hashtags, thus becoming an integral and inseparable part of the whole experience. The Universal event gave an opportunity to different countries being Participants to interact with visitors through their expositions and Self-Built Pavilions. However after the event each of them will draw a conclusion from their own perspective. The Expo Organizers will elicit the results of the entire event and on site experience. But who will make the conclusions of the multicultural experience that visitors gained during the event? The framework of Participants with Self-Built Pavilions was essential to me, as it gives a wide spectrum of cultures being under the same condition of the Expo rules though. To reach the objectives I glanced on the event from three different perspectives: the Organizers view and their Guidelines for Participants with Self-Built Exhibition Spaces (from construction aspects to the queue managing); the Participants’ ­image on the Expo site (from pavilions’ Trends to the theme representation ways); the visitors interaction with the expositions (from participation in social experiments to waiting time in the queues). If these three components reciprocate and mutually interact there are all chances for the event to have a rich legacy of experience. However, during the research I revealed the problems which can be converted into opportunities for the future event Expo Astana 2017 and implemented in the next Guidelines for the Participants, creating an unceasing and improving experience of the Universal event itself.

Dopo i sei mesi dell’Esposizione Universale è importante riassumerne i risultati. Prima di tutto, lo scopo della mia ricerca è quello di capire l’essenza dell’esperienza tra i partecipanti provenienti da diversi paesi e i diversi visitatori, per mostrare come è fluita questa questa esperienza e interazione, e quali opportunità e lacune ha rivelato, eredità ha lasciato. Le conclusioni dell’evento possono essere varie; dal punto di vista economico agli aspetti di sostenibilità, ma ciò che rende l’evento di successo è la soddisfazione da parte dei visitatori, poichè sono loro stessi il fulcro di qualsiasi esposizione. Inoltre i visitatori al giorno d’oggi hanno iniziato ad interagire di più con gli eventi, le mostre e gli organizzatori, scrivendo messaggi sui muri dei padiglioni, ri-twittando i post, instagrammando con gli hashtags, diventando così parte integrante e inscindibile di tutta l’esperienza. L’Esposizione Universale ha dato l’opportunità ai diversi paesi Partecipanti di interagire con i visitatori attraverso le loro esposizioni e tramite i Padiglioni Self-Built. Tuttavia dopo l’evento ognuno di essi trarrà le proprie conclusioni dalla sua prospettiva. Gli Organizzatori dell’Expo ricaveranno i risultati di tutta la manifestazione e dell’esperienza sul sito. Ma chi considererà le conclusioni dell’esperienza multiculturale che i visitatori hanno guadagnato durante l’evento? Il quadro dei Partecipanti con i Padiglioni Self-Built è stato essenziale per me, in quanto mostra un ampio spettro di culture, tutte rispettando la stessa condizione delle regole Expo. Per raggiungere gli obiettivi ho considerato l’evento da tre diverse prospettive: il punto di vista degli Organizzatori e le loro linee guida per i paesi Partecipanti con i Padiglioni Self-Built (dagli aspetti costruttivi alla gestione delle code); l’immagine dei Partecipanti sul sito dell’Expo (dai trend dei padiglioni ai modi di rappresentare la tematica principale); l’interazione tra i visitatori e le esposizioni (dalla partecipazione alle performance sociali ai tempi di attesa nelle code). Se queste tre componenti interagiscono reciprocamente ci sono tutte le probabilità per l’evento di fornire una eredità culturale di esperienza ricca. Tuttavia, nel corso della ricerca ho delineato i problemi, che possono essere convertiti in opportunità per il futuro evento Expo Astana 2017 e implementati nelle linee guida per i prossimi partecipanti, creando un’esperienza di incessante miglioramento dell’evento Universale stesso.

The visitors experience as legacy of Expo Milano 2015

DISSYUKOVA, KAMILLA
2014/2015

Abstract

After 6 month-long Universal event it’s important to sum up the results about it. First of all, the aim of my research is to understand the essence of the experience between Participants from different countries and various visitors, to expose how this experience and interaction flowed, which kind of opportunities revealed, gaps undergone and legacy left. The conclusions of the event can be various; from economic perspective to sustainability aspects, but what makes the event successful is a satisfaction of the visitors, as visitors are the centerpiece of any exhibition. Moreover, visitors nowadays started to interact more with the events, the expositions and the organizers, writing messages on the walls of pavilions, retweeting the posts, instagraming with hashtags, thus becoming an integral and inseparable part of the whole experience. The Universal event gave an opportunity to different countries being Participants to interact with visitors through their expositions and Self-Built Pavilions. However after the event each of them will draw a conclusion from their own perspective. The Expo Organizers will elicit the results of the entire event and on site experience. But who will make the conclusions of the multicultural experience that visitors gained during the event? The framework of Participants with Self-Built Pavilions was essential to me, as it gives a wide spectrum of cultures being under the same condition of the Expo rules though. To reach the objectives I glanced on the event from three different perspectives: the Organizers view and their Guidelines for Participants with Self-Built Exhibition Spaces (from construction aspects to the queue managing); the Participants’ ­image on the Expo site (from pavilions’ Trends to the theme representation ways); the visitors interaction with the expositions (from participation in social experiments to waiting time in the queues). If these three components reciprocate and mutually interact there are all chances for the event to have a rich legacy of experience. However, during the research I revealed the problems which can be converted into opportunities for the future event Expo Astana 2017 and implemented in the next Guidelines for the Participants, creating an unceasing and improving experience of the Universal event itself.
COLLINA, LUISA
ARC III - Scuola del Design
18-dic-2015
2014/2015
Dopo i sei mesi dell’Esposizione Universale è importante riassumerne i risultati. Prima di tutto, lo scopo della mia ricerca è quello di capire l’essenza dell’esperienza tra i partecipanti provenienti da diversi paesi e i diversi visitatori, per mostrare come è fluita questa questa esperienza e interazione, e quali opportunità e lacune ha rivelato, eredità ha lasciato. Le conclusioni dell’evento possono essere varie; dal punto di vista economico agli aspetti di sostenibilità, ma ciò che rende l’evento di successo è la soddisfazione da parte dei visitatori, poichè sono loro stessi il fulcro di qualsiasi esposizione. Inoltre i visitatori al giorno d’oggi hanno iniziato ad interagire di più con gli eventi, le mostre e gli organizzatori, scrivendo messaggi sui muri dei padiglioni, ri-twittando i post, instagrammando con gli hashtags, diventando così parte integrante e inscindibile di tutta l’esperienza. L’Esposizione Universale ha dato l’opportunità ai diversi paesi Partecipanti di interagire con i visitatori attraverso le loro esposizioni e tramite i Padiglioni Self-Built. Tuttavia dopo l’evento ognuno di essi trarrà le proprie conclusioni dalla sua prospettiva. Gli Organizzatori dell’Expo ricaveranno i risultati di tutta la manifestazione e dell’esperienza sul sito. Ma chi considererà le conclusioni dell’esperienza multiculturale che i visitatori hanno guadagnato durante l’evento? Il quadro dei Partecipanti con i Padiglioni Self-Built è stato essenziale per me, in quanto mostra un ampio spettro di culture, tutte rispettando la stessa condizione delle regole Expo. Per raggiungere gli obiettivi ho considerato l’evento da tre diverse prospettive: il punto di vista degli Organizzatori e le loro linee guida per i paesi Partecipanti con i Padiglioni Self-Built (dagli aspetti costruttivi alla gestione delle code); l’immagine dei Partecipanti sul sito dell’Expo (dai trend dei padiglioni ai modi di rappresentare la tematica principale); l’interazione tra i visitatori e le esposizioni (dalla partecipazione alle performance sociali ai tempi di attesa nelle code). Se queste tre componenti interagiscono reciprocamente ci sono tutte le probabilità per l’evento di fornire una eredità culturale di esperienza ricca. Tuttavia, nel corso della ricerca ho delineato i problemi, che possono essere convertiti in opportunità per il futuro evento Expo Astana 2017 e implementati nelle linee guida per i prossimi partecipanti, creando un’esperienza di incessante miglioramento dell’evento Universale stesso.
Tesi di laurea Magistrale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/117381