Il lavoro di tesi ha come obiettivo lo studio e la riqualificazione dell’area Ex SIT a Trento posizionata strategicamente all’interno di quel corridoio sviluppato longitudinalmente tra il fiume e la ferrovia. Questa fascia stà infatti subendo una grande trasformazione urbanistica con vari progetti di riqualificazione di ex aree industriali o militari, come l’area sportiva “Le Ghiaie” dell’architetto Renato Rizzi, o il recente quartiere “Le Albere” di Renzo Piano e il progetto ancora su carta della biblioteca d’Ateneo di Mario Botta. La posizione alle porte del centro storico fa si che quest’area si relazioni con esso instaurando un legame che il progetto cerca di amplificare assorbendone la congestione. Considerando Trento come una città che vive di turismo, spesso generato da eventi caratterizzanti, il progetto lavora da infrastruttura strategica capace di reagire al turismo, assorbendo il calendario della città e diventandone quindi il nuovo palcoscenico. Il progetto si propone dunque di instaurare un forte legame fra l’elemento paesaggio, l’infrastruttura e la città, concretizzandosi con la realizzazione di un Landmark longitudinale che accogliendo tutte le funzioni e creando un riparo per la vita pubblica va a schermare la piazza dalla ferrovia, e da un Landmark verticale che mettendosi in relazione con la vicinissima Torre Vanga segna l’ingresso alla città.
Schaubuehne. Il palcoscenico di Trento
CESCHINI, MATTIA
2014/2015
Abstract
Il lavoro di tesi ha come obiettivo lo studio e la riqualificazione dell’area Ex SIT a Trento posizionata strategicamente all’interno di quel corridoio sviluppato longitudinalmente tra il fiume e la ferrovia. Questa fascia stà infatti subendo una grande trasformazione urbanistica con vari progetti di riqualificazione di ex aree industriali o militari, come l’area sportiva “Le Ghiaie” dell’architetto Renato Rizzi, o il recente quartiere “Le Albere” di Renzo Piano e il progetto ancora su carta della biblioteca d’Ateneo di Mario Botta. La posizione alle porte del centro storico fa si che quest’area si relazioni con esso instaurando un legame che il progetto cerca di amplificare assorbendone la congestione. Considerando Trento come una città che vive di turismo, spesso generato da eventi caratterizzanti, il progetto lavora da infrastruttura strategica capace di reagire al turismo, assorbendo il calendario della città e diventandone quindi il nuovo palcoscenico. Il progetto si propone dunque di instaurare un forte legame fra l’elemento paesaggio, l’infrastruttura e la città, concretizzandosi con la realizzazione di un Landmark longitudinale che accogliendo tutte le funzioni e creando un riparo per la vita pubblica va a schermare la piazza dalla ferrovia, e da un Landmark verticale che mettendosi in relazione con la vicinissima Torre Vanga segna l’ingresso alla città.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/10589/121595