Today's metropolis is a set - apparently chaotic - of overlapping networks, a complex system that assembles intangible relations and real estate. The contemporary city shifts from a state of equilibrium to another, through a winning resilient attitude in time and in space. The project is inserted in this plot as a complement of the existing system and following the technique of urban acupuncture intervenes in the residual and forgotten spaces by creating small inputs of desirable changes in the Milan ecosystem. The designed meta-projects have two main goals: the reciprocity with the place in which they are inserted and the adoption of a flexible and resilient attitude which encourages the continuous development of the twenty-first century city. The natural element and the increase of urban possibilities are the means through which the projects intervene in the metropolitan transformation and communicate a hospitable city in which  residual concave spaces have become recognizable locations where we can identify ourselves and to take care of. Three projects have been developed which summarize the entire intervention for their peculiar characteristics: the flexibility of a temporary structure in an area occupied by a site which remained inactive for years; the message of a possible future of urban farming and "kilometer zero" brought by a former industrial building used as a hydroponic garden and marked by a symbolic oxygen tower; the widespread re-appropriation of public space by the "green element" and by citizens who return to live the city by dismantling parking lots and asphalt: 10 square meters at a time conquered thanks to a desirable return to a previous collaboration promoted by the sharing mobility and the sharing economy.

La metropoli odierna è un insieme apparentemente caotico di reti che si sovrappongono, un sistema complesso che ordina relazioni immateriali e beni immobili. La città contemporanea passa da uno stato di equilibrio all’altro, attraverso un vincente atteggiamento resiliente nel tempo e nello spazio. Il progetto si inserisce in questa trama in maniera complementare al sistema esistente e seguendo la tecnica dell’agopuntura urbana interviene negli spazi residuali e dimenticati creando piccoli input di auspicabili cambiamenti all’interno dell’ecosistema milanese. I metaprogetti concepiti si prefissano due obiettivi principali: la reciprocità con il luogo in cui si inseriscono e l’adozione di un atteggiamento flessibile e resiliente che incentivi il continuo divenire della città del XXI secolo. L’elemento naturale e l’incremento delle possibilità urbane sono i mezzi con cui i progetti intervengono nella trasformazione metropolitana e raccontano una città ospitale in cui gli spazi concavi residuali sono divenuti luoghi riconoscibili in cui identificarsi e di cui prendersi cura. Sono stati approfonditi tre progetti che riassumono l’intero intervento per le loro caratteristiche peculiari: la flessibilità di una struttura temporanea in un’area occupata da un cantiere fermo da anni; il messaggio di un possibile futuro della coltivazione urbana e del chilometro zero portato da un ex capannone industriale adibito a orto idroponico e segnalato da una simbolica torre d’ossigeno; la diffusa riappropriazione dello spazio pubblico da parte dell’elemento verde e dei cittadini che tornano ad abitare la città smantellando parcheggi ed asfalto: 10 mq alla volta conquistati grazie ad un auspicabile ritorno ad una passata collaborazione promossa dalla sharing mobility e dalla sharing economy.

Cambiando natura

LINO, MARILISA;SCIARAFFA, BENEDETTA;FRANZETTI, SARA
2015/2016

Abstract

Today's metropolis is a set - apparently chaotic - of overlapping networks, a complex system that assembles intangible relations and real estate. The contemporary city shifts from a state of equilibrium to another, through a winning resilient attitude in time and in space. The project is inserted in this plot as a complement of the existing system and following the technique of urban acupuncture intervenes in the residual and forgotten spaces by creating small inputs of desirable changes in the Milan ecosystem. The designed meta-projects have two main goals: the reciprocity with the place in which they are inserted and the adoption of a flexible and resilient attitude which encourages the continuous development of the twenty-first century city. The natural element and the increase of urban possibilities are the means through which the projects intervene in the metropolitan transformation and communicate a hospitable city in which  residual concave spaces have become recognizable locations where we can identify ourselves and to take care of. Three projects have been developed which summarize the entire intervention for their peculiar characteristics: the flexibility of a temporary structure in an area occupied by a site which remained inactive for years; the message of a possible future of urban farming and "kilometer zero" brought by a former industrial building used as a hydroponic garden and marked by a symbolic oxygen tower; the widespread re-appropriation of public space by the "green element" and by citizens who return to live the city by dismantling parking lots and asphalt: 10 square meters at a time conquered thanks to a desirable return to a previous collaboration promoted by the sharing mobility and the sharing economy.
RIVA, NICOLO' CARLO M
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
26-lug-2016
2015/2016
La metropoli odierna è un insieme apparentemente caotico di reti che si sovrappongono, un sistema complesso che ordina relazioni immateriali e beni immobili. La città contemporanea passa da uno stato di equilibrio all’altro, attraverso un vincente atteggiamento resiliente nel tempo e nello spazio. Il progetto si inserisce in questa trama in maniera complementare al sistema esistente e seguendo la tecnica dell’agopuntura urbana interviene negli spazi residuali e dimenticati creando piccoli input di auspicabili cambiamenti all’interno dell’ecosistema milanese. I metaprogetti concepiti si prefissano due obiettivi principali: la reciprocità con il luogo in cui si inseriscono e l’adozione di un atteggiamento flessibile e resiliente che incentivi il continuo divenire della città del XXI secolo. L’elemento naturale e l’incremento delle possibilità urbane sono i mezzi con cui i progetti intervengono nella trasformazione metropolitana e raccontano una città ospitale in cui gli spazi concavi residuali sono divenuti luoghi riconoscibili in cui identificarsi e di cui prendersi cura. Sono stati approfonditi tre progetti che riassumono l’intero intervento per le loro caratteristiche peculiari: la flessibilità di una struttura temporanea in un’area occupata da un cantiere fermo da anni; il messaggio di un possibile futuro della coltivazione urbana e del chilometro zero portato da un ex capannone industriale adibito a orto idroponico e segnalato da una simbolica torre d’ossigeno; la diffusa riappropriazione dello spazio pubblico da parte dell’elemento verde e dei cittadini che tornano ad abitare la città smantellando parcheggi ed asfalto: 10 mq alla volta conquistati grazie ad un auspicabile ritorno ad una passata collaborazione promossa dalla sharing mobility e dalla sharing economy.
Tesi di laurea Magistrale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/122601