The introduction of laparoscopy into surgical practice has resulted in a complete reconceptualization of surgery and of the instruments necessary in the majority of surgical specialties. The new 3D technology, which was acquired at the Hospital of Treviglio-Caravaggio, requires patient safety and surgical outcomes data in order to assess its suitability and to validate it in comparison to the 2D technology. The aim of this project is to develop a quantitative validation model to reliably measure the performance of the 3D technology compared to 2D technology. The study involved 58 surgeons, enlisted to perform an exercise using an anthropometric trained (phantom) equipped with a control system, both engineered and prototyped by the Clinical Engineering Service of the Hospital of Treviglio, using laparoscopic forceps. The exercise, done by surgeons with different levels of seniority and with different specializations (eg. surgery, urology, gynecology), permits evaluation and comparison of the videolaparoscopic skills of the two technologies (high-definition camcorders Viking System 2D and 3D, Conmed Corporation) and standardizing the exercise through the use of the phantom cited above. The analysis of data collected by the performance of the exercise by surgeons, quantitatively confirmed that the 3D technology improved learning curve for surgeons or trainees with little laparoscopic experience and a greater accuracy in the performance of the task compared to using 2D technology.

L’introduzione della laparoscopia ha portato ad un completo cambiamento nella concezione di intervento chirurgico e dello strumentario necessario nella maggior parte delle specialità chirurgiche. La nuova tecnologia 3D, acquisita presso l’Ospedale di Treviglio-Caravaggio, ha portato alla luce la necessità di valutarne l’adeguatezza in termini di risultati e sicurezza per i pazienti (outcome chirurgico) . Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di un modello quantitativo di validazione che garantisca una misura affidabile delle prestazioni della tecnologia 3D rispetto alla tecnologia 2D. Allo studio hanno partecipato 58 chirurghi, arruolati per eseguire un esercizio mediante un fantoccio antropometrico munito di un sistema di controllo, entrambi ingegnerizzati e prototipizzati in proprio dal servizio di Ingegneria clinica dell’Ospedale di Treviglio, utilizzando pinze laparoscopiche. L'esercizio, svolto da chirurghi con diversi livelli di esperienza e appartenenti a diverse specializzazioni, consente di valutare e confrontare le abilità in videolaparoscopia con l’utilizzo di due tecnologie (videocamere ad alta definizione Viking System 2D e 3D, Conmed Corporation) e standardizzando l’esercizio attraverso l'uso del fantoccio sopra citato. L'analisi dei dati raccolti dallo svolgimento dell’esercizio da parte dei chirurghi ha confermato quantitativamente che la tecnica 3D garantisce una miglior curva di apprendimento per chirurghi specializzandi o con poca esperienza laparoscopica ed un’accuratezza maggiore nello svolgimento del compito rispetto all’utilizzo della tecnologia 2D.

Sistema laparoscopico 3D vs 2D : sviluppo di un modello di validazione quantitativa delle performance

LAMERA, ROBERTA
2015/2016

Abstract

The introduction of laparoscopy into surgical practice has resulted in a complete reconceptualization of surgery and of the instruments necessary in the majority of surgical specialties. The new 3D technology, which was acquired at the Hospital of Treviglio-Caravaggio, requires patient safety and surgical outcomes data in order to assess its suitability and to validate it in comparison to the 2D technology. The aim of this project is to develop a quantitative validation model to reliably measure the performance of the 3D technology compared to 2D technology. The study involved 58 surgeons, enlisted to perform an exercise using an anthropometric trained (phantom) equipped with a control system, both engineered and prototyped by the Clinical Engineering Service of the Hospital of Treviglio, using laparoscopic forceps. The exercise, done by surgeons with different levels of seniority and with different specializations (eg. surgery, urology, gynecology), permits evaluation and comparison of the videolaparoscopic skills of the two technologies (high-definition camcorders Viking System 2D and 3D, Conmed Corporation) and standardizing the exercise through the use of the phantom cited above. The analysis of data collected by the performance of the exercise by surgeons, quantitatively confirmed that the 3D technology improved learning curve for surgeons or trainees with little laparoscopic experience and a greater accuracy in the performance of the task compared to using 2D technology.
GHEDI, ANDREA
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
28-lug-2016
2015/2016
L’introduzione della laparoscopia ha portato ad un completo cambiamento nella concezione di intervento chirurgico e dello strumentario necessario nella maggior parte delle specialità chirurgiche. La nuova tecnologia 3D, acquisita presso l’Ospedale di Treviglio-Caravaggio, ha portato alla luce la necessità di valutarne l’adeguatezza in termini di risultati e sicurezza per i pazienti (outcome chirurgico) . Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di un modello quantitativo di validazione che garantisca una misura affidabile delle prestazioni della tecnologia 3D rispetto alla tecnologia 2D. Allo studio hanno partecipato 58 chirurghi, arruolati per eseguire un esercizio mediante un fantoccio antropometrico munito di un sistema di controllo, entrambi ingegnerizzati e prototipizzati in proprio dal servizio di Ingegneria clinica dell’Ospedale di Treviglio, utilizzando pinze laparoscopiche. L'esercizio, svolto da chirurghi con diversi livelli di esperienza e appartenenti a diverse specializzazioni, consente di valutare e confrontare le abilità in videolaparoscopia con l’utilizzo di due tecnologie (videocamere ad alta definizione Viking System 2D e 3D, Conmed Corporation) e standardizzando l’esercizio attraverso l'uso del fantoccio sopra citato. L'analisi dei dati raccolti dallo svolgimento dell’esercizio da parte dei chirurghi ha confermato quantitativamente che la tecnica 3D garantisce una miglior curva di apprendimento per chirurghi specializzandi o con poca esperienza laparoscopica ed un’accuratezza maggiore nello svolgimento del compito rispetto all’utilizzo della tecnologia 2D.
Tesi di laurea Magistrale
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