During the last century modernization linked to significant technological developments has led to great changes for cities, modifying their traditionally compact form. As a result of this phenomenon, the idea of ​​urban landscape has radically changed, the boundaries between city and country remain uncertain, and the areas of the productive city, which are progressively abandoned, leave large voids on both the edge and within the consolidated urban fabric. Even though today the potential that these abandoned landscapes have been acknowledged, their contribution to the modernization of the contemporary city remains a topic of absolute interest and profitable investigation. The wastescapes the vocation that seem to prove to be the engines of urban transformation, are the main theme of the thesis. It proposes a re-reading of these places in a smart logic, supporting the principles of innovation, inclusion and sustainability as essential tools to preserve and protect the fragility of these landscapes and their resources. Following this proposition, the thesis maps some urban redevelopment projects emerging in the places of waste and the identification of the ecological, social and economic impacts produced following these transformations. The aim of the mapping is to draw up an Atlas of Recovery Wastescapes, an open and incremental document, which wants to be an instrument of investigation of those potentials that can support a conscious design of these sites. Once the research observatory was established, it was considered useful to identify a case study to verify the opportunity of the process and the usefulness of the Atlas of Recovery Wastescapes. The choice has fallen on the city of Piacenza, a city of immovable property that is being sold or already disposed of. The vast ex-military areas included in the consolidated urban fabric make for the city an opportunity to rethink and redesign with new innovative logic. By this case, this thesis suggests using these abandoned landscapes to reflect on the future of Piacenza and argues that they can be incubators of smart and sustainable urban transformation.

Durante il secolo scorso la modernizzazione legata a significativi sviluppi tecnologici, ha comportato grandi cambiamenti per le città, modificandone la loro forma tradizionalmente compatta. A seguito di questo fenomeno, l’idea di paesaggio urbano si è radicalmente modificata, i confini tra città e campagna restano incerti, e i territori della città produttiva, progressivamente dismessi, lasciano ampi vuoti sia sul margine che all’interno del tessuto urbano consolidato. Nonostante oggi sia ormai riconosciuto il potenziale che questi paesaggi dismessi hanno, il loro contributo al ridisegno della città contemporanea resta un tema di assoluto interesse e di proficua investigazione. I wastescapes la vocazione che sembrano dimostrare ad essere motori di trasformazione urbana, sono il tema principale della tesi. Essa propone una rilettura di questi luoghi secondo una logica smart, sostenendo i principi dell’ innovazione, dell’ inclusione e della sostenibilità, quali strumenti essenziali atti a preservare e proteggere la fragilità di questi paesaggi o e delle loro risorse. A seguito di questa proposizione, la tesi procede alla mappatura di alcuni progetti di riqualificazione urbana emersi nei luoghi dello scarto e all’individuazione degli impatti ecologici, sociali ed economici prodottisi a seguito di queste trasformazioni. Scopo della mappatura è la redazione di un Atlas of Recovery Wastescapes, documento aperto e incrementabile, che vuole essere strumento di indagine di quelle potenzialità che possano sostenere una progettazione consapevole di questi luoghi. Una volta stabilito l’osservatorio della ricerca, si è ritenuto utile individuare un caso studio, per verificare l’opportunità del processo e l’utilità dell’ atlante. La scelta è ricaduta sulla città di Piacenza, città dall’importante patrimonio immobiliare in fase di dismissione o già dismesso. Le vaste aree ex-militari incluse nel tessuto urbano consolidato, costituiscono per la città un’opportunità di ripensarsi e ridisegnarsi con nuove logiche innovative. La tesi suggerisce di utilizzare questi paesaggi dell’abbandono per riflettere sul futuro di Piacenza e sostiene che essi possano essere incubatori di una trasformazione urbana smart e sostenibile.

Wastescapes. Resources for future city

TURFANDA, AYSE DAMLA
2016/2017

Abstract

During the last century modernization linked to significant technological developments has led to great changes for cities, modifying their traditionally compact form. As a result of this phenomenon, the idea of ​​urban landscape has radically changed, the boundaries between city and country remain uncertain, and the areas of the productive city, which are progressively abandoned, leave large voids on both the edge and within the consolidated urban fabric. Even though today the potential that these abandoned landscapes have been acknowledged, their contribution to the modernization of the contemporary city remains a topic of absolute interest and profitable investigation. The wastescapes the vocation that seem to prove to be the engines of urban transformation, are the main theme of the thesis. It proposes a re-reading of these places in a smart logic, supporting the principles of innovation, inclusion and sustainability as essential tools to preserve and protect the fragility of these landscapes and their resources. Following this proposition, the thesis maps some urban redevelopment projects emerging in the places of waste and the identification of the ecological, social and economic impacts produced following these transformations. The aim of the mapping is to draw up an Atlas of Recovery Wastescapes, an open and incremental document, which wants to be an instrument of investigation of those potentials that can support a conscious design of these sites. Once the research observatory was established, it was considered useful to identify a case study to verify the opportunity of the process and the usefulness of the Atlas of Recovery Wastescapes. The choice has fallen on the city of Piacenza, a city of immovable property that is being sold or already disposed of. The vast ex-military areas included in the consolidated urban fabric make for the city an opportunity to rethink and redesign with new innovative logic. By this case, this thesis suggests using these abandoned landscapes to reflect on the future of Piacenza and argues that they can be incubators of smart and sustainable urban transformation.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
21-dic-2017
2016/2017
Durante il secolo scorso la modernizzazione legata a significativi sviluppi tecnologici, ha comportato grandi cambiamenti per le città, modificandone la loro forma tradizionalmente compatta. A seguito di questo fenomeno, l’idea di paesaggio urbano si è radicalmente modificata, i confini tra città e campagna restano incerti, e i territori della città produttiva, progressivamente dismessi, lasciano ampi vuoti sia sul margine che all’interno del tessuto urbano consolidato. Nonostante oggi sia ormai riconosciuto il potenziale che questi paesaggi dismessi hanno, il loro contributo al ridisegno della città contemporanea resta un tema di assoluto interesse e di proficua investigazione. I wastescapes la vocazione che sembrano dimostrare ad essere motori di trasformazione urbana, sono il tema principale della tesi. Essa propone una rilettura di questi luoghi secondo una logica smart, sostenendo i principi dell’ innovazione, dell’ inclusione e della sostenibilità, quali strumenti essenziali atti a preservare e proteggere la fragilità di questi paesaggi o e delle loro risorse. A seguito di questa proposizione, la tesi procede alla mappatura di alcuni progetti di riqualificazione urbana emersi nei luoghi dello scarto e all’individuazione degli impatti ecologici, sociali ed economici prodottisi a seguito di queste trasformazioni. Scopo della mappatura è la redazione di un Atlas of Recovery Wastescapes, documento aperto e incrementabile, che vuole essere strumento di indagine di quelle potenzialità che possano sostenere una progettazione consapevole di questi luoghi. Una volta stabilito l’osservatorio della ricerca, si è ritenuto utile individuare un caso studio, per verificare l’opportunità del processo e l’utilità dell’ atlante. La scelta è ricaduta sulla città di Piacenza, città dall’importante patrimonio immobiliare in fase di dismissione o già dismesso. Le vaste aree ex-militari incluse nel tessuto urbano consolidato, costituiscono per la città un’opportunità di ripensarsi e ridisegnarsi con nuove logiche innovative. La tesi suggerisce di utilizzare questi paesaggi dell’abbandono per riflettere sul futuro di Piacenza e sostiene che essi possano essere incubatori di una trasformazione urbana smart e sostenibile.
Tesi di laurea Magistrale
File allegati
File Dimensione Formato  
Wastescapes-Resources for Future City-Panels.pdf

non accessibile

Descrizione: Thesis Panels
Dimensione 36.57 MB
Formato Adobe PDF
36.57 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
Wastescapes-Resources for Future City-Booklet.pdf

non accessibile

Descrizione: Thesis Text
Dimensione 43.48 MB
Formato Adobe PDF
43.48 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
Wastescapes-Resources for Future City-Atlas of Wastescapes Recovery.pdf

non accessibile

Descrizione: Atlas
Dimensione 43.78 MB
Formato Adobe PDF
43.78 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri

I documenti in POLITesi sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/138241