Il progetto si colloca su via Melchiorre Gioia, nell’area in via di dismissione dell’edificio dell’INPS. Si tratta di una zona disomogenea, determinata dal susseguirsi di interventi senza una direttiva comune. Attualmente presenta una vocazione prevalentemente terziaria, ma in passato ha visto l’insediarsi della prima linea ferroviaria, diretta a Monza, e di importanti complessi industriali, come la Grondona, l’Elvetica e la Pirelli. Questi elementi hanno contribuito a formare l’identità del luogo e per questo motivo sono stati considerati fondamentali per lo sviluppo del nostro progetto. Per conferire unità all’area è necessaria la presenza di un elemento in grado di riconnettere il tessuto urbano, sia dal punto di vista fisico che storico. Queste caratteristiche sono state individuate nel Naviglio della Martesana e, di conseguenza, si è preso come punto di partenza il progetto di riapertura dei Navigli Milanesi. Riportando alla luce la Martesana, viene riaffermata la centralità della acque in Porta Nuova, maggiormente sottolineata dalla creazione di una grande darsena coperta. Il nostro progetto, ponendo come protagonista l’acqua, prevede la realizzazione di un edificio termale, nella sua concezione romana, inserendo, quindi, al suo interno spazi legati allo sport, allo spettacolo e all’aggregazione. Questo complesso si pone in continuità con altri edifici progettati lungo il canale, andando a definire un sistema di spazi che consolidano il ruolo di protagonista del Naviglio.

Il progetto si colloca su via Melchiorre Gioia, nell’area in via di dismissione dell’edificio dell’INPS. Si tratta di una zona disomogenea, determinata dal susseguirsi di interventi senza una direttiva comune. Attualmente presenta una vocazione prevalentemente terziaria, ma in passato ha visto l’insediarsi della prima linea ferroviaria, diretta a Monza, e di importanti complessi industriali, come la Grondona, l’Elvetica e la Pirelli. Questi elementi hanno contribuito a formare l’identità del luogo e per questo motivo sono stati considerati fondamentali per lo sviluppo del nostro progetto. Per conferire unità all’area è necessaria la presenza di un elemento in grado di riconnettere il tessuto urbano, sia dal punto di vista fisico che storico. Queste caratteristiche sono state individuate nel Naviglio della Martesana e, di conseguenza, si è preso come punto di partenza il progetto di riapertura dei Navigli Milanesi. Riportando alla luce la Martesana, viene riaffermata la centralità della acque in Porta Nuova, maggiormente sottolineata dalla creazione di una grande darsena coperta. Il nostro progetto, ponendo come protagonista l’acqua, prevede la realizzazione di un edificio termale, nella sua concezione romana, inserendo, quindi, al suo interno spazi legati allo sport, allo spettacolo e all’aggregazione. Questo complesso si pone in continuità con altri edifici progettati lungo il canale, andando a definire un sistema di spazi che consolidano il ruolo di protagonista del Naviglio.

La rinascita del Naviglio della Martesana rafforza la centralità di Porta Nuova con una grande darsena coperta

LOMBARDI, AURORA;AGOSTONI, MARTINA;PROVERBIO, OLGA
2016/2017

Abstract

Il progetto si colloca su via Melchiorre Gioia, nell’area in via di dismissione dell’edificio dell’INPS. Si tratta di una zona disomogenea, determinata dal susseguirsi di interventi senza una direttiva comune. Attualmente presenta una vocazione prevalentemente terziaria, ma in passato ha visto l’insediarsi della prima linea ferroviaria, diretta a Monza, e di importanti complessi industriali, come la Grondona, l’Elvetica e la Pirelli. Questi elementi hanno contribuito a formare l’identità del luogo e per questo motivo sono stati considerati fondamentali per lo sviluppo del nostro progetto. Per conferire unità all’area è necessaria la presenza di un elemento in grado di riconnettere il tessuto urbano, sia dal punto di vista fisico che storico. Queste caratteristiche sono state individuate nel Naviglio della Martesana e, di conseguenza, si è preso come punto di partenza il progetto di riapertura dei Navigli Milanesi. Riportando alla luce la Martesana, viene riaffermata la centralità della acque in Porta Nuova, maggiormente sottolineata dalla creazione di una grande darsena coperta. Il nostro progetto, ponendo come protagonista l’acqua, prevede la realizzazione di un edificio termale, nella sua concezione romana, inserendo, quindi, al suo interno spazi legati allo sport, allo spettacolo e all’aggregazione. Questo complesso si pone in continuità con altri edifici progettati lungo il canale, andando a definire un sistema di spazi che consolidano il ruolo di protagonista del Naviglio.
CISLAGHI, GIOVANNI
SCHIAVO, ALESSIO
SPECA, LUCIO
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
20-dic-2017
2016/2017
Il progetto si colloca su via Melchiorre Gioia, nell’area in via di dismissione dell’edificio dell’INPS. Si tratta di una zona disomogenea, determinata dal susseguirsi di interventi senza una direttiva comune. Attualmente presenta una vocazione prevalentemente terziaria, ma in passato ha visto l’insediarsi della prima linea ferroviaria, diretta a Monza, e di importanti complessi industriali, come la Grondona, l’Elvetica e la Pirelli. Questi elementi hanno contribuito a formare l’identità del luogo e per questo motivo sono stati considerati fondamentali per lo sviluppo del nostro progetto. Per conferire unità all’area è necessaria la presenza di un elemento in grado di riconnettere il tessuto urbano, sia dal punto di vista fisico che storico. Queste caratteristiche sono state individuate nel Naviglio della Martesana e, di conseguenza, si è preso come punto di partenza il progetto di riapertura dei Navigli Milanesi. Riportando alla luce la Martesana, viene riaffermata la centralità della acque in Porta Nuova, maggiormente sottolineata dalla creazione di una grande darsena coperta. Il nostro progetto, ponendo come protagonista l’acqua, prevede la realizzazione di un edificio termale, nella sua concezione romana, inserendo, quindi, al suo interno spazi legati allo sport, allo spettacolo e all’aggregazione. Questo complesso si pone in continuità con altri edifici progettati lungo il canale, andando a definire un sistema di spazi che consolidano il ruolo di protagonista del Naviglio.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/138666