Autore/i PACCHETTI, MARTA
PAGANONI, ELISA
Relatore MASERA, GABRIELE
Correlatore/i SALVALAI, GRAZIANO
Scuola / Dip. ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Data 22-dic-2017
Anno accademico 2016/2017
Titolo della tesi Arkitektskolen Aarhus. Studio delle recenti normative sull'efficienza energetica, Aarhus school of architecture
Abstract in italiano Lo studio dell’evoluzione della normativa in materia di efficienza energetica, sia a livello internazionale che comunitario, ha evidenziato la crescente diffusione delle definizioni di edifici ad energia quasi zero. La Danimarca risulta essere uno degli stati più lungimiranti e virtuosi, in cui si sono raggiunti altissimi livelli di efficienza energetica anche in edifici ad uso non residenziale. La sfida è dunque quella di progettare la nuova sede dell’università di architettura di Aarhus realizzando un edificio ad alta efficienza energetica. Il bando di concorso New Aarch definisce le caratteristiche sia della nuova opera che dell’intera area di trasformazione urbanistica. L’attuale centro culturale dovrà cooperare con la futura università e le funzioni di vicinato, ritessendo in modo sinergico i rapporti con il centro cittadino e quartieri limitrofi. Nel riprogetto dell’area industriale si utilizzerà un approccio olistico, intrecciando diversi filoni si porrà sempre al centro l’individuo e le sue percezioni. Al suo interno la natura dovrà riconnettersi con il verde cittadino tessendo le redini del nuovo quartiere, riparandolo dai rumori e riducendo l’intensità del vento proveniente dalla vicina valle dell’Adalen. Il percorso seguito è dipeso da alcuni accorgimenti passivi considerati per minimizzare le dispersioni energetiche, gli ombreggiamenti e massimizzare l’esposizione alla luce naturale di tutti gli edifici. Unendo le considerazioni fatte sul piano energetico e le richieste della committenza alle percezioni avute durante il sopralluogo si è definito l’assetto dell’intera area, posizionando al centro della piazza la sede dell’università. Il progetto del’ Arkitektskolen Aarhus richiede la realizzazione di circa 17000 m2, i differenti ambienti che vi si inseriranno saranno caratterizzati, in base alla loro funzione, da altezze di interpiano differenti. Adottando questa soluzione all’interno del medesimo volume è stato possibile inserire una metratura maggiore e in contemporanea ridurre le dispersioni di energia verso l’esterno. L’aspetto dell’edificio è influenzato dalle condizioni di luce, di difficile gestione nei paesi nordici, e dalla necessità di creare movimento mantenendo una forma compatta. Per garantire un buon livello di illuminamento ed evitare l’abbagliamento sono state inserite ampie finestrature dotate di un sistema di schermature metalliche mobili. Le soluzioni tecnologiche adottate sono state definite rispettando i requisiti normativi danesi per facilitare il raggiungimento dei loro standard. L’impiego di tecnologie ampliamente utilizzate in questo paese agevolerà la fase realizzativa rendendo più efficacie il loro mantenimento e la loro manutenzione. In modo parallelo al progetto architettonico si è disegnata la schermatura mobile attraverso il processo di metaprogettazione e le simulazioni dei livelli di illuminamento interno. I passi successivi sono stati la definizione dei sistemi impiantistici dimensionati in regime statico e successivamente confrontati con i risultati ottenuti dall’analisi del livello di confort attraverso simulazioni effettuate in regime dinamico e svolte con software specifici, Infine la necessità di una struttura leggera, modificabile e ampliabile nel corso della sua vita utile ci ha spinti ad utilizzare un telaio metallico controventato dai vani scala in calcestruzzo armato.
Abstract in inglese The study of evolution of technical regulations concerning the energy efficiency, both atinternational and Community level, has revealed the spreading of definitions of nearly zero energy buildings . Denmark is one of the most foresighted and virtuous Countries, which was able to reach unprecedented levels of energy efficiency even in non residential buildings. The challenge is therefore to design the new faculty of architecture in Aarhus through the creation of a high energy efficiency bulding. The New Arch design competition defines the characteristics of both the new bilding and the whole urban transformation area. The existing cultural centre should cooperate with the university-to-be and the surrounding functions, restoring the synergic relations between the city centre and the neighbouring districts. The redesign of the industrial area was made on a holistic approach, focused on the individuals and their perceptions. In this context, nature shall be connected with urban greenery in the delineation of the new neighborhood, protected from noise and wind coming from the close Adalen valley. Passive strategies have been applied during the design process to minimize energy losses, shading and to maximize exposition to natural sunlight of each building. Energy considerations together with clients’ needs and impressions from the on-the-spot investigation defined the configuration of the whole area, with the positioning of the university building in the center. The Arkitektskolen Aarhus project involves roughly 17’000 m2 of total built area and the different environments will be characterized by different storey height, according to their specific function. By adopting this solution in the same volume, it was possible to achieve a bigger width while reducing energy losses towards the external environment. The overall appearance of the building was influenced by light conditions, usually very tricky to manage in northern Countries, and by the need of movement while mantaining a compact shape. To assure a decent lighting level, wide glazing with a metallic movable glazing system has been implemented. The technological solutions were developed in respect of Danish technical normative requirements in order to facilitate the achievement of their standards. The use of widespread technologies in the Country will ease the realization phase by making their maintenance more effective. Parallel to the architectural project, the movable shading was implemented through the metadesign process and the simulation of internal lighting levels. The subsequent steps involved the dimensioning of systems in static regimen and the following confrontation with dynamic comfort simulations developed through specific software. Finally, the need of a ligth structure, flexible and expandable during the course of its life pushed us to utilize a metallic frame braced by stairwell made of reinforced concrete.
Tipo di documento Tesi di laurea Magistrale
Appare nelle tipologie: Tesi di laurea Magistrale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10589/138728