The theater building is a cultural complex that includes various service functions and represents a center of cultural and recreational attraction. It creates a starting point for the redevelopment of the former Milan Expo area, becoming a focal and attractive point for it. That focal point must be both inside and outside, a symbolic, recognizable and representative space of society. The “Fusion” experimental theater project originates from two distinct premises: on the one hand, the theme of research on the meaning and the role of the theater, what is nowadays an experimental theater; on the other, the place and the permanencies post Expo2015, the city of Milan and the peripheral urban areas which needs to deal with. The idea is that the theater space must be extremely flexible, in which the concept of public space can be experimented and expanded. More precisely, the goal is to make the theater a versatile architecture, providing spaces that can be completely modified or subdivided from the point of view of both shape and function, in order to accommodate external events. The concept is to give shape to this space. This leads to a space set up as an organism composed of a compact core that contains the stage machinery and two stages, each of which has its own architectural nature and which can be both used simultaneously for the same show or individually (two shows). The semi-transparent envelope that defines the public and service environments finally allows only to glimpse the life of the theater from the outside, so as not to subtract from the theater its nature as a place of surprise in all its aspects.

L’edificio teatro è un complesso culturale che racchiude in sè numerose funzioni di servizio e costituisce un centro di attrazione culturale e ricreativa. Esso crea un punto di partenza per la riqualificazione dell’ex area Expo di Milano, diventando per essa un punto focale ed attrattivo. Esso deve essere, sia all’interno che all’esterno, uno spazio simbolico, riconoscibile e rappresentativo della società. Il progetto di teatro sperimentale Fusion trae origine da due ragioni distinte: da un lato, il tema della ricerca sul significato e sul ruolo del teatro, di cosa rappresenta al giorno d’oggi un teatro sperimentale; dall’altro, il luogo e le permanenze post Expo2015, la città di Milano e gli ambiti periurbani con cui confrontarsi nell’intorno. L’idea è che lo spazio del teatro debba essere estremamente flessibile, nel quale si possa sperimentare e allargare il concetto di luogo pubblico. Più precisamente, rendere il teatro un’architettura versatile, prevedendo spazi completamente modificabili o suddivisibili sia dal punto di vista della forma che della funzione in modo da poter accogliere anche eventi esterni. Il concept è dare forma a questo spazio. Nasce così uno spazio che si configura come un organismo composto da un nucleo compatto che racchiude la macchina scenica e due sale, ciascuna delle quali presenta una propria natura architettonica e che possono essere usufruite contemporaneamente per uno spettacolo oppure singolarmente (due spettacoli). L’involucro semi trasparente che definisce gli ambienti pubblici e di servizio infine permette solo di intravedere la vita del teatro dall'esterno, in modo da non sottrarre al teatro la sua natura di luogo della sorpresa sotto ogni suo aspetto.

Progetto di un teatro sperimentale per la scala di Milano nell'area ex-Expo 2015-fusion

ORSINI, ALESSANDRO;BERTASSI, LUCA
2016/2017

Abstract

The theater building is a cultural complex that includes various service functions and represents a center of cultural and recreational attraction. It creates a starting point for the redevelopment of the former Milan Expo area, becoming a focal and attractive point for it. That focal point must be both inside and outside, a symbolic, recognizable and representative space of society. The “Fusion” experimental theater project originates from two distinct premises: on the one hand, the theme of research on the meaning and the role of the theater, what is nowadays an experimental theater; on the other, the place and the permanencies post Expo2015, the city of Milan and the peripheral urban areas which needs to deal with. The idea is that the theater space must be extremely flexible, in which the concept of public space can be experimented and expanded. More precisely, the goal is to make the theater a versatile architecture, providing spaces that can be completely modified or subdivided from the point of view of both shape and function, in order to accommodate external events. The concept is to give shape to this space. This leads to a space set up as an organism composed of a compact core that contains the stage machinery and two stages, each of which has its own architectural nature and which can be both used simultaneously for the same show or individually (two shows). The semi-transparent envelope that defines the public and service environments finally allows only to glimpse the life of the theater from the outside, so as not to subtract from the theater its nature as a place of surprise in all its aspects.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
20-apr-2018
2016/2017
L’edificio teatro è un complesso culturale che racchiude in sè numerose funzioni di servizio e costituisce un centro di attrazione culturale e ricreativa. Esso crea un punto di partenza per la riqualificazione dell’ex area Expo di Milano, diventando per essa un punto focale ed attrattivo. Esso deve essere, sia all’interno che all’esterno, uno spazio simbolico, riconoscibile e rappresentativo della società. Il progetto di teatro sperimentale Fusion trae origine da due ragioni distinte: da un lato, il tema della ricerca sul significato e sul ruolo del teatro, di cosa rappresenta al giorno d’oggi un teatro sperimentale; dall’altro, il luogo e le permanenze post Expo2015, la città di Milano e gli ambiti periurbani con cui confrontarsi nell’intorno. L’idea è che lo spazio del teatro debba essere estremamente flessibile, nel quale si possa sperimentare e allargare il concetto di luogo pubblico. Più precisamente, rendere il teatro un’architettura versatile, prevedendo spazi completamente modificabili o suddivisibili sia dal punto di vista della forma che della funzione in modo da poter accogliere anche eventi esterni. Il concept è dare forma a questo spazio. Nasce così uno spazio che si configura come un organismo composto da un nucleo compatto che racchiude la macchina scenica e due sale, ciascuna delle quali presenta una propria natura architettonica e che possono essere usufruite contemporaneamente per uno spettacolo oppure singolarmente (due spettacoli). L’involucro semi trasparente che definisce gli ambienti pubblici e di servizio infine permette solo di intravedere la vita del teatro dall'esterno, in modo da non sottrarre al teatro la sua natura di luogo della sorpresa sotto ogni suo aspetto.
Tesi di laurea Magistrale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/140514