Nowadays a radical change is happening on the way people life services and spaces. With internet the way of sharing, having a good time, buying a product is evolving. It is possible to be connected to the internet 24/7 and to do and see and buy anything, anytime, so that physical spaces lose importance and meaning. In this overview there are the multifunctional spaces. The design process started as a collaboration for the exhibition Nub: New Urban Body in Triennale di Milano, about new forms of making, working, sharing - in a word, living. Among the collected cases I have focused on the ones that go beyond the traditional concept of space: hybrid, multifunctional spaces, that involving different activities and users require a new kind of fruition.Using face-to-face interviews with the owners I have started to define the profile of multifunctional spaces and theirs characteristic: the offers, space, proposed services. Since it is a complex topic and there are many factors to take in consideration, in the second part of the research I have studied the concept of space linked to service and how it changed (and it is changing) through time. Finally I described the innovations of multifunctional places in space, users and the offered experience The final outcome of the resarch has been the definition of final project: “Go places”, the service that unites demand and offer on a virtual platform. On one side the service guides the users on finding the most suited multifunctional spaces depending on their needs; on the other side it provides visibility to the owners by providing an online space that they can personalize. The service is based on a virtual platform structured in a progressive web app and an online page. An interesting reference for the type of proposed service is the Airbnb of multifunctional spaces where instead of rooms it is possible to book experiences using the filters, an online community is formed and at the same time the is maintained.

Oggigiorno stiamo assistendo ad un cambiamento radicale nel modo in cui le persone usufruiscono dei servizi e degli spazi. Con internet è cambiato il modo di condividere, di passare il tempo, di acquistare un prodotto. Avendo la possibilità di rimanere connessi 24/7 e potendo trovare e fare qualsiasi cosa in rete, i luoghi fisici perdono mordente rimanendo però punto di riferimento per la vita di ogni giorno. In questo panorama si staglia la realtà nuova degli spazi multifunzione. Il percorso progettuale è partito come collaborazione per la mostra New Urban Body dove si esplorano le nuove forme dell’abitare. Dai casi raccolti si è condotto un approfondimento sugli spazi che escono dai canoni tradizionali: sono spazi ibridi, multifunzione, non più rigidamente separati per funzione ma luoghi con attività diverse, pubblici diversi e chiedono quindi di essere usufruiti in modo diverso. Attraverso interviste con i proprietari di questi luoghi si sono definiti i luoghi multifunzione: l' offerta, lo spazio, i servizi. Essendo realtà complesse, nella seconda parte si è approfondito il concetto di spazio collegato ai servizi e di come si stia evolvendo nel tempo. Si è descritta l’innovazione portata dai luoghi multifunzione nel concetto di spazio, di consumatori e del tipo di esperienza che questi fanno. Il progetto finale è “Go Places”, un servizio che mette in contatto domanda e offerta su una piattaforma virtuale. Da una parte indirizza gli utenti verso i luoghi multifunzione che meglio soddisfano le loro esigenze e identità, e dall’altra fornisce visibilità ai proprietari di questi luoghi fornendo uno spazio online che loro stessi possano gestire. L’usufruizione del servizio si basa sull’utilizzo di una piattaforma. Per avere un riferimento si intende un Airbnb dei luoghi multifunzione, in cui al posto di prenotare case si prenotano esperienze su misura utilizzando i filtri, si crea una community online e si mantiene l’aspetto materico e umano del luogo fisico.

Platform based service for multifunctional spaces. Go places

ROSINI, MATILDE
2016/2017

Abstract

Nowadays a radical change is happening on the way people life services and spaces. With internet the way of sharing, having a good time, buying a product is evolving. It is possible to be connected to the internet 24/7 and to do and see and buy anything, anytime, so that physical spaces lose importance and meaning. In this overview there are the multifunctional spaces. The design process started as a collaboration for the exhibition Nub: New Urban Body in Triennale di Milano, about new forms of making, working, sharing - in a word, living. Among the collected cases I have focused on the ones that go beyond the traditional concept of space: hybrid, multifunctional spaces, that involving different activities and users require a new kind of fruition.Using face-to-face interviews with the owners I have started to define the profile of multifunctional spaces and theirs characteristic: the offers, space, proposed services. Since it is a complex topic and there are many factors to take in consideration, in the second part of the research I have studied the concept of space linked to service and how it changed (and it is changing) through time. Finally I described the innovations of multifunctional places in space, users and the offered experience The final outcome of the resarch has been the definition of final project: “Go places”, the service that unites demand and offer on a virtual platform. On one side the service guides the users on finding the most suited multifunctional spaces depending on their needs; on the other side it provides visibility to the owners by providing an online space that they can personalize. The service is based on a virtual platform structured in a progressive web app and an online page. An interesting reference for the type of proposed service is the Airbnb of multifunctional spaces where instead of rooms it is possible to book experiences using the filters, an online community is formed and at the same time the is maintained.
ARC III - Scuola del Design
20-apr-2018
2016/2017
Oggigiorno stiamo assistendo ad un cambiamento radicale nel modo in cui le persone usufruiscono dei servizi e degli spazi. Con internet è cambiato il modo di condividere, di passare il tempo, di acquistare un prodotto. Avendo la possibilità di rimanere connessi 24/7 e potendo trovare e fare qualsiasi cosa in rete, i luoghi fisici perdono mordente rimanendo però punto di riferimento per la vita di ogni giorno. In questo panorama si staglia la realtà nuova degli spazi multifunzione. Il percorso progettuale è partito come collaborazione per la mostra New Urban Body dove si esplorano le nuove forme dell’abitare. Dai casi raccolti si è condotto un approfondimento sugli spazi che escono dai canoni tradizionali: sono spazi ibridi, multifunzione, non più rigidamente separati per funzione ma luoghi con attività diverse, pubblici diversi e chiedono quindi di essere usufruiti in modo diverso. Attraverso interviste con i proprietari di questi luoghi si sono definiti i luoghi multifunzione: l' offerta, lo spazio, i servizi. Essendo realtà complesse, nella seconda parte si è approfondito il concetto di spazio collegato ai servizi e di come si stia evolvendo nel tempo. Si è descritta l’innovazione portata dai luoghi multifunzione nel concetto di spazio, di consumatori e del tipo di esperienza che questi fanno. Il progetto finale è “Go Places”, un servizio che mette in contatto domanda e offerta su una piattaforma virtuale. Da una parte indirizza gli utenti verso i luoghi multifunzione che meglio soddisfano le loro esigenze e identità, e dall’altra fornisce visibilità ai proprietari di questi luoghi fornendo uno spazio online che loro stessi possano gestire. L’usufruizione del servizio si basa sull’utilizzo di una piattaforma. Per avere un riferimento si intende un Airbnb dei luoghi multifunzione, in cui al posto di prenotare case si prenotano esperienze su misura utilizzando i filtri, si crea una community online e si mantiene l’aspetto materico e umano del luogo fisico.
Tesi di laurea Magistrale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/140716