The goal of the research is the transformation of the area around via Mario Pagano, in Milan. Having identified the need for a change in this fragment of the city, the proposal defines the construction of a new public structure, in relation with the existing open-air spaces. The project should allow the place to re-invent its identity, by increasing its urban quality through strategies increasing esteem for the city’s own patrimony. The recent decades have changed Milan’s nature into a cosmopolitan city, the ideal scenario to experiment, to establish new connections between both history and contemporaneity. The project presents itself willing to model new public dynamics, acting social and cultural relations to place a dialogue between the old and the new. Therefore it was fundamental to concentrate on public space, aided by the close-by Parco Guido Vergani and a project for a new urban forest. The pedestal represents the direct link to the soil. Foundation and principle of an architect’s work, the base is always ignored by the admirer’s eye, despite its fundamental role of adding durability and strenght. The base isn’t a starting point, but the end of a long intentional process treating form, animating dialogue. It provides the start, the blank surface on which questions and debates can be posed to result in the creation of architecture.

Il progetto di ricerca ha come oggetto la trasformazione dell’area di via Mario Pagano a Milano. Il lavoro di tesi definisce la costruzione di un nuovo edificio pubblico nella relazione con il sistema degli spazi aperti esistenti consapevoli della necessità di modificazione e trasformazione di questa parte di città. L’idea di progetto è quella di dare una nuova qualità urbana al lotto, restituendo un’identità al luogo, in modo da sviluppare una strategia che abbia come obiettivo principale la valorizzazione del patrimonio della città. Milano, nell’ultimo decennio protagonista di profondi cambiamenti urbani che hanno donato un nuovo volto cosmopolita, è la città ideale per la sperimentazione progettuale, mettendo in relazione la città storica consolidata e la nuova realtà contemporanea. Il progetto si insinua nell’area con la volontà di creare un nuovo suolo pubblico, teatro di nuove relazioni sociali e culturali, cercando di instaurare un dialogo tra nuovo ed antico. Fondamentale è il rapporto con lo spazio aperto, che viene valorizzato con l’inclusione del vicino Parco Guido Vergani e la creazione di un nuovo bosco urbano. Il basamento rappresenta il collegamento diretto con il terreno: nell’operare dell’architetto la fondazione è il principio di tutto, nascosto quasi sempre all’occhio di chi ammira, principio su cui ogni cosa è appoggiata ed è in grado di durare. Il basamento, non è un punto di partenza, ma il prodotto di un processo di volontà, di forma, di dialogo. Esso rappresenta il principio tettonico per eccellenza, che si propone dal suo inizio, sin dalle fondazioni, come costituzione di un piano su cui si organizzano le interrogazioni e i confronti, un piano da cui prende forma l’architettura.

Un nuovo basamento pubblico. Progetto in via Mario Pagano a Milano

BET, GIULIA BENEDETTA;VITALI, DENNY
2016/2017

Abstract

The goal of the research is the transformation of the area around via Mario Pagano, in Milan. Having identified the need for a change in this fragment of the city, the proposal defines the construction of a new public structure, in relation with the existing open-air spaces. The project should allow the place to re-invent its identity, by increasing its urban quality through strategies increasing esteem for the city’s own patrimony. The recent decades have changed Milan’s nature into a cosmopolitan city, the ideal scenario to experiment, to establish new connections between both history and contemporaneity. The project presents itself willing to model new public dynamics, acting social and cultural relations to place a dialogue between the old and the new. Therefore it was fundamental to concentrate on public space, aided by the close-by Parco Guido Vergani and a project for a new urban forest. The pedestal represents the direct link to the soil. Foundation and principle of an architect’s work, the base is always ignored by the admirer’s eye, despite its fundamental role of adding durability and strenght. The base isn’t a starting point, but the end of a long intentional process treating form, animating dialogue. It provides the start, the blank surface on which questions and debates can be posed to result in the creation of architecture.
MAGLIO, SANDRA
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
20-apr-2018
2016/2017
Il progetto di ricerca ha come oggetto la trasformazione dell’area di via Mario Pagano a Milano. Il lavoro di tesi definisce la costruzione di un nuovo edificio pubblico nella relazione con il sistema degli spazi aperti esistenti consapevoli della necessità di modificazione e trasformazione di questa parte di città. L’idea di progetto è quella di dare una nuova qualità urbana al lotto, restituendo un’identità al luogo, in modo da sviluppare una strategia che abbia come obiettivo principale la valorizzazione del patrimonio della città. Milano, nell’ultimo decennio protagonista di profondi cambiamenti urbani che hanno donato un nuovo volto cosmopolita, è la città ideale per la sperimentazione progettuale, mettendo in relazione la città storica consolidata e la nuova realtà contemporanea. Il progetto si insinua nell’area con la volontà di creare un nuovo suolo pubblico, teatro di nuove relazioni sociali e culturali, cercando di instaurare un dialogo tra nuovo ed antico. Fondamentale è il rapporto con lo spazio aperto, che viene valorizzato con l’inclusione del vicino Parco Guido Vergani e la creazione di un nuovo bosco urbano. Il basamento rappresenta il collegamento diretto con il terreno: nell’operare dell’architetto la fondazione è il principio di tutto, nascosto quasi sempre all’occhio di chi ammira, principio su cui ogni cosa è appoggiata ed è in grado di durare. Il basamento, non è un punto di partenza, ma il prodotto di un processo di volontà, di forma, di dialogo. Esso rappresenta il principio tettonico per eccellenza, che si propone dal suo inizio, sin dalle fondazioni, come costituzione di un piano su cui si organizzano le interrogazioni e i confronti, un piano da cui prende forma l’architettura.
Tesi di laurea Magistrale
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