Autore/i POPERMHEM, GIORGIA
Relatore CALABI, DANIELA ANNA
Correlatore/i MONDELLO, SILVIA
Scuola ARC III - Scuola del Design
Data 20-apr-2018
Anno accademico 2016/2017
Titolo della tesi A new map of the city : exploring creative tourism in the era of culture 3.0
Abstract in italiano L’obiettivo è di esplorare il tema del turismo culturale del ultimo secolo e discutere i modi in cui è evoluto negli ultimi decenni, concentrandomi in particolare sullo sviluppo del turismo creativo e il suo rapporto con la Culture 3.0, coniata da Pier Luigi Sacco ed elaborata da Greg Richards. I concetti chiavi sono quelli della cultura come prodotto di una co-creazione che è sempre più flessibile, decentralizzato e trasformativo, e la teoria della geocritica applicata al turismo creativo con l’obiettivo di espandere percezioni e prospettive. Si è dimostrato che questo spostamento del paradigma culturale ha avuto effetti sul turismo, e in particolare sulle esigenze della generazione “Millennial” dei turisti culturali. Fra i turisti giovani, il “creative buzz”, ovvero l’atmosfera creativa, sembra essere più importante del “capitale culturale” nella decisione di visitare una destinazione. Questo, in parte, spiega la crescita del turismo in alcune città storicamente trascurate dai turisti, fra cui Milano, Glasgow e Barcellona. Il recente riconoscimento di Milano come la prima Città di Letteratura UNESCO italiana testimonia l’importanza delle arti come veicolo di apprendimento e di comprensione del territorio. Inoltre le ultime ricerche confermano che la cultura non è un’entità statica e ben delineata ma piuttosto una forma elastica, sconfinata e soggetta a cambiamenti, un sentimento che si riflette anche nel modo in cui si costruisce l’identità. Richards cita la frammentazione e decentralizzazione del consumo culturale come motivazione per cui l’identità non è più basata sui pilastri della società tradizionale ma invece su una serie di attività non collegate. Questo modello si manifesta nel modo in cui viaggiamo, nel senso che i turisti non cercano più le esperienze turistiche convenzionali e istituzionali, ma piuttosto “autentiche” esperienze di nicchia con un significato profondo, che utilizzano per costruire l’identità ed ampliare una narrativa personale. Il mercato del turismo creativo offre numerose soluzioni a tale richieste, ed è qui che il designer ha un ruolo essenziale. Oltre ad avere una mente “aperta”, cosa che spesso caratterizza i creativi, il suo talento sarà utile nel creare una nuova sfera del turismo, che abbraccia pienamente la Cultura 3.0 e che aprirà la possibilità di avere esperienze che sono unicamente attive e che incoraggiano la riflessione, la profonda considerazione del luogo visitato e l’introspezione. Il progetto che propongo è un tentativo di elaborare la teoria di geocritica nel campo del turismo e di applicare gli stessi concetti presi dall’analisi letteraria all’illustrazione. L’idea è di sottolineare il ruolo e la prospettiva dell’artista o dell’autore senza egocentrismo, e mantenendo sempre una reciprocità e dialogo di interazione che definisce la percezione. Inoltre ha l’obiettivo di incoraggiare una discussione sulle realtà alternative e l’importanza della “rappresentazione” come realità fittizia. Il progetto risponde direttamente al panorama di turismo creativo che è in continua evoluzione e serve come soluzione alla domanda sempre più sofisticata di chi è cresciuto nell’epoca della Cultura 3.0, e quindi cerca esperienze autentiche e accessibili. Ispirata dai numerosi esempi di sistemi interattivi, multimediali, transmediali e del “non-viaggiare” che si trovano oggi online, ho deciso di disegnare una piattaforma per l’esplorazione di città tramite l’illustrazione, che include un sito web, un’applicazione e una guida cartacea customizzabile per incoraggiare la partecipazione attiva del viaggiatore.
Abstract in inglese The intent is to to explore the theme of cultural tourism throughout the last century and discuss the ways in which it has evolved in recent decades, with a focus on the development of creative tourism and its relation to the Culture 3.0 as coined by Pier Luigi Sacco and elaborated by Greg Richards. The key concepts explored are that of culture as a product of co-creation that is increasingly decentralized, fragmented and subject to change, and the theory of geocriticism as applied to creative tourism in order to expand perceptions and perspectives. This cultural shift is shown to have effects on modern tourism trends, and in particular the demands of the millennial generation of cultural tourists. Young travellers have been shown to be more attracted to cities with a certain creative “buzz” or atmosphere rather than their “cultural capital”, which in part accounts for recent spikes in tourism of some historically overlooked European cities, such as Milan, Glasgow and Barcelona. The recent recognition of Milan as Italy’s first UNESCO City of Literature stands to show the increasing importance of the arts as a means of learning and understanding a territory. In addition, recent trends of research show that culture is considered to be increasingly elastic, unbounded and subject to change, a sentiment reflected in the ways in which we build our identities. Richards cites the fragmentation and decentralization of cultural consumption as a motivation for which we no longer build our identities on traditional pillars of modern society but rather on a series of unconnected activities. This trend is manifested in the way in which we travel, in that tourists no longer seek conventional, institutional forms of tourism, but rather specific, meaningful and “authentic” experiences which we use to construct our own personal narrative and identity. The market of creative tourism offers innumerable solutions to these demands and it is here that the role of the designer plays a vital role. Aside from an inherent “open-mindedness” that often characterizes creative professionals, their skills will be useful in creating a new sphere of tourism which fully embraces Culture 3.0 and that results in experiences that are active rather than passive, that encourage reflection and profound consideration of the place visited as well as of the self. The project that I am proposing is an attempt to expand Westphal’s theory of geocriticism to the tourism sector and to apply the same concepts of literary analysis to that of illustration. The idea is to highlight the role and perspective of the artist without being egocentric, maintaining that it is reciprocity and interaction that define perception. It is also aimed to spark discussion around alternate realities and the significance of “representation” as a fictional reality. Furthermore, the project addresses the evolving landscape of cultural and creative tourism and serves as a response to the maturing demands of those who have come of age in the era of Culture 3.0, who seek experiences that are authentic and accessible. Inspired by the growing number of examples of interactive, multimedia and trans medial systems of “non-travel” that can be found online today, I decided to design a platform for the exploration of cities through illustration, which includes a website, app and customizable city guide to encourage active participation while travelling.
Tipo di documento Tesi di laurea Magistrale
Appare nelle tipologie: Tesi di laurea Magistrale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10589/140884