The present work is the result of a research and project process that stems from the direct experience I had in Portugal, in the city of Porto, during a year of the Erasmus Program at the FAUP and eight months of work at Eduardo Souto de Moura's studio. This opportunity allowed me to observe, record and translate some signs that memory has deposited in the places, morphologically and topographically rugged in the city, left behind by ancient productive, social and human presences, enhanced by the presence of the Douro River, enhanced by development guidelines urbanity. The place, an ancient factory of ceramic materials for domestic use, today represents a fascinating case of industrial archeology, which offers a prerequisite for the design of spaces for the formation of young artists and artisans who can, from memory and from the ceramic tradition, write a new chapter in the contemporary world. A new school center, open to the public, the territory and local use, can create synergies between landscape, city, culture and artistic production. The design path, which runs through the reading of Eduardo Souto de Moura's Architecture and Herberto Helder's interpretation of Poetry, is based on the synchronic assembly of words, volumes, punctuation, spaces and memory.

Il presente lavoro è l’esito di un percorso di ricerca e progetto che muove dall’esperienza diretta che ho fatto in Portogallo, nella città di Porto, durante un anno di Programma Erasmus presso la FAUP e otto mesi di lavoro presso lo studio di Eduardo Souto de Moura. Questa occasione mi ha consentito di osservare, registrare e tradurre alcuni segni che la memoria ha depositato nei luoghi, morfologicamente e topograficamente accidentati della città, lasciati da antiche presenze produttive, sociali e umane, valorizzati dalla presenza del fiume Douro, potenziati dagli indirizzi di sviluppo dell’urbanità. Il luogo, una antica fabbrica di materiali ceramici di uso domestico, rappresenta oggi un affascinante caso di archeologia industriale, che offre un presupposto al progetto di spazi per la formazione di giovavi artisti e artigiani che possono, dalla memoria e dalla tradizione ceramica, scrivere un nuovo capitolo nella contemporaneità. Un nuovo polo scolastico, aperto al pubblico, al territorio e alla fruizione locale, che può innestare sinergie tra paesaggio, città, cultura e produzione artistica. Il percorso progettuale, che corre attraverso la lettura delle Architettura di Eduardo Souto de Moura e l’interpretazione della Poesia di Herberto Helder, si fonda sul montaggio sincronico di parole, volumi, punteggiatura, spazi e memoria.

Spazi contemporanei per la memoria e la tradizione culturale. Progetto di recupero della fabbrica de loucas de Massarelos a Porto per una scuola di arte e artigianato.

CANTONI, CESARE
2017/2018

Abstract

The present work is the result of a research and project process that stems from the direct experience I had in Portugal, in the city of Porto, during a year of the Erasmus Program at the FAUP and eight months of work at Eduardo Souto de Moura's studio. This opportunity allowed me to observe, record and translate some signs that memory has deposited in the places, morphologically and topographically rugged in the city, left behind by ancient productive, social and human presences, enhanced by the presence of the Douro River, enhanced by development guidelines urbanity. The place, an ancient factory of ceramic materials for domestic use, today represents a fascinating case of industrial archeology, which offers a prerequisite for the design of spaces for the formation of young artists and artisans who can, from memory and from the ceramic tradition, write a new chapter in the contemporary world. A new school center, open to the public, the territory and local use, can create synergies between landscape, city, culture and artistic production. The design path, which runs through the reading of Eduardo Souto de Moura's Architecture and Herberto Helder's interpretation of Poetry, is based on the synchronic assembly of words, volumes, punctuation, spaces and memory.
CASAL RIBEIRO, HELDER
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
16-apr-2019
2017/2018
Il presente lavoro è l’esito di un percorso di ricerca e progetto che muove dall’esperienza diretta che ho fatto in Portogallo, nella città di Porto, durante un anno di Programma Erasmus presso la FAUP e otto mesi di lavoro presso lo studio di Eduardo Souto de Moura. Questa occasione mi ha consentito di osservare, registrare e tradurre alcuni segni che la memoria ha depositato nei luoghi, morfologicamente e topograficamente accidentati della città, lasciati da antiche presenze produttive, sociali e umane, valorizzati dalla presenza del fiume Douro, potenziati dagli indirizzi di sviluppo dell’urbanità. Il luogo, una antica fabbrica di materiali ceramici di uso domestico, rappresenta oggi un affascinante caso di archeologia industriale, che offre un presupposto al progetto di spazi per la formazione di giovavi artisti e artigiani che possono, dalla memoria e dalla tradizione ceramica, scrivere un nuovo capitolo nella contemporaneità. Un nuovo polo scolastico, aperto al pubblico, al territorio e alla fruizione locale, che può innestare sinergie tra paesaggio, città, cultura e produzione artistica. Il percorso progettuale, che corre attraverso la lettura delle Architettura di Eduardo Souto de Moura e l’interpretazione della Poesia di Herberto Helder, si fonda sul montaggio sincronico di parole, volumi, punteggiatura, spazi e memoria.
Tesi di laurea Magistrale
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