I think it is necessary to focus on the study of future mobility, a phenomenon that is strongly in progress, characterized by progressive development, but also by the relative decrease of human resources: new and interesting forms of tomorrow adaptation will be defined. A possible solution it is offered by the project’s vision: ‘Identification Comfort through Immersive Mobility’ which, thanks to Italdesign’s collaboration with PopUp, suggests another way of living the 2030 self-driving society. New professional figures are outlined in this scenario characterized by a high rate of automation in production processes, where everyone contributes to the consolidation of the trust of the new social model: among them is the Urban Social Responsibility Manager, a political, social and cultural exponent who has made the journey his working profession. The paper poses the question of what are the basic requisites for guaranteeing a qualitative experience within autonomous cars. What are the limits of long distance journeys? Is it possible to maintain contact with the sphere of personal affections and carry out a work activity that requires high levels of mobility? Investigating comfort within this new mode of transportation can remedy these questions. Reflecting oneself in a familiar dimension through technological expedients that amplify the sensoriality inside the vehicle, constitutes an important element that allows to identify and characterize one’s own ‘nomad’ condition even in unknown places, far from one’s own family. The autonomous guide of PopUp has never been so engaging and so close to our days: for this reason it is necessary to design an application model of the Immersive Mobility for the Municipality of Milan, the largest innovative hub able to capture the challenges of the selfdriving car through the technological progress achieved in digital services. In this journey we investigate the concept of comfort that aims to go beyond the aesthetic and wellness aspect that characterizes today’s concept of the cars interior. The need to design the Immersive Mobility in Milan in 2030, an inclusive and digital co-design platform, was born precisely in order to consolidate the trust of citizens in the first Italian Smart City, able to provide the services thanks to the selfdriving car.

Penso che sia necessario concentrarsi sullo studio della mobilità del futuro, un fenomeno fortemente in divenire, caratterizzato dal progressivo sviluppo, ma anche dalla relativa diminuzione delle risorse a disposizione dell’uomo: si verranno così a definire nuove ed interessanti forme di adattamento del domani. Una delle possibili soluzioni in questi termini è offerta dalla vision del progetto ‘Identification Comfort through Immersive Mobility’ che, grazie alla collaborazione con Italdesign e PopUp, suggerisce un altro modo di vivere la guida autonoma della self-driving society del 2030. Nuove figure professionali sono delineate in questo scenario caratterizzato da un alto tasso d’automazione dei processi produttivi, nel quale ognuno contribuisce al consolidamento della fiducia del nuovo modello sociale: tra questi figura lo ‘Urban Social Responsibility Manager’, politico ed esponente socio-culturale che ha fatto del viaggio la sua professione. Il documento pone la domanda su quali siano i requisiti di base per garantire un'esperienza qualitativa all'interno delle automobili a guida autonoma. Quali sono i limiti dei viaggi a lunga distanza? È possibile mantenere il contatto con la sfera degli affetti personali e svolgere un'attività lavorativa che richiede elevati livelli di mobilità? Indagare il comfort attraverso una nuova tipologia di trasporto può porre rimedio a queste domande. Riflettersi in una dimensione familiare attraverso gli espedienti tecnologici, in grado di amplificare la sensorialità del veicolo, costituisce un elemento fondamentale che permette di caratterizzare la propria condizione di 'nomade digitale' anche in luoghi sconosciuti, lontani dalla propria famiglia. La guida autonoma di PopUp non è mai stata così accattivante e così vicina ai giorni nostri: per questo motivo è necessario progettare un modello applicativo della Immersive Mobility per il Comune di Milano, il più grande hub innovativo in grado di cogliere le sfide della selfdriving car attraverso i progressi tecnologici raggiunti nei servizi digitali. In questo viaggio s’indaga il concetto di comfort che mira ad andare oltre l'aspetto estetico e di benessere, spesso associato al pensiero contemporaneo del design degli interni. La necessità di progettare la Immersive Mobility nella Milano del 2030, piattaforma inclusiva e digitale di co-progettazione, nasce proprio per il bisogno di consolidare la fiducia dei cittadini nei confronti della prima Smart City italiana, in grado di erogare i servizi proprio grazie alla guida autonoma.

Identification comfort through immersive mobility. Nomadism is the journey of the 2030 driverless society. Milano business model

LIPRERI, MICHELE
2017/2018

Abstract

I think it is necessary to focus on the study of future mobility, a phenomenon that is strongly in progress, characterized by progressive development, but also by the relative decrease of human resources: new and interesting forms of tomorrow adaptation will be defined. A possible solution it is offered by the project’s vision: ‘Identification Comfort through Immersive Mobility’ which, thanks to Italdesign’s collaboration with PopUp, suggests another way of living the 2030 self-driving society. New professional figures are outlined in this scenario characterized by a high rate of automation in production processes, where everyone contributes to the consolidation of the trust of the new social model: among them is the Urban Social Responsibility Manager, a political, social and cultural exponent who has made the journey his working profession. The paper poses the question of what are the basic requisites for guaranteeing a qualitative experience within autonomous cars. What are the limits of long distance journeys? Is it possible to maintain contact with the sphere of personal affections and carry out a work activity that requires high levels of mobility? Investigating comfort within this new mode of transportation can remedy these questions. Reflecting oneself in a familiar dimension through technological expedients that amplify the sensoriality inside the vehicle, constitutes an important element that allows to identify and characterize one’s own ‘nomad’ condition even in unknown places, far from one’s own family. The autonomous guide of PopUp has never been so engaging and so close to our days: for this reason it is necessary to design an application model of the Immersive Mobility for the Municipality of Milan, the largest innovative hub able to capture the challenges of the selfdriving car through the technological progress achieved in digital services. In this journey we investigate the concept of comfort that aims to go beyond the aesthetic and wellness aspect that characterizes today’s concept of the cars interior. The need to design the Immersive Mobility in Milan in 2030, an inclusive and digital co-design platform, was born precisely in order to consolidate the trust of citizens in the first Italian Smart City, able to provide the services thanks to the selfdriving car.
ARC III - Scuola del Design
16-apr-2019
2017/2018
Penso che sia necessario concentrarsi sullo studio della mobilità del futuro, un fenomeno fortemente in divenire, caratterizzato dal progressivo sviluppo, ma anche dalla relativa diminuzione delle risorse a disposizione dell’uomo: si verranno così a definire nuove ed interessanti forme di adattamento del domani. Una delle possibili soluzioni in questi termini è offerta dalla vision del progetto ‘Identification Comfort through Immersive Mobility’ che, grazie alla collaborazione con Italdesign e PopUp, suggerisce un altro modo di vivere la guida autonoma della self-driving society del 2030. Nuove figure professionali sono delineate in questo scenario caratterizzato da un alto tasso d’automazione dei processi produttivi, nel quale ognuno contribuisce al consolidamento della fiducia del nuovo modello sociale: tra questi figura lo ‘Urban Social Responsibility Manager’, politico ed esponente socio-culturale che ha fatto del viaggio la sua professione. Il documento pone la domanda su quali siano i requisiti di base per garantire un'esperienza qualitativa all'interno delle automobili a guida autonoma. Quali sono i limiti dei viaggi a lunga distanza? È possibile mantenere il contatto con la sfera degli affetti personali e svolgere un'attività lavorativa che richiede elevati livelli di mobilità? Indagare il comfort attraverso una nuova tipologia di trasporto può porre rimedio a queste domande. Riflettersi in una dimensione familiare attraverso gli espedienti tecnologici, in grado di amplificare la sensorialità del veicolo, costituisce un elemento fondamentale che permette di caratterizzare la propria condizione di 'nomade digitale' anche in luoghi sconosciuti, lontani dalla propria famiglia. La guida autonoma di PopUp non è mai stata così accattivante e così vicina ai giorni nostri: per questo motivo è necessario progettare un modello applicativo della Immersive Mobility per il Comune di Milano, il più grande hub innovativo in grado di cogliere le sfide della selfdriving car attraverso i progressi tecnologici raggiunti nei servizi digitali. In questo viaggio s’indaga il concetto di comfort che mira ad andare oltre l'aspetto estetico e di benessere, spesso associato al pensiero contemporaneo del design degli interni. La necessità di progettare la Immersive Mobility nella Milano del 2030, piattaforma inclusiva e digitale di co-progettazione, nasce proprio per il bisogno di consolidare la fiducia dei cittadini nei confronti della prima Smart City italiana, in grado di erogare i servizi proprio grazie alla guida autonoma.
Tesi di laurea Magistrale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/146930