Milan central station reveals itself as a polyedral place, full of meanings and interpretations, populated by a very diverse collection of social players. It doesn’t appear as a unique and objective space but as the dynamic result of different points of view, which build different places because they assign them different meanings. The linked warehouses are part of this complex system and with the railway embankement and the station itself, they impose themselves inside the urban pattern as a clear division, break, wall. The object of this thesis consists in the redevelopment of this spaces with bolted cealings as an occasion to reconnect parts of the city, enhancing the original features of the monumental structure and promoting at the same time the assimilation in the urban pattern. The idea of the project includes a urban rearrangement of the areas next to the ballast and an architectural upgrading of the 141 spaces with bolted ceilings which aims to transform the abandoned and obsolete places in locations where the quality of life fits with the new urban pattern of the area and the new sociability figures. The intent is to give new life to these spaces, abandoned for so long, recovering and enhancing their historic structure, incorporating them in a general plan that aims to make them a commercial and cultural attraction pole serving the city.

La Stazione Centrale di Milano si rivela come un luogo poliedrico, carico di significati e interpretazioni, popolato da un insieme molto variegato di attori sociali. Non appare come uno spazio oggettivo e univoco, ma come il risultato dinamico di diversi punti di vista di un insieme differenziato di persone che occupano spazi differenti, che costruiscono luoghi diversi perché attribuiscono loro significati diversi. Fanno parte di questo complesso sistema i Magazzini Raccordati, che con il rilevato ferroviario e la Stazione stessa si impongono all’interno del tessuto urbano come netta divisione, cesura, muro. L’oggetto di questa tesi consiste nella riqualificazione di questi spazi voltati come occasione di connessione tra parti di città, valorizzando le caratteristiche originali della struttura monumentale e promuovendone allo stesso tempo l’integrazione nel tessuto urbano. L’idea di progetto comprende una riorganizzazione urbanistica dei quartieri ai lati della massicciata ferroviaria e una riqualificazione architettonica dei 141 spazi voltati che punta a trasformare questi luoghi abbandonati e in disuso in luoghi dove la qualità della vita si coniuga con il nuovo tessuto urbano della zona e le nuove forme di socialità. Si vuole dare nuova vita a questi spazi abbandonati da troppo tempo, recuperando e valorizzando la loro struttura storica, integrandoli in un progetto di insieme che punta a renderli un polo di attrazione commerciale e culturale al servizio della città.

I Magazzini Raccordati riprendono vita : riqualificazione della massicciata di Stazione Centrale come occasione di connessione tra parti di città

SOLINAS, MARIACHIARA;BASSANI, ALBERTO
2017/2018

Abstract

Milan central station reveals itself as a polyedral place, full of meanings and interpretations, populated by a very diverse collection of social players. It doesn’t appear as a unique and objective space but as the dynamic result of different points of view, which build different places because they assign them different meanings. The linked warehouses are part of this complex system and with the railway embankement and the station itself, they impose themselves inside the urban pattern as a clear division, break, wall. The object of this thesis consists in the redevelopment of this spaces with bolted cealings as an occasion to reconnect parts of the city, enhancing the original features of the monumental structure and promoting at the same time the assimilation in the urban pattern. The idea of the project includes a urban rearrangement of the areas next to the ballast and an architectural upgrading of the 141 spaces with bolted ceilings which aims to transform the abandoned and obsolete places in locations where the quality of life fits with the new urban pattern of the area and the new sociability figures. The intent is to give new life to these spaces, abandoned for so long, recovering and enhancing their historic structure, incorporating them in a general plan that aims to make them a commercial and cultural attraction pole serving the city.
DONDI, LAVINIA
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
15-apr-2019
2017/2018
La Stazione Centrale di Milano si rivela come un luogo poliedrico, carico di significati e interpretazioni, popolato da un insieme molto variegato di attori sociali. Non appare come uno spazio oggettivo e univoco, ma come il risultato dinamico di diversi punti di vista di un insieme differenziato di persone che occupano spazi differenti, che costruiscono luoghi diversi perché attribuiscono loro significati diversi. Fanno parte di questo complesso sistema i Magazzini Raccordati, che con il rilevato ferroviario e la Stazione stessa si impongono all’interno del tessuto urbano come netta divisione, cesura, muro. L’oggetto di questa tesi consiste nella riqualificazione di questi spazi voltati come occasione di connessione tra parti di città, valorizzando le caratteristiche originali della struttura monumentale e promuovendone allo stesso tempo l’integrazione nel tessuto urbano. L’idea di progetto comprende una riorganizzazione urbanistica dei quartieri ai lati della massicciata ferroviaria e una riqualificazione architettonica dei 141 spazi voltati che punta a trasformare questi luoghi abbandonati e in disuso in luoghi dove la qualità della vita si coniuga con il nuovo tessuto urbano della zona e le nuove forme di socialità. Si vuole dare nuova vita a questi spazi abbandonati da troppo tempo, recuperando e valorizzando la loro struttura storica, integrandoli in un progetto di insieme che punta a renderli un polo di attrazione commerciale e culturale al servizio della città.
Tesi di laurea Magistrale
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