The meandering conformation of the river Po along its course between Piacenza and Cremona characterizes its river landscape. This portion of the Po valley, given its morphology, is subject to numerous floods that shape the river bed modifying the territory. Isola Serafini has returned to being an island when Enel, building its own hydroelectric plant, has opened a second artificial canal on the basis of an old meander, following the then more recent change of course of the river. What was a prosperous portion of landscape defined by the meander thus became the only inhabited island of the Po. The river has always changed independently of human habitation, but for sure he has increasingly influenced change, erecting dikes and other hydraulic defense works, infrastructures and quarries. This series of anthropic operations have led to phenomena for which it is increasingly difficult to distinguish what is natural and what is due to man in determining the next changes in the river. A landscape that distorts its structure is therefore subject to losing recognition. The labile landscape is constituted when man, from an original relationship of symbiosis and reciprocity with the river, after the advent of the industrial revolution up to the present day, finds it difficult to recognize his own identity and sense of belonging. A labile memory comes and goes unstably. In the same way, the relationship of the river with man has not been completely lost, but has become unstable. The river will continue to be our mirror, so it is necessary to establish that unit of measurement to make us recognizable again before the today's river landscape, which is a labile landscape.

La conformazione a meandri del fiume Po lungo il suo corso tra Piacenza e Cremona ne caratterizza il suo paesaggio fluviale. Questa porzione di pianura padana, data la sua morfologia, è soggetta a numerose alluvioni che plasmano l’alveo del fiume modificando il territorio. Isola serafini è tornata ad essere un’isola quando Enel, costruendovi la propria centrale idroelettrica, ha aperto un secondo canale artificiale sulla base di un vecchio meandro, a seguito dell’allora più recente cambiamento di corso del fiume. Quella che era una prospera porzione di paesaggio definita dal meandro è diventata così l’unica isola abitata del Po. Il fiume è sempre cambiato indipendentemente dall’abitare dell’uomo, ma per certo egli ne ha influenzato sempre più il cambiamento, erigendo argini e altre opere di difesa idraulica, infrastrutture e cave di estrazione. Questa serie di operazioni antropiche hanno determinato dei fenomeni per il quale è sempre più difficile distinguere cosa sia naturale e cosa sia dovuto invece all’uomo nel determinare i prossimi cambiamenti del fiume. Un paesaggio che stravolge la sua struttura è quindi soggetto a perdere il riconoscimento. Il paesaggio labile si costituisce quando l’uomo, da un rapporto originario di simbiosi e reciprocità col fiume, dopo l’avvento della rivoluzione industriale fino ai giorni nostri, fatica a riconoscervisi la propria identità e senso di appartenenza. Una memoria labile va e viene instabilmente. Allo stesso modo, la relazione del fiume con l’uomo non si è del tutto persa, ma è diventata labile.Il fiume continuerà ad essere il nostro specchio, quindi è necessario stabilire quell’unità di misura per renderci di nuovo riconoscibili di fronte al paesaggio fluviale di oggi, che è paesaggio labile.

Isola Serafini : architettura per paesaggi labili

FALCONE, MARCO;SANTULLI, FRANCESCO;TOMA, GIORGIO
2017/2018

Abstract

The meandering conformation of the river Po along its course between Piacenza and Cremona characterizes its river landscape. This portion of the Po valley, given its morphology, is subject to numerous floods that shape the river bed modifying the territory. Isola Serafini has returned to being an island when Enel, building its own hydroelectric plant, has opened a second artificial canal on the basis of an old meander, following the then more recent change of course of the river. What was a prosperous portion of landscape defined by the meander thus became the only inhabited island of the Po. The river has always changed independently of human habitation, but for sure he has increasingly influenced change, erecting dikes and other hydraulic defense works, infrastructures and quarries. This series of anthropic operations have led to phenomena for which it is increasingly difficult to distinguish what is natural and what is due to man in determining the next changes in the river. A landscape that distorts its structure is therefore subject to losing recognition. The labile landscape is constituted when man, from an original relationship of symbiosis and reciprocity with the river, after the advent of the industrial revolution up to the present day, finds it difficult to recognize his own identity and sense of belonging. A labile memory comes and goes unstably. In the same way, the relationship of the river with man has not been completely lost, but has become unstable. The river will continue to be our mirror, so it is necessary to establish that unit of measurement to make us recognizable again before the today's river landscape, which is a labile landscape.
MARSIGLIA, ELENA
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
17-apr-2019
2017/2018
La conformazione a meandri del fiume Po lungo il suo corso tra Piacenza e Cremona ne caratterizza il suo paesaggio fluviale. Questa porzione di pianura padana, data la sua morfologia, è soggetta a numerose alluvioni che plasmano l’alveo del fiume modificando il territorio. Isola serafini è tornata ad essere un’isola quando Enel, costruendovi la propria centrale idroelettrica, ha aperto un secondo canale artificiale sulla base di un vecchio meandro, a seguito dell’allora più recente cambiamento di corso del fiume. Quella che era una prospera porzione di paesaggio definita dal meandro è diventata così l’unica isola abitata del Po. Il fiume è sempre cambiato indipendentemente dall’abitare dell’uomo, ma per certo egli ne ha influenzato sempre più il cambiamento, erigendo argini e altre opere di difesa idraulica, infrastrutture e cave di estrazione. Questa serie di operazioni antropiche hanno determinato dei fenomeni per il quale è sempre più difficile distinguere cosa sia naturale e cosa sia dovuto invece all’uomo nel determinare i prossimi cambiamenti del fiume. Un paesaggio che stravolge la sua struttura è quindi soggetto a perdere il riconoscimento. Il paesaggio labile si costituisce quando l’uomo, da un rapporto originario di simbiosi e reciprocità col fiume, dopo l’avvento della rivoluzione industriale fino ai giorni nostri, fatica a riconoscervisi la propria identità e senso di appartenenza. Una memoria labile va e viene instabilmente. Allo stesso modo, la relazione del fiume con l’uomo non si è del tutto persa, ma è diventata labile.Il fiume continuerà ad essere il nostro specchio, quindi è necessario stabilire quell’unità di misura per renderci di nuovo riconoscibili di fronte al paesaggio fluviale di oggi, che è paesaggio labile.
Tesi di laurea Magistrale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/147786