Campo DC Valore Lingua
dc.contributor.advisor SGAMBARO, LUCREZIA -
dc.contributor.advisor TROGLIO, CAMILLA -
dc.contributor.advisor BOSCO, EDOARDO -
dc.contributor.author BRAMBILLA, MATTEO -
dc.date.issued 2019-12-18 -
dc.identifier.uri http://hdl.handle.net/10589/151757 -
dc.language.iso eng it_IT
dc.title The adoption of open innovation in the smart building industry : an empirical analysis it_IT
dc.type Tesi di laurea Magistrale it_IT
dc.contributor.supervisor FRATTINI, FEDERICO -
dc.relation.school ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione it_IT
dc.description.tipolaurea LAUREA MAGISTRALE it_IT
dc.description.abstractita L'adozione del paradigma Open Innovation è aumentato enormemente nella scorsa decade. Autori e professionisti hanno profondamente descritto i suoi benefici e come possa migliorare le performance delle aziende. Open Innovation è lo sfruttamento di flussi di conoscenza, da fuori a dentro e da dentro a fuori, per accelerare il processo di innovazione, ed espandere i mercati in cui sfruttare le innovazioni, rispettivamente. Questo nuovo metodo di fare business ha sempre più preso piede negli anni passati ed è adesso il gold standard per la maggior parte delle compagnie, in entrambe le sue connotazioni, Inbound e Outbound. La letteratura analizza in profondità il paradigma Open Innovation e i suoi legami con la convergenza di una industria ma manca di una chiara definizione e una classificazione della sua adozione all’interno di una nuova industria convergente, l’industria degli Smart Buildings. L’industria degli Smart Buildings è sulla bocca di tutti a cause della sua innovatività, particolarità e a cause delle grandi opportunità che offre. Gli Smart Building sono strutture connesse digitalmente che combinano l’ottimizzazione dell’edificio e l’automazione operazionale con la gestione intelligente dello spazio per esaltare l’esperienza degli utenti, aumentare la produttività, ridurre i costi, e mitigare i rischi fisici e di cyber sicurezza. All’interno degli Smart Buildings, le persone possono incontrarsi e interagire tra di loro, sfruttando tecnologie avanzate per eseguire le loro attività, e beneficiare di una esperienza complessiva digitalmente potenziata. Lo scopo di questa tesi è esplorare l’applicazione settoriale e l’adozione dell’Open Innovation nell’industria degli Smart Buildings, aprendo un nuovo settore di ricerca e aumentando la comprensione di come le aziende si comportano nel mondo degli Smart Buildings. In particolare, questa ricercar è focalizzata sulle partnerships che vengono create dalle diverse compagnie operanti nell’industria, le loro motivazioni, le somiglianze e gli andamenti che sono stati identificati attraverso compagnie differenti. L’analisi è stata effettuata attraverso il supporto di un database che ha raggruppato la testimonianza di managers appartenenti a 51 aziende diverse che stanno attualmente operando nel mercato italiano degli Smart Buildings. La metodologia che è stata adottata è la metodologia dei case study multipli, poiché questa fa sì che la teoria emerga dai case studies, stando a significare che gli andamenti delle partnerships identificati all’interno dei casi e attraverso casi diversi aiuta a creare una teoria che dà una interpretazione generale del fenomeno. Per prima cosa, le compagnie intervistate sono state raggruppate in gruppi sulle basi dei prodotti o servizi che offrono sul mercato. Poi, per ogni gruppo, sono state listate e analizzate tutte le partnerships che i player hanno sottoscritto e le motivazioni dietro a queste, ovvero la conoscenza o le competenze di cui avevano bisogno, sono state mostrate. Trovando che le aziende hanno bisogno principalmente di conoscenza e risorse complementari; la convergenza del mercato rende infatti fondamentale l’accesso a conoscenza complementare poiché le competenze appartenenti a solo un settore tradizionale non sono più abbastanza. E la conoscenza commerciale e operazionale, fondamentale per accedere e arrivare efficacemente sul mercato. Poi, è stata fatta una analisi comparativa. Per evitare la restrizione dei gruppi e avere una idea più generale del comportamento delle aziende nel mercato. Raggruppando e facendo una lista delle partnerships trovate nell’analisi e mostrando i trend principali nel mercato. Presentando tre case studies degni di nota per rafforzare i risultati delle analisi e dare una idea migliore e più approfondita di cosa sono gli Smart Buildigns e come le aziende creano partnership per essere performanti in questo mercato converso. L’ultima parte della analisi è focalizzata nel trovare degli stili comportamentali che attraversano l’industria ed eludono le costrizioni portate dalla creazione dei gruppi. Per fare questo tutte le partnerships trovate sono state analizzate attraverso cinque variabili diverse: conoscenza/competenze acquisite, dimensione delle aziende, settore dei clienti, obiettivo delle partnerships, numero dei players. I risultati sono l’identificazione di cinque tendenze comportamentali diverse che descrivono cinque comportamenti differenti delle compagnie nella industria, che non dipendono dalla industria di appartenenza, ma solo dalle mire delle aziende nel mercato e dalle competenze complementari di cui hanno bisogno. Come qualsiasi ricerca questa presenta limitazioni che aprono molti sbocchi futuri. Le maggiori limitazioni riguardano la fonte dei dati, la loro qualità e le dimensioni del set di dati studiato. Un database più numeroso darà un maggiore e più specifico livello di dettaglio e può migliorare i risultati ottenuti e rafforzare i risultati delle analisi. In più, i dati che sono stati raccolti non erano equamente distribuiti in tutti i gruppi, un campione meglio distribuito potrebbe dare dati più bilanciati e potrebbe rendere più facile l’identificazione di comportamenti e tipi di partnerships che questa ricerca non ha potuto considerare per assenza di dati. Inoltre, i dati sono stati raccolti solo per il mercato italiano e solo per progetti realizzati in Italia. Questo focus solo sul mercato italiano non assicura risultati generalizzabili in tutti gli altri stati. Questa tesi vuole aumentare la conoscenza di come profondamente la Open Innovation è adottata nella industria degli Smart Buildings e, in particolare, quali sono le tipologie e gruppi di aziende che tendono ad allearsi di più e le maggiori ragioni che spingono e stanno dietro queste partnerships. Ma, più interessante, sono le tendenze trovate nella seconda parte delle analisi. Queste infatti mostrano come le alleanze non sono specifiche di un gruppo ma eludono da questi e dalle industrie di appartenenza, e dipendono solo dalle ambizioni delle aziende, dalle competenze di cui necessitano, dai clienti, e, indirettamente, dalle loro dimensioni. it_IT
dc.description.abstracteng The adoption of the Open Innovation paradigm has enormously increased in the last decade. Authors and practitioners have deeply described its benefits and how it would improve firms’ performances. Open Innovation is the use of purposive inflows and outflows of knowledge to accelerate internal innovation, and expand the markets for external use of innovation, respectively. This new method of doing business has taken place always more in the last years and it’s now the gold standard for most companies, in both its two connotations, Inbound and Outbound. Literature analyzes deeply the OI paradigm and its bonding to industry convergence but lacks a clear definition and taxonomy of its adoption inside a new converging industry, the Smart Building industry. Smart Buildings industry has made its appearance in the everyday discussions’ topic due to its innovativeness, particularity and huge possibilities that offers. Smart Buildings are digitally connected structures that combine optimized building and operational automation with intelligent space management to enhance the user experience, increase productivity, reduce costs, and mitigate physical and cybersecurity risks. Within Smart Buildings, people can meet and interact with each other, exploit advanced technology to perform their functions, and benefit from a digitally enhanced experience overall. This thesis aims at exploring the sectorial application and embracement of Open Innovation in the Smart Buildings industry, opening a new field of research and increasing the understanding of how firms behave in the Smart Building world. Specifically, the study is focused on the partnerships that are undertook by the different companies performing in the industry, their moving reasons and the similarities and patterns that have been recognize all across the different firms. The analysis has been held though the support of a database that gathered the willingness of managers belonging to 51 different firms currently performing in the Italian Smart Buildings industry. The methodology adopted is the multiple case study methodology, since it enables to let the theory emerge from case studies, meaning that the relationships’ patterns recognized within the case and between cases help creating a theory that provides a general interpretation of the phenomenon. Firstly, the interviewed companies have been gathered into clusters on the basis of the products or services offered on the market. Then, for each cluster, have been listed and analyzed all the partnerships that the players undertook and the moving reasons, namely the knowledge or competences needed, have been showed. Founding that firms crave mainly complementary knowledge and resources; the convergence of the industry makes fundamental the access to complementary knowledge since the competences belonging to just one traditional sector aren’t enough anymore. And commercial and operational knowledge, fundamental to access and address effectively the market. Then, a comparative analysis has been held. To avoid the restriction of the clusters and have a more general understanding of the behaviors of these firms in the market. Grouping and listing all the partnership found by the analysis showing then the main trend in the market. Presenting three notable case studies to strengthen the findings of the analysis and give a better and deeper understanding of what Smart Buildings are and how companies partner up to perform in this converged industry. The last part of the analysis is focused on findings behavioral patterns that are cross industry and elude from the constrain bought by the clusterization. To do so all the partnerships found has been analyzed under five different variables: knowledge/competences acquired, company dimensions, customers’ sector, partnership’ purpose, number of partners. The results are the identification of five different behavioral patterns that describe five different behaviors of firms in the industry, that don’t depend on the belonging industry but, mainly, on the companies’ aim in the market and the needed complementary competences. As any research this study presents limitations that open many roads to future possible developments. The main limitations regard the data source, their quality and the dimensions of the studied set. A more numerous datasets will provide a higher and more specific level of detail and could improve the obtained results and strengthen the results of the analysis. Moreover, the data that were gathered aren’t equally distributed in all the clusters, a more equally distributed set would provide more balanced data and would make easier the identification of behaviors and partnerships types that this research has not considered for lack of data. Lastly the data were gathered only in the Italian market and only for projects held in Italy. This focus only on the Italian market does not assure results generalizability in all the other countries. This thesis wants to raise awareness of how deeply the Open Innovation method is adopted in the Smart Building industry and, in particular, of which are the companies’ typologies and clusters that tend to alliance most and the main pushing reasons that stand behind these. But, more interesting, are the patterns found in the second part of the analysis. These in fact show how alliances are not cluster specific but eludes from these and industry belongings, and depends solely on the firms’ aims, needed competences and customers, and indirectly by their dimensions. it_IT
dc.subject.keywordsita open innovation; collaborative innovation; smart building; partnership it_IT
dc.subject.keywordseng open innovation; collaborative innovation; smart building; partnership it_IT
dc.subject.miur ING-IND/35 INGEGNERIA ECONOMICO-GESTIONALE it_IT
dc.relation.academicyear 2018/2019 it_IT
dc.publisher.country Italy it_IT
dc.publisher.name Politecnico di Milano it_IT
dc.relation.course MANAGEMENT ENGINEERING - INGEGNERIA GESTIONALE it_IT
Appare nelle tipologie: Tesi di laurea Magistrale
File allegati
File Dimensione Formato  
TESI.pdf

accessibile in internet per tutti

4.46 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in POLITesi sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10589/151757