“No one asks how to motivate a baby. A baby naturally explores everything it can get at, unless restraining forces have already been at work. And this tendency does not die out, it is wiped out.” — B.F. Skinner, Walden Two We are born curious by nature. If one looks at a baby, one will notice curiosity and freedom with which it examines the world around, absent of almost any fear. As it grows older, it gradually adapts to the environment, and for that, it needs to make some compromises. For example, a child learns that walking on the sidewalk and not in the middle of the street is necessary to prevent being hit by a car. In nature, this would translate to being aware that certain plants are poisonous and therefore need to be avoided, or that trying to cuddle with a lioness is probably not a good idea. There are rules we need to learn in order to survive; however, the problem arises when things are taken too far, in other words, when elders become overprotective, start punishing the child’s curiosity and slowly extinguishing its intrinsic nature through conditioned behavior. Nietzsche once said, “Every man is a creative cause of what happens, a primum mobile with an original movement.” Just as each person’s action has a consequence, each man is a consequence of all his subjective experiences. This project investigates the effects that nurturing curious behavior in one’s childhood has on a person’s later life. Beginning with an investigation of what curiosity is and what some of its underlying causes are I then discuss its liberating implications, and the role which the environment plays in nurturing it or oppressing it — be it parents, educational systems, laws, the physical environment. I write about my own inner debates and question the role of an industrial designer as someone whose task is to design products following the standard schemes, even when it is clear that the market is already oversaturated with solutions to the same or similar problem. Consequently, I search for alternative ways, and in the end, propose one that I believe carries values which are relevant today. The thesis is aimed at children between 3 and 6 years old, their parents, and designers.

“Nessuno si chiede come stimolare un bambino. Un bambino esplora naturalmente tutto ciò a cui può arrivare, a meno che delle forze coercitive non stiano già bloccandolo. E questa tendenza intrinseca non viene esaurirsi, ma spazzata via. " - B.F. Skinner, Walden Two Nasciamo curiosi per natura. Se uno osserva un bambino, noterà la curiosità e la libertà con cui esamina il mondo intorno, pressochè privo di ogni paura. Man mano che invecchia, è necessario scendere a compromessi per adattarsi alla vita. Ad esempio, un bambino apprende che è necessario camminare sul marciapiede e non in mezzo alla strada per evitare di essere investiti da un'auto. In natura, ciò si tradurrebbe nell'essere consapevoli del fatto che alcune piante sono velenose e quindi devono essere evitate, o che tentare di accarezzare un leone non è probabilmente una buona idea. Semplicemente, ci sono regole che dobbiamo imparare per poter sopravvivere. Tuttavia, i problemi sorgono quando i compromessi si estremizzano; in altre parole, quando gli adulti diventano iperprotettivi, iniziano a punire la curiosità del bambino e ad estinguere lentamente la sua natura attraverso un comportamento condizionato. Nietzsche una volta disse: "Ogni uomo è una causa creativa di ciò che accade, un primum mobile con un movimento originale". Proprio come l'azione di ogni persona ha una conseguenza, ogni uomo è una conseguenza di tutte le sue esperienze soggettive. Questo progetto indaga quali effetti può sortire lo stimolo della curiosità nell'infanzia sulla vita successiva di una persona. A partire da una ricerca su cosa sia la curiosità e quali siano le cause sottostanti, discuto quindi delle sue implicazioni emancipatorie e quale ruolo gioca l'ambiente nel nutrirlo o nell'opprimerlo - che si tratti di genitori, sistemi educativi, leggi, ambiente fisico. Scrivo delle mie riflessioni personale e metto in discussione il ruolo del designer industriale come qualcuno il cui compito è progettare prodotti seguendo gli schemi standard, anche quando è chiaro che il mercato è già saturo di soluzioni per lo stesso problema. Di conseguenza, la tesi definisce dei medoti alternativi e, alla fine, ne propone uno rilevante per il contesto odierno. Questa tesi è rivolta a bambini di età compresa tra 3 e 6 anni, ai loro genitori e ai designer.

Liberating implications of nurturing a child's curious mind

RAKIC, VANJA
2018/2019

Abstract

“No one asks how to motivate a baby. A baby naturally explores everything it can get at, unless restraining forces have already been at work. And this tendency does not die out, it is wiped out.” — B.F. Skinner, Walden Two We are born curious by nature. If one looks at a baby, one will notice curiosity and freedom with which it examines the world around, absent of almost any fear. As it grows older, it gradually adapts to the environment, and for that, it needs to make some compromises. For example, a child learns that walking on the sidewalk and not in the middle of the street is necessary to prevent being hit by a car. In nature, this would translate to being aware that certain plants are poisonous and therefore need to be avoided, or that trying to cuddle with a lioness is probably not a good idea. There are rules we need to learn in order to survive; however, the problem arises when things are taken too far, in other words, when elders become overprotective, start punishing the child’s curiosity and slowly extinguishing its intrinsic nature through conditioned behavior. Nietzsche once said, “Every man is a creative cause of what happens, a primum mobile with an original movement.” Just as each person’s action has a consequence, each man is a consequence of all his subjective experiences. This project investigates the effects that nurturing curious behavior in one’s childhood has on a person’s later life. Beginning with an investigation of what curiosity is and what some of its underlying causes are I then discuss its liberating implications, and the role which the environment plays in nurturing it or oppressing it — be it parents, educational systems, laws, the physical environment. I write about my own inner debates and question the role of an industrial designer as someone whose task is to design products following the standard schemes, even when it is clear that the market is already oversaturated with solutions to the same or similar problem. Consequently, I search for alternative ways, and in the end, propose one that I believe carries values which are relevant today. The thesis is aimed at children between 3 and 6 years old, their parents, and designers.
ARC III - Scuola del Design
6-giu-2020
2018/2019
“Nessuno si chiede come stimolare un bambino. Un bambino esplora naturalmente tutto ciò a cui può arrivare, a meno che delle forze coercitive non stiano già bloccandolo. E questa tendenza intrinseca non viene esaurirsi, ma spazzata via. " - B.F. Skinner, Walden Two Nasciamo curiosi per natura. Se uno osserva un bambino, noterà la curiosità e la libertà con cui esamina il mondo intorno, pressochè privo di ogni paura. Man mano che invecchia, è necessario scendere a compromessi per adattarsi alla vita. Ad esempio, un bambino apprende che è necessario camminare sul marciapiede e non in mezzo alla strada per evitare di essere investiti da un'auto. In natura, ciò si tradurrebbe nell'essere consapevoli del fatto che alcune piante sono velenose e quindi devono essere evitate, o che tentare di accarezzare un leone non è probabilmente una buona idea. Semplicemente, ci sono regole che dobbiamo imparare per poter sopravvivere. Tuttavia, i problemi sorgono quando i compromessi si estremizzano; in altre parole, quando gli adulti diventano iperprotettivi, iniziano a punire la curiosità del bambino e ad estinguere lentamente la sua natura attraverso un comportamento condizionato. Nietzsche una volta disse: "Ogni uomo è una causa creativa di ciò che accade, un primum mobile con un movimento originale". Proprio come l'azione di ogni persona ha una conseguenza, ogni uomo è una conseguenza di tutte le sue esperienze soggettive. Questo progetto indaga quali effetti può sortire lo stimolo della curiosità nell'infanzia sulla vita successiva di una persona. A partire da una ricerca su cosa sia la curiosità e quali siano le cause sottostanti, discuto quindi delle sue implicazioni emancipatorie e quale ruolo gioca l'ambiente nel nutrirlo o nell'opprimerlo - che si tratti di genitori, sistemi educativi, leggi, ambiente fisico. Scrivo delle mie riflessioni personale e metto in discussione il ruolo del designer industriale come qualcuno il cui compito è progettare prodotti seguendo gli schemi standard, anche quando è chiaro che il mercato è già saturo di soluzioni per lo stesso problema. Di conseguenza, la tesi definisce dei medoti alternativi e, alla fine, ne propone uno rilevante per il contesto odierno. Questa tesi è rivolta a bambini di età compresa tra 3 e 6 anni, ai loro genitori e ai designer.
Tesi di laurea Magistrale
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Descrizione: Vanja Rakic Master Thesis
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/153741