In today's scenario, abandonment and decommissioning are two consolidated components of the urban fabric, characterized by areas constatly waiting for an environmental and social regeneration. These sites without meaning and identity represent an opportunity for the urban and territorial redevelopment, assets to be recovered, with a great economic and social value. The traditional strategy of the permanent planning is opposed by a new dynamic planning activity that transforms the project into a process, a bottom-up strategy, part of a larger long-term urban regeneration program. Based on these researches and analysis, is developed the thesis project, implementing a temporary strategy in an abandoned area of the city of Milan. P5 / Centro di Creazione Culturale Temporaneo is a new independet cultural center, an incubator for culture in all its different possible forms; a container of activities articulated around the different forms of "making" culture. The spaces have been designed ensuring flexibility of use and adaptability, treating the architectural space as a container, given the temporary nature of the initiative, while maintaining structural independence from the preexintance and allowing the spaces to be adapted to users' needs. The space holds a multifunctional character, in order to encourage the contamination and the hybridization between the various activities and the arts: in this way artistic experimentation takes a central role, particularly promoting the research and the production in the fields of visual arts and sound, in its most varied forms.

Nello scenario odierno, abbandono e dismissione costituiscono due componenti ormai consolidate all’interno del tessuto urbano, che si caratterizza di luoghi in una perenne attesa di rigenerazione ambientale e sociale. Sono questi luoghi privi di senso e identità a rappresentare un’occasione per una riqualificazione urbana e territoriale, patrimoni da recuperare, ricchi di valenza economica e sociale. Alla tradizionale strategia di progetto permanente, si contrappone un’attività di pianificazione dinamica che trasforma il progetto in un processo, proveniente “dal basso” e in grado di inserirsi in un più vasto programma di rigenerazione urbana a lungo termine. Sulla base di queste ricerche e analisi si sviluppa il progetto di tesi, che mette in atto una strategia di intervento temporaneo in un’area dismessa della città di Milano. Nasce qui P5 / Centro di Creazione Culturale Temporaneo, un nuovo centro indipendente, un incubatore di cultura in tutte le sue diverse forme possibili; contenitore di attività articolate attorno alle diverse forme di “fare” cultura. Gli spazi sono stati progettati garantendo flessibilità d’uso e adattabilità, trattando lo spazio architettonico come contenitore, dato il carattere temporaneo dell’iniziativa, mantenendo al tempo stesso un’indipendenza strutturale rispetto all’esistente e consentendo di adattare gli spazi alle necessità degli utenti. L’intero spazio assume un carattere polifunzionale, in modo da favorire le contaminazioni e le ibridazioni tra le diverse attività e le arti: la sperimentazione artistica assume quindi un ruolo centrale, favorendo in modo particolare la ricerca e la produzione nel campo delle arti visive e del suono, nelle più svariate forme.

P5 Centro di creazione culturale temporaneo. La cultura e l'arte del suono come strumenti di riqualificazione urbana

NERI, EMMA
2018/2019

Abstract

In today's scenario, abandonment and decommissioning are two consolidated components of the urban fabric, characterized by areas constatly waiting for an environmental and social regeneration. These sites without meaning and identity represent an opportunity for the urban and territorial redevelopment, assets to be recovered, with a great economic and social value. The traditional strategy of the permanent planning is opposed by a new dynamic planning activity that transforms the project into a process, a bottom-up strategy, part of a larger long-term urban regeneration program. Based on these researches and analysis, is developed the thesis project, implementing a temporary strategy in an abandoned area of the city of Milan. P5 / Centro di Creazione Culturale Temporaneo is a new independet cultural center, an incubator for culture in all its different possible forms; a container of activities articulated around the different forms of "making" culture. The spaces have been designed ensuring flexibility of use and adaptability, treating the architectural space as a container, given the temporary nature of the initiative, while maintaining structural independence from the preexintance and allowing the spaces to be adapted to users' needs. The space holds a multifunctional character, in order to encourage the contamination and the hybridization between the various activities and the arts: in this way artistic experimentation takes a central role, particularly promoting the research and the production in the fields of visual arts and sound, in its most varied forms.
ARC III - Scuola del Design
29-apr-2020
2018/2019
Nello scenario odierno, abbandono e dismissione costituiscono due componenti ormai consolidate all’interno del tessuto urbano, che si caratterizza di luoghi in una perenne attesa di rigenerazione ambientale e sociale. Sono questi luoghi privi di senso e identità a rappresentare un’occasione per una riqualificazione urbana e territoriale, patrimoni da recuperare, ricchi di valenza economica e sociale. Alla tradizionale strategia di progetto permanente, si contrappone un’attività di pianificazione dinamica che trasforma il progetto in un processo, proveniente “dal basso” e in grado di inserirsi in un più vasto programma di rigenerazione urbana a lungo termine. Sulla base di queste ricerche e analisi si sviluppa il progetto di tesi, che mette in atto una strategia di intervento temporaneo in un’area dismessa della città di Milano. Nasce qui P5 / Centro di Creazione Culturale Temporaneo, un nuovo centro indipendente, un incubatore di cultura in tutte le sue diverse forme possibili; contenitore di attività articolate attorno alle diverse forme di “fare” cultura. Gli spazi sono stati progettati garantendo flessibilità d’uso e adattabilità, trattando lo spazio architettonico come contenitore, dato il carattere temporaneo dell’iniziativa, mantenendo al tempo stesso un’indipendenza strutturale rispetto all’esistente e consentendo di adattare gli spazi alle necessità degli utenti. L’intero spazio assume un carattere polifunzionale, in modo da favorire le contaminazioni e le ibridazioni tra le diverse attività e le arti: la sperimentazione artistica assume quindi un ruolo centrale, favorendo in modo particolare la ricerca e la produzione nel campo delle arti visive e del suono, nelle più svariate forme.
Tesi di laurea Magistrale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/165099