Measures to prevent and manage surplus food (SF) and food loss and waste (FLW) along the food supply chains (FSC) are inefficient or rarely implemented. Economic players do not extract value out of redistributing surplus food or using food waste differently and prefer to dispose them bearing additional economic, social and environmental costs. The following social paradox raises: almost 900 million people are malnourished, whilst an high volume of edible food is wasted in landfills, which also causes negative environmental externalities. This thesis started with a thorough analysis of academic papers and reports from the “grey literature”. Then, it was possible to delve into the main circular measures and their barriers and drivers. The former are traced back to the food waste hierarchy, which orders the best circular practices from the most to the least favourable one in the following way: prevention, reuse, redistribution, recycling, recovery and disposal. Afterwards, three questionnaires were developed with the aim to extract relevant data on how different players of the food supply chain committ theirselves to the food waste hierarchy and food sustainability and how responsibilites are allocated within companies’ organizations. A pilot test and two in-depth case studies were also needed to validate the questionnaire administered to economic players in the collective catering sector and analyse the answers given. Finally, this thesis provides a descriptive statistical analysis thanks to data collected by the questionnaire administered to the economic players in the collective catering segment. Keywords: surplus food, food waste, food waste hierarchy, best practice, barrier, driver, circular economy, responsibility.

Le misure per limitare e gestire gli sprechi e le eccedenze alimentari lungo la filiera sono inefficienti o implementate di rado. Gli attori economici non traggono valore nel ridistribuire le eccedenze o nell’impiegare diversamente gli scarti alimentari, ma preferiscono smaltirli sostenendo altri costi economici, sociali ed ambientali. Emerge dunque il seguente paradosso sociale: quasi 900 milioni di persone al mondo sono malnutrite, mentre un’ingente quantità di alimenti commestibili viene smaltita nelle discariche, il che determina un forte impatto ambientale. Grazie a una analisi approfondita sul materiale in letterature, è stato possibile categorizzare le buone pratiche circolare per l’impiego dell’eccedenza e dello spreco alimentare e analizzarne barriere e driver. Le misure adottate dagli agenti economici sono ricondotte ai principi della gerarchia dei rifiuti, che ordina le diverse alternative, da quella più auspicabile a quella meno privilegiata, nel seguente ordine: prevenzione, riutilizzo, riciclaggio, recupero e smaltimento. Successivamente sono stati progettati tre questionari con lo scopo di acquisire dati circa l’impegno e le responsabilità degli operatori della filiera italiana nel ridurre gli sprechi e le eccedenze alimentari. Il questionario destinato allo stadio dello stadio di ristorazione collettiva è stato validato grazie a un pilot test e due casi studio, utili anche per un ulteriore approfondimento sulle risposte date. Infine, la tesi riporta una analisi statistica descrittiva grazie ai dati raccolti attraverso la somministrazione del questionario agli operatori della ristorazione collettiva. Parole chiave: eccedenza alimentare, spreco alimentare, gerarchia dello spreco, buona pratica, barriera, driver, economia circolare, responsabilità.

Food waste reduction : an empirical analysis of the agri-food industry

LISÈ, ENRICO
2018/2019

Abstract

Measures to prevent and manage surplus food (SF) and food loss and waste (FLW) along the food supply chains (FSC) are inefficient or rarely implemented. Economic players do not extract value out of redistributing surplus food or using food waste differently and prefer to dispose them bearing additional economic, social and environmental costs. The following social paradox raises: almost 900 million people are malnourished, whilst an high volume of edible food is wasted in landfills, which also causes negative environmental externalities. This thesis started with a thorough analysis of academic papers and reports from the “grey literature”. Then, it was possible to delve into the main circular measures and their barriers and drivers. The former are traced back to the food waste hierarchy, which orders the best circular practices from the most to the least favourable one in the following way: prevention, reuse, redistribution, recycling, recovery and disposal. Afterwards, three questionnaires were developed with the aim to extract relevant data on how different players of the food supply chain committ theirselves to the food waste hierarchy and food sustainability and how responsibilites are allocated within companies’ organizations. A pilot test and two in-depth case studies were also needed to validate the questionnaire administered to economic players in the collective catering sector and analyse the answers given. Finally, this thesis provides a descriptive statistical analysis thanks to data collected by the questionnaire administered to the economic players in the collective catering segment. Keywords: surplus food, food waste, food waste hierarchy, best practice, barrier, driver, circular economy, responsibility.
BARTEZZAGHI, GIULIA
SILVESTRO, ANNALAURA
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
29-apr-2020
2018/2019
Le misure per limitare e gestire gli sprechi e le eccedenze alimentari lungo la filiera sono inefficienti o implementate di rado. Gli attori economici non traggono valore nel ridistribuire le eccedenze o nell’impiegare diversamente gli scarti alimentari, ma preferiscono smaltirli sostenendo altri costi economici, sociali ed ambientali. Emerge dunque il seguente paradosso sociale: quasi 900 milioni di persone al mondo sono malnutrite, mentre un’ingente quantità di alimenti commestibili viene smaltita nelle discariche, il che determina un forte impatto ambientale. Grazie a una analisi approfondita sul materiale in letterature, è stato possibile categorizzare le buone pratiche circolare per l’impiego dell’eccedenza e dello spreco alimentare e analizzarne barriere e driver. Le misure adottate dagli agenti economici sono ricondotte ai principi della gerarchia dei rifiuti, che ordina le diverse alternative, da quella più auspicabile a quella meno privilegiata, nel seguente ordine: prevenzione, riutilizzo, riciclaggio, recupero e smaltimento. Successivamente sono stati progettati tre questionari con lo scopo di acquisire dati circa l’impegno e le responsabilità degli operatori della filiera italiana nel ridurre gli sprechi e le eccedenze alimentari. Il questionario destinato allo stadio dello stadio di ristorazione collettiva è stato validato grazie a un pilot test e due casi studio, utili anche per un ulteriore approfondimento sulle risposte date. Infine, la tesi riporta una analisi statistica descrittiva grazie ai dati raccolti attraverso la somministrazione del questionario agli operatori della ristorazione collettiva. Parole chiave: eccedenza alimentare, spreco alimentare, gerarchia dello spreco, buona pratica, barriera, driver, economia circolare, responsabilità.
Tesi di laurea Magistrale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/165114