The theme addressed within the thesis is the unauthorized building and the purpose is to highlight its contradictions and complexities, its multiple causes and possible solutions, studying it first from the point of view of historical development and through a more interpretative look and secondly from the design point of view. The case study is the Marine of Lecce, in particular on Spiaggiabella and Torre Chianca, places analyzed both in terms of historical evolution and through the interviews made with the inhabitants during the inspections. The research also offers a reading of this landscape through a photographic survey made during the study trips. Subsequently, a study was carried out on the characteristics and main elements of the territory, both from an environmental and morphological point of view. The text investigates the different forms of urban dispersion and the set of widespread informal practices that have strongly guided the transformation of the territory. In fact, the result obtained from this uncontrolled and unplanned settlement growth has produced the birth of residual and abandoned places, the main expression and image of the illegal city. The “residual” is an interclosed space to be regenerated which becomes an opportunity to trigger new relationships. These places should no longer be perceived as a problem to be faced or an opportunity for construction, but they must be understood as a field in which abandonment and vagueness can emerge as elements on which to develop a new type of experience and redemption. It is a question of starting a process of regeneration of the illegal city starting from these multiple waiting spaces.

Il tema affrontato all’interno della tesi è quello dell’abusivismo edilizio e la volontà è quella di evidenziarne le contraddittorietà e le complessità, le sue molteplici cause e possibili soluzioni, studiandolo prima dal punto di vista dello sviluppo storico e attraverso uno sguardo più interpretativo ed in secondo luogo dal punto di vista progettuale. Il caso studio è quello delle Marine di Lecce, in particolare su Spiaggiabella e Torre Chianca, luoghi analizzati sia sotto l’aspetto dell’evoluzione storica che attraverso le interviste fatte agli abitanti durante i sopralluoghi. La ricerca offre inoltre una lettura di questo paesaggio attraverso un’indagine fotografica fatta durante i diversi sopralluoghi. In seguito, è stato fatto uno studio riguardante le caratteristiche e gli elementi principali del territorio, sia sotto il punto di vista ambientale che morfologico. Il testo indaga le diverse forme di dispersione urbanana e dell’insieme di pratiche informali diffuse che hanno orientato in maniera forte la trasformazione del territorio. Infatti, il risultato ottenuto da questa crescita insediativa incontrollata e non pianificata ha prodotto la nascita di luoghi residuali e abbandonati, espressione ed immagine principale della città abusiva. Il “residuale” è uno spazio intercluso da rigenerare che diventa occasione per innescare nuove relazioni. Non si devono più percepire questi luoghi come un problema da affrontare o un’opportunità di edificazione, ma bisogna intenderli come un campo in cui anche l’abbandono e la vaghezza possano emergere come elementi sui quali sviluppare un nuovo tipo di esperienza e di riscatto. Si tratta di avviare un processo di rigenerazione della città abusiva partendo proprio da questi molteplici spazi in attesa.

Un territorio in attesa. Le Marine di Lecce di fronte al cambiamento climatico

Pirazzi, Stefano;Avalli, Pietro
2019/2020

Abstract

The theme addressed within the thesis is the unauthorized building and the purpose is to highlight its contradictions and complexities, its multiple causes and possible solutions, studying it first from the point of view of historical development and through a more interpretative look and secondly from the design point of view. The case study is the Marine of Lecce, in particular on Spiaggiabella and Torre Chianca, places analyzed both in terms of historical evolution and through the interviews made with the inhabitants during the inspections. The research also offers a reading of this landscape through a photographic survey made during the study trips. Subsequently, a study was carried out on the characteristics and main elements of the territory, both from an environmental and morphological point of view. The text investigates the different forms of urban dispersion and the set of widespread informal practices that have strongly guided the transformation of the territory. In fact, the result obtained from this uncontrolled and unplanned settlement growth has produced the birth of residual and abandoned places, the main expression and image of the illegal city. The “residual” is an interclosed space to be regenerated which becomes an opportunity to trigger new relationships. These places should no longer be perceived as a problem to be faced or an opportunity for construction, but they must be understood as a field in which abandonment and vagueness can emerge as elements on which to develop a new type of experience and redemption. It is a question of starting a process of regeneration of the illegal city starting from these multiple waiting spaces.
CURCI, FRANCESCO
NOVAK, CHRISTIAN
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
15-dic-2020
2019/2020
Il tema affrontato all’interno della tesi è quello dell’abusivismo edilizio e la volontà è quella di evidenziarne le contraddittorietà e le complessità, le sue molteplici cause e possibili soluzioni, studiandolo prima dal punto di vista dello sviluppo storico e attraverso uno sguardo più interpretativo ed in secondo luogo dal punto di vista progettuale. Il caso studio è quello delle Marine di Lecce, in particolare su Spiaggiabella e Torre Chianca, luoghi analizzati sia sotto l’aspetto dell’evoluzione storica che attraverso le interviste fatte agli abitanti durante i sopralluoghi. La ricerca offre inoltre una lettura di questo paesaggio attraverso un’indagine fotografica fatta durante i diversi sopralluoghi. In seguito, è stato fatto uno studio riguardante le caratteristiche e gli elementi principali del territorio, sia sotto il punto di vista ambientale che morfologico. Il testo indaga le diverse forme di dispersione urbanana e dell’insieme di pratiche informali diffuse che hanno orientato in maniera forte la trasformazione del territorio. Infatti, il risultato ottenuto da questa crescita insediativa incontrollata e non pianificata ha prodotto la nascita di luoghi residuali e abbandonati, espressione ed immagine principale della città abusiva. Il “residuale” è uno spazio intercluso da rigenerare che diventa occasione per innescare nuove relazioni. Non si devono più percepire questi luoghi come un problema da affrontare o un’opportunità di edificazione, ma bisogna intenderli come un campo in cui anche l’abbandono e la vaghezza possano emergere come elementi sui quali sviluppare un nuovo tipo di esperienza e di riscatto. Si tratta di avviare un processo di rigenerazione della città abusiva partendo proprio da questi molteplici spazi in attesa.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/169447