The project was conceived with the desire to deal with a different reality from that of the metropolitan city. In detail, the opening idea was drawn from the desire to analyse the theme of the abandonment of historic centres in southern Italy, which has been widely debated in recent years. Indeed, it is well known that many cities and, above all, small towns experience this issue, due to the increasing depopulation of the historic centre in favour of the suburbs or larger cities. Specifically, we are in Racale, a town in the province of Lecce, 15 km from Gallipoli. The city was chosen because, unlike others, in the last few years it has shown a strong interest in the enhancement of its historical-artistic heritage and in those cultural areas related to the world of entertainment, music and dance. This is mainly due to some associations active in the city, managed by a group of enterprising young people, dedicated to propose activities designed for all age groups. This project aims of pursuing the desire for rebirth, exploiting and implementing what already exists in Racale, in order to open the historical city to a wide public. The project philosophy is based on careful observation and respect for the urban context in which we operate, in order not to cause alterations of the town peculiarities . What we intend to achieve is a network of cultural interactions, which strengthen the existing offers, connected through the design of the urban space. The buildings selected for the project are the Castello Baronale and the former Cinema Verdi. The first building will host the headquarters of Racale’s radio station, RacaleCAM, the museum of traditions, in which there will be the history of the city and its link with the music, the museum of the Castle itself, and the laboratory spaces at the service of the associations. The former Cinema Verdi, on the other hand, is transformed into a multi-purpose space, capable of hosting a wide variety of activities. The aim of these interactions is to restore the vitality of the historical centre, enhancing the architectural heritage and suggesting activities that can grow on a large scale and make Racale a real cultural centre.

Il lavoro di tesi nasce con la volontà di confrontarsi con una realtà diversa da quella della città metropolitana. In particolare, l’idea parte dal voler indagare la tematica dell’abbandono dei centri storici nel meridione, particolarmente dibattuta negli ultimi anni. È risaputo, infatti, che molte città e piccoli paesi soffrano di questa problematica, a causa di un progressivo spopolamento del centro storico in favore delle periferie o di città più grandi. Nello specifico ci troviamo a Racale, una città in provincia di Lecce, distante 15 km da Gallipoli. La scelta è ricaduta su di essa poiché, a differenza di altre, negli ultimi anni ha dimostrato uno spiccato interesse verso la valorizzazione del proprio patrimonio storico-artistico e verso quegli ambiti culturali inerenti al mondo dello spettacolo, della musica e della danza. Ciò è da attribuire principalmente ad alcune associazioni attive nella città, gestite da un gruppo di giovani intraprendenti, dediti a proporre attività pensate per tutte le fasce di età. Il progetto persegue la volontà di rinascita, sfruttando e implementando quanto già esistente, per poter aprire la città storica ad un vasto pubblico. La filosofia di progetto si basa sull’attenta osservazione e rispetto del contesto urbano nel quale si opera, in modo da non andare ad alterare il carattere del luogo con l’intervento da noi proposto. Quello che intendiamo realizzare è una rete di interazioni culturali, che rafforzino le offerte esistenti, collegate attraverso il progetto dello spazio urbano. Gli edifici individuati sui quali agire sono il Castello Baronale e l’ex cinema Verdi. Il primo edificio ospita la sede per la radio di Racale, RacaleCAM, il museo delle tradizioni, nel quale si racconta la storia della città e il suo legame con il mondo della musica, il museo del Castello in sé, e degli spazi laboratoriali a servizio delle associazioni. L’ex cinema Verdi, invece, si trasforma in un ambiente polivalente, capace di ospitare una grande varietà di attività. Queste interazioni hanno l’obiettivo di restituire vitalità al nucleo storico di Racale, valorizzando il patrimonio architettonico e proponendo attività che possano crescere su grande scala e fare di Racale un vero e proprio polo culturale.

[In]centro. Nuove interazioni culturali per Racale

Freri, Michela;Rizzo, Paolo;Cacciatore, Giulia
2019/2020

Abstract

The project was conceived with the desire to deal with a different reality from that of the metropolitan city. In detail, the opening idea was drawn from the desire to analyse the theme of the abandonment of historic centres in southern Italy, which has been widely debated in recent years. Indeed, it is well known that many cities and, above all, small towns experience this issue, due to the increasing depopulation of the historic centre in favour of the suburbs or larger cities. Specifically, we are in Racale, a town in the province of Lecce, 15 km from Gallipoli. The city was chosen because, unlike others, in the last few years it has shown a strong interest in the enhancement of its historical-artistic heritage and in those cultural areas related to the world of entertainment, music and dance. This is mainly due to some associations active in the city, managed by a group of enterprising young people, dedicated to propose activities designed for all age groups. This project aims of pursuing the desire for rebirth, exploiting and implementing what already exists in Racale, in order to open the historical city to a wide public. The project philosophy is based on careful observation and respect for the urban context in which we operate, in order not to cause alterations of the town peculiarities . What we intend to achieve is a network of cultural interactions, which strengthen the existing offers, connected through the design of the urban space. The buildings selected for the project are the Castello Baronale and the former Cinema Verdi. The first building will host the headquarters of Racale’s radio station, RacaleCAM, the museum of traditions, in which there will be the history of the city and its link with the music, the museum of the Castle itself, and the laboratory spaces at the service of the associations. The former Cinema Verdi, on the other hand, is transformed into a multi-purpose space, capable of hosting a wide variety of activities. The aim of these interactions is to restore the vitality of the historical centre, enhancing the architectural heritage and suggesting activities that can grow on a large scale and make Racale a real cultural centre.
GUIDARINI, STEFANO
CAMPANELLA, CHRISTIAN
DE' ANGELIS, PAOLO
GARCIA SANCHIS, MARIA TERESA
NORIS, AMEDEO
PAGANIN, GIANCARLO
PALMA, DANIELE
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
15-dic-2020
2019/2020
Il lavoro di tesi nasce con la volontà di confrontarsi con una realtà diversa da quella della città metropolitana. In particolare, l’idea parte dal voler indagare la tematica dell’abbandono dei centri storici nel meridione, particolarmente dibattuta negli ultimi anni. È risaputo, infatti, che molte città e piccoli paesi soffrano di questa problematica, a causa di un progressivo spopolamento del centro storico in favore delle periferie o di città più grandi. Nello specifico ci troviamo a Racale, una città in provincia di Lecce, distante 15 km da Gallipoli. La scelta è ricaduta su di essa poiché, a differenza di altre, negli ultimi anni ha dimostrato uno spiccato interesse verso la valorizzazione del proprio patrimonio storico-artistico e verso quegli ambiti culturali inerenti al mondo dello spettacolo, della musica e della danza. Ciò è da attribuire principalmente ad alcune associazioni attive nella città, gestite da un gruppo di giovani intraprendenti, dediti a proporre attività pensate per tutte le fasce di età. Il progetto persegue la volontà di rinascita, sfruttando e implementando quanto già esistente, per poter aprire la città storica ad un vasto pubblico. La filosofia di progetto si basa sull’attenta osservazione e rispetto del contesto urbano nel quale si opera, in modo da non andare ad alterare il carattere del luogo con l’intervento da noi proposto. Quello che intendiamo realizzare è una rete di interazioni culturali, che rafforzino le offerte esistenti, collegate attraverso il progetto dello spazio urbano. Gli edifici individuati sui quali agire sono il Castello Baronale e l’ex cinema Verdi. Il primo edificio ospita la sede per la radio di Racale, RacaleCAM, il museo delle tradizioni, nel quale si racconta la storia della città e il suo legame con il mondo della musica, il museo del Castello in sé, e degli spazi laboratoriali a servizio delle associazioni. L’ex cinema Verdi, invece, si trasforma in un ambiente polivalente, capace di ospitare una grande varietà di attività. Queste interazioni hanno l’obiettivo di restituire vitalità al nucleo storico di Racale, valorizzando il patrimonio architettonico e proponendo attività che possano crescere su grande scala e fare di Racale un vero e proprio polo culturale.
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