Intellectual Disability (ID) is a disorder that develops during the evolutionary period and is associated with often cognitive, social, communicative, behavioural, and emotional challenges. Among the studies conducted on the benefits of introducing technologies into therapies with people with IDs, particularly promising are those related to the use of “phygital” interfaces. This specific type of tangible user interfaces (TUIs) is characterized by the combination of both physical and digital elements capable of enhancing treatments currently based on physical interactions through the use of virtual scenarios. In recent years, the need to develop accessible “phygital” interfaces has led to a prominent adoption of the Participatory Design (PD) approach to design products and applications directly with end users. This approach has been shown to foster the development of a sense of empowerment and a feeling of competence in people with IDs, which translates into satisfaction and enjoyment derived from feeling part of the process. The potential and beneficial premises offered by the adoption of these tools led me to design COBO, a card-based co-design toolkit for people with IDs, through which users in group are guided to collaborate with each other to create interactive outdoor experiences related to the city park environment. The technology behind COBO provides users with an app and an interactive board capable of recognizing the combination of cards representing sensors, actuators and park objects, and then showing concretely the effect of combination. The whole PD process behind the development of COBO was carried out through workshops and surveys with users and stakeholders of the “Fraternità e Amicizia”, a non-profit day-care center in Milan, allowing me to investigate the potentialities and benefits from using the toolkit during therapy with IDs people. An advanced prototype of COBO was subjected to a final user test, gathering important data for the evaluation of the results, benefits and potential future scenarios related to the adoption of COBO in therapies for people with IDs.

La disabilità intellettiva (ID) è un disturbo che insorge durante il periodo evolutivo ed è associato a sfide spesso concomitanti a livello cognitivo, sociale, comunicativo, comportamentale ed emozionale. Tra gli studi condotti sui benefici dell’introduzione della tecnologia nelle terapie con persone con ID, particolarmente promettenti sono quelli relativi all’utilizzo di interfacce “phygital”, uno specifico tipo di interfacce utenti tangibili (TUI) caratterizzate dalla combinazione di elementi sia fisici che digitali capaci di migliorare le terapie, attualmente basate su interazioni fisiche, tramite l'utilizzo di scenari virtuali. La necessità di sviluppare interfacce phygital accessibili ha spinto, negli ultimi anni, ad una marcata adozione del Partecipatory Design (PD) per progettare prodotti e applicazioni direttamente con gli utenti finali. È stato provato come questo approccio possa favorire lo sviluppo di un senso di empowerment e un sentimento di competenza nelle persone con ID, che si traduce in soddisfazione e divertimento derivante dal sentirsi partecipi. Le potenzialità e le premesse benefiche di questi strumenti mi hanno portato allo sviluppo di COBO, un card-based co-design toolkit destinato a persone con ID, in cui gli utenti devono collaborare tra loro con l’obiettivo di ideare esperienze interattive per l’ambiente del parco cittadino. La tecnologia alla base di COBO mette a disposizione degli utenti una app e una board interattiva capace di riconoscere la combinazione di carte che rappresentano sensori, attuatori e oggetti del parco e mostrare poi concretamente l’effetto della combinazione. Tutto il processo di PD alla base della creazione di COBO si è svolto tramite workshop e sondaggi con fruitori ed educatori dei centri diurni della Cooperativa “Fraternità e Amicizia” di Milano, permettendo di indagare le potenzialità e i benefici dell’utilizzo di COBO durante le attività educative. Un prototipo avanzato di COBO è stato poi sottoposto ad un user test finale, raccogliendo dati importanti per la valutazione dei risultati, dei benefici e dei potenziali scenari futuri legati all’adozione di COBO all’interno delle terapie con persone con ID.

COBO : a phygital interactive toolkit for co-designing interactive outdoor experiences with people with intellectual disability

Morra, Diego
2019/2020

Abstract

Intellectual Disability (ID) is a disorder that develops during the evolutionary period and is associated with often cognitive, social, communicative, behavioural, and emotional challenges. Among the studies conducted on the benefits of introducing technologies into therapies with people with IDs, particularly promising are those related to the use of “phygital” interfaces. This specific type of tangible user interfaces (TUIs) is characterized by the combination of both physical and digital elements capable of enhancing treatments currently based on physical interactions through the use of virtual scenarios. In recent years, the need to develop accessible “phygital” interfaces has led to a prominent adoption of the Participatory Design (PD) approach to design products and applications directly with end users. This approach has been shown to foster the development of a sense of empowerment and a feeling of competence in people with IDs, which translates into satisfaction and enjoyment derived from feeling part of the process. The potential and beneficial premises offered by the adoption of these tools led me to design COBO, a card-based co-design toolkit for people with IDs, through which users in group are guided to collaborate with each other to create interactive outdoor experiences related to the city park environment. The technology behind COBO provides users with an app and an interactive board capable of recognizing the combination of cards representing sensors, actuators and park objects, and then showing concretely the effect of combination. The whole PD process behind the development of COBO was carried out through workshops and surveys with users and stakeholders of the “Fraternità e Amicizia”, a non-profit day-care center in Milan, allowing me to investigate the potentialities and benefits from using the toolkit during therapy with IDs people. An advanced prototype of COBO was subjected to a final user test, gathering important data for the evaluation of the results, benefits and potential future scenarios related to the adoption of COBO in therapies for people with IDs.
GELSOMINI, MIRKO
ARC III - Scuola del Design
28-apr-2021
2019/2020
La disabilità intellettiva (ID) è un disturbo che insorge durante il periodo evolutivo ed è associato a sfide spesso concomitanti a livello cognitivo, sociale, comunicativo, comportamentale ed emozionale. Tra gli studi condotti sui benefici dell’introduzione della tecnologia nelle terapie con persone con ID, particolarmente promettenti sono quelli relativi all’utilizzo di interfacce “phygital”, uno specifico tipo di interfacce utenti tangibili (TUI) caratterizzate dalla combinazione di elementi sia fisici che digitali capaci di migliorare le terapie, attualmente basate su interazioni fisiche, tramite l'utilizzo di scenari virtuali. La necessità di sviluppare interfacce phygital accessibili ha spinto, negli ultimi anni, ad una marcata adozione del Partecipatory Design (PD) per progettare prodotti e applicazioni direttamente con gli utenti finali. È stato provato come questo approccio possa favorire lo sviluppo di un senso di empowerment e un sentimento di competenza nelle persone con ID, che si traduce in soddisfazione e divertimento derivante dal sentirsi partecipi. Le potenzialità e le premesse benefiche di questi strumenti mi hanno portato allo sviluppo di COBO, un card-based co-design toolkit destinato a persone con ID, in cui gli utenti devono collaborare tra loro con l’obiettivo di ideare esperienze interattive per l’ambiente del parco cittadino. La tecnologia alla base di COBO mette a disposizione degli utenti una app e una board interattiva capace di riconoscere la combinazione di carte che rappresentano sensori, attuatori e oggetti del parco e mostrare poi concretamente l’effetto della combinazione. Tutto il processo di PD alla base della creazione di COBO si è svolto tramite workshop e sondaggi con fruitori ed educatori dei centri diurni della Cooperativa “Fraternità e Amicizia” di Milano, permettendo di indagare le potenzialità e i benefici dell’utilizzo di COBO durante le attività educative. Un prototipo avanzato di COBO è stato poi sottoposto ad un user test finale, raccogliendo dati importanti per la valutazione dei risultati, dei benefici e dei potenziali scenari futuri legati all’adozione di COBO all’interno delle terapie con persone con ID.
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Descrizione: COBO: a Phygital Interactive Toolkit for Co-designing Interactive Outdoor Experiences with People with Intellectual Disability
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/175653