The contemporary metropolis benefits from the presence of multiple populations, permanent and temporary, who use the urban space in different ways and at different times, overlapping, meeting and sometimes clashing themselves. They make, through their own rhythms, changes in the places at both morphological and semantic levels, generating a panorama that is like a rich mosaic of practices. Traditional cartography is now inadequate to represent the complexity of the contemporary urban space, limiting itself to report only the formal, objective, measurable elements, eliminating from the city its fundamental and intangible component: the civitas. The main point of the research is to construct a new urban image, traceable through the use of innovative tools; it needs to include the multiple uses that have fallen into oblivion and voices that have remained ignored. The new image will be no longer static and fixed because it cannot ignore transience and temporariness, these characters denote the contemporary urban experience. Furthermore, the new image describes the birth and evolution of new dynamics of life and work, and the appearance in the urban landscape of a new population: the riders. It has been decided to investigate the population of riders as an emerging, nomadic workers who inhabit the city; they establish with it a series of relationships linked to their nomadic way of working. Moreover, they have an innovative point of view, that are opposite to the permanent inhabitant, through which they generate a geography that differs from traditional cartographic representations. This geography is investigated through a new methodology of research and representation; this approach is necessary for an effective description of the contemporary city. The new geography is obtained through the fundamental symbolic gesture of handing over the tools with which the architect draws the city – pencil and white paper – into the hands of a new subject: the riders. From the emerging geography it has been developed an urban scale project, which acts trough a light intervention in the places of the city that rewrites its form, including the characters and uses of the nomadic population that inhabits it.

La metropoli contemporanea gode della presenza di molteplici popolazioni, permanenti e temporanee, che usufruiscono dello spazio urbano in modi e tempi differenti, sovrapponendosi, incontrandosi e talvolta scontrandosi, e apportando, attraverso i propri ritmi, dei mutamenti nei luoghi a livello sia morfologico sia semantico, generando un panorama assimilabile ad un ricco mosaico di pratiche. La cartografia tradizionale risulta oggi inadeguata a rappresentare la complessità dello spazio urbano, limitandosi a riportare elementi formali, oggettivi, misurabili, eliminando dalla città la sua fondamentale componente immateriale: la civitas. Il fulcro del lavoro di ricerca è quello di costruire una nuova immagine urbana, rintracciabile attraverso l’uso di strumenti innovativi, inclusiva dei molteplici usi caduti nell’oblio e delle voci rimaste inascoltate. La nuova immagine, non più statica e fissa, in cui transitorietà e temporaneità denotano l’esperienza urbana contemporanea, descrive la nascita e l’evoluzione di nuove dinamiche di vita e di lavoro, e la comparsa nel panorama urbano di una nuova popolazione: quella dei rider. Si è scelto di indagare la popolazione dei ciclo-fattorini in quanto lavoratori nomadi emergenti che abitano la città instaurando con essa una serie di relazioni legate al loro modo sradicato di lavorare. Inoltre, essi sono portatori di un punto di vista innovativo, distante da quello dell’abitante stanziale, attraverso cui generano una geografia che si discosta da quella delle tradizionali rappresentazioni cartografiche. Tale geografia viene indagata attraverso una nuova metodologia di ricerca e rappresentazione, necessaria per un’efficace descrizione della città contemporanea, e ottenuta attraverso il fondamentale gesto simbolico di consegnare gli strumenti con cui il progettista disegna la città – matita e foglio bianco – nelle mani di un nuovo soggetto: il rider. Dalla geografia emergente si sviluppa un progetto a scala urbana che agisce attraverso un intervento leggero nei luoghi della città che ne riscrive la forma, includendo i caratteri e gli usi della popolazione nomade che la abita.

La città dei rider. ll mutamento visto con gli occhi della popolazione nomade

Nicolais, Cinzia;Arzenton, Andrea
2020/2021

Abstract

The contemporary metropolis benefits from the presence of multiple populations, permanent and temporary, who use the urban space in different ways and at different times, overlapping, meeting and sometimes clashing themselves. They make, through their own rhythms, changes in the places at both morphological and semantic levels, generating a panorama that is like a rich mosaic of practices. Traditional cartography is now inadequate to represent the complexity of the contemporary urban space, limiting itself to report only the formal, objective, measurable elements, eliminating from the city its fundamental and intangible component: the civitas. The main point of the research is to construct a new urban image, traceable through the use of innovative tools; it needs to include the multiple uses that have fallen into oblivion and voices that have remained ignored. The new image will be no longer static and fixed because it cannot ignore transience and temporariness, these characters denote the contemporary urban experience. Furthermore, the new image describes the birth and evolution of new dynamics of life and work, and the appearance in the urban landscape of a new population: the riders. It has been decided to investigate the population of riders as an emerging, nomadic workers who inhabit the city; they establish with it a series of relationships linked to their nomadic way of working. Moreover, they have an innovative point of view, that are opposite to the permanent inhabitant, through which they generate a geography that differs from traditional cartographic representations. This geography is investigated through a new methodology of research and representation; this approach is necessary for an effective description of the contemporary city. The new geography is obtained through the fundamental symbolic gesture of handing over the tools with which the architect draws the city – pencil and white paper – into the hands of a new subject: the riders. From the emerging geography it has been developed an urban scale project, which acts trough a light intervention in the places of the city that rewrites its form, including the characters and uses of the nomadic population that inhabits it.
PEZZONI, NAUSICA
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
7-ott-2021
2020/2021
La metropoli contemporanea gode della presenza di molteplici popolazioni, permanenti e temporanee, che usufruiscono dello spazio urbano in modi e tempi differenti, sovrapponendosi, incontrandosi e talvolta scontrandosi, e apportando, attraverso i propri ritmi, dei mutamenti nei luoghi a livello sia morfologico sia semantico, generando un panorama assimilabile ad un ricco mosaico di pratiche. La cartografia tradizionale risulta oggi inadeguata a rappresentare la complessità dello spazio urbano, limitandosi a riportare elementi formali, oggettivi, misurabili, eliminando dalla città la sua fondamentale componente immateriale: la civitas. Il fulcro del lavoro di ricerca è quello di costruire una nuova immagine urbana, rintracciabile attraverso l’uso di strumenti innovativi, inclusiva dei molteplici usi caduti nell’oblio e delle voci rimaste inascoltate. La nuova immagine, non più statica e fissa, in cui transitorietà e temporaneità denotano l’esperienza urbana contemporanea, descrive la nascita e l’evoluzione di nuove dinamiche di vita e di lavoro, e la comparsa nel panorama urbano di una nuova popolazione: quella dei rider. Si è scelto di indagare la popolazione dei ciclo-fattorini in quanto lavoratori nomadi emergenti che abitano la città instaurando con essa una serie di relazioni legate al loro modo sradicato di lavorare. Inoltre, essi sono portatori di un punto di vista innovativo, distante da quello dell’abitante stanziale, attraverso cui generano una geografia che si discosta da quella delle tradizionali rappresentazioni cartografiche. Tale geografia viene indagata attraverso una nuova metodologia di ricerca e rappresentazione, necessaria per un’efficace descrizione della città contemporanea, e ottenuta attraverso il fondamentale gesto simbolico di consegnare gli strumenti con cui il progettista disegna la città – matita e foglio bianco – nelle mani di un nuovo soggetto: il rider. Dalla geografia emergente si sviluppa un progetto a scala urbana che agisce attraverso un intervento leggero nei luoghi della città che ne riscrive la forma, includendo i caratteri e gli usi della popolazione nomade che la abita.
File allegati
File Dimensione Formato  
2021_10_Arzenton_Nicolais_Tavola_04.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Descrizione: Tavola 4
Dimensione 10.31 MB
Formato Adobe PDF
10.31 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2021_10_Arzenton_Nicolais_Tavola_05.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Descrizione: Tavola 5
Dimensione 5.86 MB
Formato Adobe PDF
5.86 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2021_10_Arzenton_Nicolais_Tavola_06.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Descrizione: Tavola 6
Dimensione 789.46 kB
Formato Adobe PDF
789.46 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2021_10_Arzenton_Nicolais_Tavola_07.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Descrizione: Tavola 7
Dimensione 2.78 MB
Formato Adobe PDF
2.78 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2021_10_Arzenton_Nicolais_Tavola_08.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Descrizione: Tavola 8
Dimensione 2.39 MB
Formato Adobe PDF
2.39 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2021_10_Arzenton_Nicolais_Tavola_09.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Descrizione: Tavola 9
Dimensione 2.64 MB
Formato Adobe PDF
2.64 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2021_10_Arzenton_Nicolais_Tavola_10.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Descrizione: Tavola 10
Dimensione 15.1 MB
Formato Adobe PDF
15.1 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2021_10_Arzenton_Nicolais_Tavola_11.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Descrizione: Tavola 11
Dimensione 32.06 MB
Formato Adobe PDF
32.06 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2021_10_Arzenton_Nicolais_Tavola_12.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Descrizione: Tavola 12
Dimensione 3.3 MB
Formato Adobe PDF
3.3 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2021_10_Arzenton_Nicolais_Parte_I.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Descrizione: Testo della tesi Parte 1
Dimensione 70.4 MB
Formato Adobe PDF
70.4 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2021_10_Arzenton_Nicolais_Parte_II.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Descrizione: Testo della tesi Parte 2
Dimensione 50.71 MB
Formato Adobe PDF
50.71 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2021_10_Arzenton_Nicolais_Parte_III.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Descrizione: Testo della tesi Parte 3
Dimensione 92.92 MB
Formato Adobe PDF
92.92 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2021_10_Arzenton_Nicolais_Tavola_01.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Descrizione: Tavola 1
Dimensione 33.77 MB
Formato Adobe PDF
33.77 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2021_10_Arzenton_Nicolais_Tavola_02.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Descrizione: Tavola 2
Dimensione 12.13 MB
Formato Adobe PDF
12.13 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2021_10_Arzenton_Nicolais_Tavola_03.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Descrizione: Tavola 3
Dimensione 16.05 MB
Formato Adobe PDF
16.05 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri

I documenti in POLITesi sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/179666