On 10 July 2017 the city of Mosul in Iraq was liberated from the jihadist occupation of the Islamic State which had controlled the city for three years. The armed conflicts leave behind a destroyed city. Since then, the third most powerful city in the country has struggled to rebuild. Humanitarian agencies and governments from all over the world are involved in the reconstruction process of the Iraqi areas affected by the past war. In this context, UNHabitat and the UAE government are launching an open design project competition for the rehabilitation of the complex surrounding the Al Nuri Mosque as part of the Revive the Spirit of Mosul initiative. In the heart of the Old city, the aim is to restore and revitalise the area around what was once the second most important mosque in the city. The project foresees the rehabilitation of the identity of religious buildings and the construction of new public features.Among these new implementations, a secondary school for girls and boys is the subject of this thesis. The intervention foresees the realization of a mixed school for 300 students by recovering the remains of old houses. The resulting building combines the functions of a school for children and adults, a place for sports and personal culture. Behind the seemingly closed walls, the social structure of the school is intended to be a neighbourhood where some of the voids created by the inner courtyards bring together different individuals within their community and others are social centres for inter- community gatherings. Freedoms are taken from the official restrictions of the competition in order to better structure the urban void and offer new opportunities to the population through a functional and social opening of the buildings. The initiative aims to restore the urban and social fabric of the district and empower the population through community and reconciliation. To achieve this goal, the project aims to create a vibrant social centre for the community within the complex by addressing the lack of constructive means and the failure of services. Integration into this unique and divisive context is achieved through simple and practical choices. The challenges of passive design allow for technological independence and comfort. A return to raw earth is aimed at to offer accessible construction perspectives to the population. Within the walls of the building, the design attempts to use traditional knowledge as a vector of identity. The work attempts to master the basics of raw earth construction and the characteristics of Arab vernacular architecture. It is about building with the links of people with their past.

Il 10 luglio 2017 la città di Mosul in Iraq è stata liberata dall’occupazione jihadista dello Stato Islamico che controllava la città da tre anni. I conflitti armati si lasciano dietro una città distrutta. Da allora, la terza città più potente del paese ha lottato per ricostruire. Agenzie umanitarie e governi di tutto il mondo sono coinvolti nel processo di ricostruzione delle aree irachene colpite dalla guerra passata. In questo contesto, UN Habitat e il governo degli Emirati Arabi Uniti lanciano un concorso aperto per la riabilitazione del complesso che circonda la Moschea Al Nuri come parte dell’iniziativa Revive the Spirit of Mosul. Nel cuore della Città vecchia, l’obiettivo è quello di ripristinare e rivitalizzare la zona intorno a quella che una volta era la seconda moschea più importante della città. Il progetto prevede la riabilitazione dell’identità degli edifici religiosi e la costruzione di nuovi elementi pubblici. Tra queste nuove implementazioni, una scuola secondaria per ragazze e ragazzi è l’argomento di questa tesi. L’intervento ipotetico prevede la realizzazione di una scuola mista per 300 studenti recuperando i resti di vecchie case. L’edificio risultante combina le funzioni di una scuola per bambini e adulti, un luogo per lo sport e la cultura personale. Dietro le facciate apparentemente chiuse, la struttura sociale della scuola è intense come un quartiere dove alcuni dei vuoti creati dai cortili interni riuniscono diversi individui all’interno della loro comunità e altri sono centri sociali per incontri inter-comunitari. Si prendono delle libertà rispetto alle vincoli ufficiali del concorso per strutturare meglio il vuoto urbano e offrire nuove opportunità alla popolazione attraverso un’apertura funzionale e sociale degli edifici. L’iniziativa mira a ripristinare il tessuto urbano e sociale del distretto e a dare potere alla popolazione attraverso la comunità e la riconciliazione. Per raggiungere questo obiettivo, il progetto intende creare un vivace centro sociale per la comunità all’interno del complesso, affrontando la mancanza di mezzi costruttivi e il fallimento dei servizi. L’integrazione in questo contesto unico e divisivo si ottiene attraverso scelte semplici e pratiche. Le sfide della progettazione passiva permettono l’indipendenza tecnologica e il comfort. Il ritorno alla terra cruda ha lo scopo di offrire prospettive di costruzione accessibili alla popolazione.All’interno delle parete dell’edificio,il progetto cerca di utilizzare il sapere tradizionale come vettore di identità. Il lavoro cerca di acquisire le basi della costruzione in terra cruda e le caratteristiche dell’architettura vernacolare araba. Si tratta di progettare con i legami di una popolazione con il suo passato.

Scuola Al-Nuri. Riabilitazione del complesso Al-Nuri nella città vecchia di Mosul. Scuola secondaria in terra cruda

GNAGNE AGNERO, CÉCILE YÉDEME
2020/2021

Abstract

On 10 July 2017 the city of Mosul in Iraq was liberated from the jihadist occupation of the Islamic State which had controlled the city for three years. The armed conflicts leave behind a destroyed city. Since then, the third most powerful city in the country has struggled to rebuild. Humanitarian agencies and governments from all over the world are involved in the reconstruction process of the Iraqi areas affected by the past war. In this context, UNHabitat and the UAE government are launching an open design project competition for the rehabilitation of the complex surrounding the Al Nuri Mosque as part of the Revive the Spirit of Mosul initiative. In the heart of the Old city, the aim is to restore and revitalise the area around what was once the second most important mosque in the city. The project foresees the rehabilitation of the identity of religious buildings and the construction of new public features.Among these new implementations, a secondary school for girls and boys is the subject of this thesis. The intervention foresees the realization of a mixed school for 300 students by recovering the remains of old houses. The resulting building combines the functions of a school for children and adults, a place for sports and personal culture. Behind the seemingly closed walls, the social structure of the school is intended to be a neighbourhood where some of the voids created by the inner courtyards bring together different individuals within their community and others are social centres for inter- community gatherings. Freedoms are taken from the official restrictions of the competition in order to better structure the urban void and offer new opportunities to the population through a functional and social opening of the buildings. The initiative aims to restore the urban and social fabric of the district and empower the population through community and reconciliation. To achieve this goal, the project aims to create a vibrant social centre for the community within the complex by addressing the lack of constructive means and the failure of services. Integration into this unique and divisive context is achieved through simple and practical choices. The challenges of passive design allow for technological independence and comfort. A return to raw earth is aimed at to offer accessible construction perspectives to the population. Within the walls of the building, the design attempts to use traditional knowledge as a vector of identity. The work attempts to master the basics of raw earth construction and the characteristics of Arab vernacular architecture. It is about building with the links of people with their past.
TRABATTONI, LUCA
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
22-dic-2021
2020/2021
Il 10 luglio 2017 la città di Mosul in Iraq è stata liberata dall’occupazione jihadista dello Stato Islamico che controllava la città da tre anni. I conflitti armati si lasciano dietro una città distrutta. Da allora, la terza città più potente del paese ha lottato per ricostruire. Agenzie umanitarie e governi di tutto il mondo sono coinvolti nel processo di ricostruzione delle aree irachene colpite dalla guerra passata. In questo contesto, UN Habitat e il governo degli Emirati Arabi Uniti lanciano un concorso aperto per la riabilitazione del complesso che circonda la Moschea Al Nuri come parte dell’iniziativa Revive the Spirit of Mosul. Nel cuore della Città vecchia, l’obiettivo è quello di ripristinare e rivitalizzare la zona intorno a quella che una volta era la seconda moschea più importante della città. Il progetto prevede la riabilitazione dell’identità degli edifici religiosi e la costruzione di nuovi elementi pubblici. Tra queste nuove implementazioni, una scuola secondaria per ragazze e ragazzi è l’argomento di questa tesi. L’intervento ipotetico prevede la realizzazione di una scuola mista per 300 studenti recuperando i resti di vecchie case. L’edificio risultante combina le funzioni di una scuola per bambini e adulti, un luogo per lo sport e la cultura personale. Dietro le facciate apparentemente chiuse, la struttura sociale della scuola è intense come un quartiere dove alcuni dei vuoti creati dai cortili interni riuniscono diversi individui all’interno della loro comunità e altri sono centri sociali per incontri inter-comunitari. Si prendono delle libertà rispetto alle vincoli ufficiali del concorso per strutturare meglio il vuoto urbano e offrire nuove opportunità alla popolazione attraverso un’apertura funzionale e sociale degli edifici. L’iniziativa mira a ripristinare il tessuto urbano e sociale del distretto e a dare potere alla popolazione attraverso la comunità e la riconciliazione. Per raggiungere questo obiettivo, il progetto intende creare un vivace centro sociale per la comunità all’interno del complesso, affrontando la mancanza di mezzi costruttivi e il fallimento dei servizi. L’integrazione in questo contesto unico e divisivo si ottiene attraverso scelte semplici e pratiche. Le sfide della progettazione passiva permettono l’indipendenza tecnologica e il comfort. Il ritorno alla terra cruda ha lo scopo di offrire prospettive di costruzione accessibili alla popolazione.All’interno delle parete dell’edificio,il progetto cerca di utilizzare il sapere tradizionale come vettore di identità. Il lavoro cerca di acquisire le basi della costruzione in terra cruda e le caratteristiche dell’architettura vernacolare araba. Si tratta di progettare con i legami di una popolazione con il suo passato.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/184117