Commercial Galleries have always been , and continue to be, an important testament to modern technological innovations, typically marked by extensive use of iron and glass, they gave a modern appearance to the cities that housed them. Passages also play a large role in the variation and change in the idea and meaning of shopping for the bourgeoisie of the time. For the first time, the act of buying merged with worldliness: the bourgeoisie did not simply buy, but transformed this moment into an occasion for meeting and socializing. Combining these concepts with the needs of contemporary society, which is increasingly oriented toward an idea of the city of proximity that merges the physical and digital dimensions, we aim to make, once again, the galleries present in the urban fabric protagonists of evolution and innovation on a commercial and social level by going on to change the perception of what the gallery is for the citizen of 2022. Starting with a general historical analysis, we then go on to investigate the increasingly frequent phenomenon of their decommissioning and abandonment that makes them sad, dark and decadent places. Finally, design strategies and two different layouts are hypothesized specifically for the Turin, Meravigli and Unione Galleries system in Milan.

Le Gallerie commerciali sono sempre state , e continuano ed essere, un’importante testimonianza delle innovazioni tecnologiche moderne, tipicamente contraddistinte da un ampio utilizzo di ferro e vetro, conferivano un aspetto moderno alle città che le ospitavano. I passages inoltre ricoprono un grande ruolo nella variazione e cambiamento dell’idea e significato dell’acquisto per la borghesia dell’epoca. Per la prima volta l’atto dell’acquisto si fonde con la mondanità: i borghesi non si limitano ad acquistare, ma trasformano questo momento in un’occasione di incontro e di socialità. Unendo questi concetti alle necessità della società contemporanea, sempre più orientata verso un’idea di città della prossimità che fonde la dimensioni fisica a quella digitale, ci si pone l’obiettivo di rendere, ancora una volta, le gallerie presenti nel tessuto urbano protagoniste dell’evoluzione e dell’innovazione a livello commerciale e sociale andando a modificare la percezione di cos’è la galleria per il cittadini del 2022. Partendo da un’analisi storica generale si passa poi ad indagare il fenomeno sempre più frequente della loro dismissione ed abbandono che li rende dei luoghi tristi, bui e decadenti. Si ipotizzano, infine, delle strategie progettuali e due differenti layout specificatamente per il sistema delle Gallerie Torino, Meravigli e Unione a Milano.

Rigenerare le gallerie milanesi : prossimità, ibridazione e transizione digitale

Centini, Elisabetta Anita;Sanfelici, Paola
2021/2022

Abstract

Commercial Galleries have always been , and continue to be, an important testament to modern technological innovations, typically marked by extensive use of iron and glass, they gave a modern appearance to the cities that housed them. Passages also play a large role in the variation and change in the idea and meaning of shopping for the bourgeoisie of the time. For the first time, the act of buying merged with worldliness: the bourgeoisie did not simply buy, but transformed this moment into an occasion for meeting and socializing. Combining these concepts with the needs of contemporary society, which is increasingly oriented toward an idea of the city of proximity that merges the physical and digital dimensions, we aim to make, once again, the galleries present in the urban fabric protagonists of evolution and innovation on a commercial and social level by going on to change the perception of what the gallery is for the citizen of 2022. Starting with a general historical analysis, we then go on to investigate the increasingly frequent phenomenon of their decommissioning and abandonment that makes them sad, dark and decadent places. Finally, design strategies and two different layouts are hypothesized specifically for the Turin, Meravigli and Unione Galleries system in Milan.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
22-lug-2022
2021/2022
Le Gallerie commerciali sono sempre state , e continuano ed essere, un’importante testimonianza delle innovazioni tecnologiche moderne, tipicamente contraddistinte da un ampio utilizzo di ferro e vetro, conferivano un aspetto moderno alle città che le ospitavano. I passages inoltre ricoprono un grande ruolo nella variazione e cambiamento dell’idea e significato dell’acquisto per la borghesia dell’epoca. Per la prima volta l’atto dell’acquisto si fonde con la mondanità: i borghesi non si limitano ad acquistare, ma trasformano questo momento in un’occasione di incontro e di socialità. Unendo questi concetti alle necessità della società contemporanea, sempre più orientata verso un’idea di città della prossimità che fonde la dimensioni fisica a quella digitale, ci si pone l’obiettivo di rendere, ancora una volta, le gallerie presenti nel tessuto urbano protagoniste dell’evoluzione e dell’innovazione a livello commerciale e sociale andando a modificare la percezione di cos’è la galleria per il cittadini del 2022. Partendo da un’analisi storica generale si passa poi ad indagare il fenomeno sempre più frequente della loro dismissione ed abbandono che li rende dei luoghi tristi, bui e decadenti. Si ipotizzano, infine, delle strategie progettuali e due differenti layout specificatamente per il sistema delle Gallerie Torino, Meravigli e Unione a Milano.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/190615