Nel 1969, Philip K. Dick pubblica Ubik, un romanzo di fantascienza in cui ogni oggetto, dal pomello della porta al porta rotolo di carta igienica, sono intelligenti e connessi. Oggi, grazie alla forte evoluzione delle tecnologie digitali e ad una crescente disponibilità di copertura di rete ovunque, lo scenario previsto da Dick diviene realtà. In modo particolare, è risultato interessante calare queste nuove opportunità nel mondo del Design al fine di proporre modalità di fruizione innovative all’interno di spazi “museali”. La messa in mostra dei prodotti industriali è di certo il punto di partenza per fare cultura sul design ma è utile analizzare anche il contesto in cui il prodotto è stato creato ed il processo mentale che l’ha generato.Il luogo in cui meglio ci si può rapportare con questo universo di valori insito in un qualsiasi prodotto di design, è sicuramente lo studio del designer che l’ha ideato, conformato, progettato e provato. Tendenza degli ultimi anni è infatti l’istituzione di veri e propri Studi-Museo in grado di aprire le porte di locali privati al pubblico. Ovviamente non tutto il materiale custodito all’interno degli Studi, e dei rispettivi archivi, può essere esposto a causa della mancanza oggettiva di spazio espositivo e dell’accettazione di provvedimenti di tutela, ed è proprio in questo passaggio che la tecnologia si rivela una valida soluzione in quanto offre al visitatore strumenti in grado di restituire una maggior completezza narrativa, una molteplicità di letture e di rivelare le rarità immateriali di cui gli ambienti degli Studio-Museo sono carichi. Il progetto si propone quindi, in prima istanza, di indagare l’emergente panorama degli Studio-Museo, lo stato dell’arte attorno alle nuove tecnologie digitali applicate in ambito museale e non e le differenti correnti di pensiero aventi come tema la musealizzazione dell’oggetto di design; in seconda istanza, si procederà all’analisi di uno specifico caso studio (lo Studio-Museo Achille Castiglioni) ed alla progettazione di un intervento di comunicazione e valorizzazione, tramite la realizzazione di un allestimento itinerante, e di ri-allestimento mirato mediante l’utilizzo, non esclusivo, dell’innovazione tecnologica, irrinunciabile opportunità a sostegno della diffusione della cultura.
SMAC : Studio Museo Achille Castiglioni. Un nuovo sistema di fruizione per un'emergente realtà culturale
BRUZZI, CRISTINA
2009/2010
Abstract
Nel 1969, Philip K. Dick pubblica Ubik, un romanzo di fantascienza in cui ogni oggetto, dal pomello della porta al porta rotolo di carta igienica, sono intelligenti e connessi. Oggi, grazie alla forte evoluzione delle tecnologie digitali e ad una crescente disponibilità di copertura di rete ovunque, lo scenario previsto da Dick diviene realtà. In modo particolare, è risultato interessante calare queste nuove opportunità nel mondo del Design al fine di proporre modalità di fruizione innovative all’interno di spazi “museali”. La messa in mostra dei prodotti industriali è di certo il punto di partenza per fare cultura sul design ma è utile analizzare anche il contesto in cui il prodotto è stato creato ed il processo mentale che l’ha generato.Il luogo in cui meglio ci si può rapportare con questo universo di valori insito in un qualsiasi prodotto di design, è sicuramente lo studio del designer che l’ha ideato, conformato, progettato e provato. Tendenza degli ultimi anni è infatti l’istituzione di veri e propri Studi-Museo in grado di aprire le porte di locali privati al pubblico. Ovviamente non tutto il materiale custodito all’interno degli Studi, e dei rispettivi archivi, può essere esposto a causa della mancanza oggettiva di spazio espositivo e dell’accettazione di provvedimenti di tutela, ed è proprio in questo passaggio che la tecnologia si rivela una valida soluzione in quanto offre al visitatore strumenti in grado di restituire una maggior completezza narrativa, una molteplicità di letture e di rivelare le rarità immateriali di cui gli ambienti degli Studio-Museo sono carichi. Il progetto si propone quindi, in prima istanza, di indagare l’emergente panorama degli Studio-Museo, lo stato dell’arte attorno alle nuove tecnologie digitali applicate in ambito museale e non e le differenti correnti di pensiero aventi come tema la musealizzazione dell’oggetto di design; in seconda istanza, si procederà all’analisi di uno specifico caso studio (lo Studio-Museo Achille Castiglioni) ed alla progettazione di un intervento di comunicazione e valorizzazione, tramite la realizzazione di un allestimento itinerante, e di ri-allestimento mirato mediante l’utilizzo, non esclusivo, dell’innovazione tecnologica, irrinunciabile opportunità a sostegno della diffusione della cultura.| File | Dimensione | Formato | |
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