Each railway simultaneously develops a unique and peculiar bond with the territory and society, which is constantly evolving. This evolution can sometimes be disrupted by a severe and intransigent event such as the dismission, a process that brings into question the identity of the railway and its relationship with the place. Dismission often involves the abandonment of the railway heritage: the track, stations, tollgates, tunnels and bridges, a physical and recognizable system, which at the same time is the narrative of a place that settles in the memory of a community. The disused railway heritage thus represents a resource for the future and can respond to the contemporary need for an environmentally friendly transit-oriented transport system, encouraging alternative transport methods to the conventional road transport. The reuse of a disused track makes it possible to reinforce the existing infrastructure network, harmonising it with the territorial heritage and defining new connections, at the same time it can promote gentle mobility and environmentally friendly tourism. Cancello-Torre Annunziata railway, located east of the volcano Vesuvius in the province of Naples, closed in 2006 and dismissed in 2014, is a vivid sign in the territory, currently in a state of decay. The reconfiguration of the railway into a tramway infrastructure and the development of intermodality offers a new system of sustainable mobility, which corresponds to an innovative possibility for experiencing and discovering the territory. Intermodality refers to the synergy between tram transport and the road and rail infrastructure network, and to the possibility of navigating the territory favouring soft mobility. With this in mind, it is essential to design new intermodal centres, similarly to the consolidation of existing ones, with the aim of refining strategically a hierarchical system of nodes. In this regard, the intermodal nodes accompany in the weaving of the territory, conveying the cultural, archaeological, natural and landscape heritage that the context offers, asserting its presence and enabling its better fruition by the community.

Ogni ferrovia sviluppa simultaneamente un legame con il territorio e con la società, univoco e peculiare, il quale è in continua evoluzione. Questa evoluzione talvolta può essere stravolta da un evento severo e intransigente come la dismissione, fattore che porta a discutere l’identità della ferrovia e le proprie relazioni con il luogo. La dismissione spesso trascina con sé l’abbandono del patrimonio ferroviario: il tracciato, le stazioni, i caselli, gallerie e ponti, un sistema fisico e riconoscibile, che allo stesso tempo è la narrazione di un luogo che si insedia nella memoria di una comunità. Il patrimonio ferroviario in disuso rappresenta così una risorsa per il futuro e può rispondere alla necessità odierna di un sistema trasportistico orientato al transito rispettoso dell’ambiente, favorendo metodi di trasporto alternativi al consueto trasporto su gomma. Il riuso di un tracciato dismesso permette di rinforzare la rete infrastrutturale esistente, armonizzandosi con il patrimonio territoriale e delineando nuove connessioni, parallelamente può favorire una mobilità dolce ed un turismo ecocompatibile. La ferrovia Cancello-Torre Annunziata, situata ad est del vulcano Vesuvio in provincia di Napoli, chiusa nel 2006 e dismessa nel 2014, risulta essere un vivido segno nel territorio, attualmente in stato di degrado. La riconfigurazione della ferrovia in un’infrastruttura tramviaria e lo sviluppo dell’ intermodalità offre un nuovo sistema di mobilità sostenibile, al quale corrisponde una possibilità innovativa per vivere e conoscere il territorio. Con intermodalità si intende la sinergia tra il trasporto tramviario e la rete infrastrutturale stradale e ferroviaria, e alla possibilità di muoversi nel territorio favorendo la mobilità dolce. In quest’ottica, risulta fondamentale progettare nuovi centri intermodali, analogamente al consolidamento di quelli esistenti, con l’obiettivo di affinare strategicamente un sistema gerarchico di nodi. A questo proposito, i nodi intermodali accompagnano nella tessitura del territorio, veicolando il patrimonio culturale, archeologico, naturale e paesaggistico che il contesto offre, assodandone la presenza e permettendone una migliore fruizione da parte della comunità.

Transit oriented reuse : conversion of a dismissed railway line

De GRANDIS, DAVIDE
2022/2023

Abstract

Each railway simultaneously develops a unique and peculiar bond with the territory and society, which is constantly evolving. This evolution can sometimes be disrupted by a severe and intransigent event such as the dismission, a process that brings into question the identity of the railway and its relationship with the place. Dismission often involves the abandonment of the railway heritage: the track, stations, tollgates, tunnels and bridges, a physical and recognizable system, which at the same time is the narrative of a place that settles in the memory of a community. The disused railway heritage thus represents a resource for the future and can respond to the contemporary need for an environmentally friendly transit-oriented transport system, encouraging alternative transport methods to the conventional road transport. The reuse of a disused track makes it possible to reinforce the existing infrastructure network, harmonising it with the territorial heritage and defining new connections, at the same time it can promote gentle mobility and environmentally friendly tourism. Cancello-Torre Annunziata railway, located east of the volcano Vesuvius in the province of Naples, closed in 2006 and dismissed in 2014, is a vivid sign in the territory, currently in a state of decay. The reconfiguration of the railway into a tramway infrastructure and the development of intermodality offers a new system of sustainable mobility, which corresponds to an innovative possibility for experiencing and discovering the territory. Intermodality refers to the synergy between tram transport and the road and rail infrastructure network, and to the possibility of navigating the territory favouring soft mobility. With this in mind, it is essential to design new intermodal centres, similarly to the consolidation of existing ones, with the aim of refining strategically a hierarchical system of nodes. In this regard, the intermodal nodes accompany in the weaving of the territory, conveying the cultural, archaeological, natural and landscape heritage that the context offers, asserting its presence and enabling its better fruition by the community.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
19-lug-2023
2022/2023
Ogni ferrovia sviluppa simultaneamente un legame con il territorio e con la società, univoco e peculiare, il quale è in continua evoluzione. Questa evoluzione talvolta può essere stravolta da un evento severo e intransigente come la dismissione, fattore che porta a discutere l’identità della ferrovia e le proprie relazioni con il luogo. La dismissione spesso trascina con sé l’abbandono del patrimonio ferroviario: il tracciato, le stazioni, i caselli, gallerie e ponti, un sistema fisico e riconoscibile, che allo stesso tempo è la narrazione di un luogo che si insedia nella memoria di una comunità. Il patrimonio ferroviario in disuso rappresenta così una risorsa per il futuro e può rispondere alla necessità odierna di un sistema trasportistico orientato al transito rispettoso dell’ambiente, favorendo metodi di trasporto alternativi al consueto trasporto su gomma. Il riuso di un tracciato dismesso permette di rinforzare la rete infrastrutturale esistente, armonizzandosi con il patrimonio territoriale e delineando nuove connessioni, parallelamente può favorire una mobilità dolce ed un turismo ecocompatibile. La ferrovia Cancello-Torre Annunziata, situata ad est del vulcano Vesuvio in provincia di Napoli, chiusa nel 2006 e dismessa nel 2014, risulta essere un vivido segno nel territorio, attualmente in stato di degrado. La riconfigurazione della ferrovia in un’infrastruttura tramviaria e lo sviluppo dell’ intermodalità offre un nuovo sistema di mobilità sostenibile, al quale corrisponde una possibilità innovativa per vivere e conoscere il territorio. Con intermodalità si intende la sinergia tra il trasporto tramviario e la rete infrastrutturale stradale e ferroviaria, e alla possibilità di muoversi nel territorio favorendo la mobilità dolce. In quest’ottica, risulta fondamentale progettare nuovi centri intermodali, analogamente al consolidamento di quelli esistenti, con l’obiettivo di affinare strategicamente un sistema gerarchico di nodi. A questo proposito, i nodi intermodali accompagnano nella tessitura del territorio, veicolando il patrimonio culturale, archeologico, naturale e paesaggistico che il contesto offre, assodandone la presenza e permettendone una migliore fruizione da parte della comunità.
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