Urban landscapes constantly evolve, and the need for sustainable redevelopment has become paramount to address the challenges posed by decommissioned urban fragments. This thesis explores the becoming of wastescapes through the proposal of a long-term regeneration project for the disused area of San Cristoforo in Milan. Built on a time-based strategy, the project combines multiple strategies to transform San Cristoforo into a multifunctional green urban park. With its history of industrial use, San Cristoforo presents a major challenge within the urban ecosystem. In this logic, the initial phase of the project focuses on natural soil remediation, a nature-based solution that employs plants to mitigate environmental soil pollution by strategically selecting and incorporating specific decontamination plant species. The project then applies adaptive reuse strategies to first repurpose existing structures within the site and second, to plan the spatial configuration of multiple urban functions. Instead of demolishing and rebuilding, the project envisions transforming the disused building by Aldo Rossi into a research lab, exhibition studios, and educational facilities. This approach will help preserve the site's historical significance and minimize construction waste, reducing the environmental impact of the regeneration process. Beyond the environmental constraints, the thesis explores the needs of creating vibrant and culturally rich urban clusters to reconcile the site with its close surroundings. To do so, the project dives into biophilic design principles to recreate pleasing places from reclaimed spaces. By integrating natural elements and nature-oriented principles, the project aspires to enhance the urban quality of the area and its user’s experience, promoting physical and mental well-being. To ensure the long-term success of the project, a phased opening and continuous monitoring strategy is proposed. The gradual access to the different sections of the park allows for ongoing assessment, feedback incorporation, and adaptive management of the intervention. Through careful consideration of human-nature connections, San Cristoforo regeneration project represents a holistic and sustainable approach to urban redevelopment. With the renewal of a disused wasted landscape, the project mitigates urban environmental challenges and sets a precedent for future urban regeneration initiatives.

I paesaggi urbani evolvono costantemente, e la necessità di una riqualificazione sostenibile è diventata primaria per affrontare le sfide poste dai frammenti urbani dismessi. Questa tesi esplora la trasformazione degli spazi in degrado attraverso la proposta di un progetto di rigenerazione a lungo termine per l'area in disuso di San Cristoforo a Milano. Basato su una strategia temporale, il progetto combina diverse strategie per trasformare San Cristoforo in un parco urbano multifunzionale e verde. Con la sua storia di utilizzo industriale, San Cristoforo rappresenta una sfida significativa all'interno dell'ecosistema urbano. In questa logica, la fase iniziale del progetto si concentra sulla bonifica naturale del suolo, una soluzione basata sulla natura che impiega piante per mitigare l'inquinamento ambientale del suolo selezionando e incorporando strategicamente specifiche specie vegetali decontaminanti. Il progetto applica poi strategie di riuso adattativo per riadattare inizialmente le strutture esistenti nel sito e, successivamente, per pianificare la configurazione spaziale di diverse funzioni urbane. Invece di demolire e ricostruire, il progetto immagina la trasformazione dell'edificio in disuso di Aldo Rossi in un laboratorio di ricerca, studi espositivi e strutture educative. Questo approccio contribuirà a preservare la significatività storica del sito e a ridurre al minimo i rifiuti di costruzione, diminuendo l'impatto ambientale del processo di rigenerazione. Oltre ai vincoli ambientali, la tesi esplora la necessità di creare cluster urbani vibranti e culturalmente ricchi per conciliare il sito con i suoi dintorni. A tal fine, il progetto si immerge nei principi del design biophilic per ricreare luoghi gradevoli da spazi recuperati. Integrando elementi naturali e principi orientati alla natura, il progetto aspira a migliorare la qualità urbana dell'area e l'esperienza dell'utente, promuovendo il benessere fisico e mentale. Per garantire il successo a lungo termine del progetto, viene proposta una strategia di apertura graduale e monitoraggio continuo. L'accesso progressivo alle diverse sezioni del parco consente una valutazione continua, l'incorporazione dei feedback e la gestione adattativa dell'intervento. Attraverso una attenta considerazione delle connessioni tra uomo e natura, il progetto di rigenerazione di San Cristoforo rappresenta un approccio olistico e sostenibile alla riqualificazione urbana. La rinascita di uno spazio in disuso mitiga le sfide ambientali urbane e costituisce un precedente per future iniziative di rigenerazione urbana.

Beyond void narratives

Mellouki, Kaoutar
2022/2023

Abstract

Urban landscapes constantly evolve, and the need for sustainable redevelopment has become paramount to address the challenges posed by decommissioned urban fragments. This thesis explores the becoming of wastescapes through the proposal of a long-term regeneration project for the disused area of San Cristoforo in Milan. Built on a time-based strategy, the project combines multiple strategies to transform San Cristoforo into a multifunctional green urban park. With its history of industrial use, San Cristoforo presents a major challenge within the urban ecosystem. In this logic, the initial phase of the project focuses on natural soil remediation, a nature-based solution that employs plants to mitigate environmental soil pollution by strategically selecting and incorporating specific decontamination plant species. The project then applies adaptive reuse strategies to first repurpose existing structures within the site and second, to plan the spatial configuration of multiple urban functions. Instead of demolishing and rebuilding, the project envisions transforming the disused building by Aldo Rossi into a research lab, exhibition studios, and educational facilities. This approach will help preserve the site's historical significance and minimize construction waste, reducing the environmental impact of the regeneration process. Beyond the environmental constraints, the thesis explores the needs of creating vibrant and culturally rich urban clusters to reconcile the site with its close surroundings. To do so, the project dives into biophilic design principles to recreate pleasing places from reclaimed spaces. By integrating natural elements and nature-oriented principles, the project aspires to enhance the urban quality of the area and its user’s experience, promoting physical and mental well-being. To ensure the long-term success of the project, a phased opening and continuous monitoring strategy is proposed. The gradual access to the different sections of the park allows for ongoing assessment, feedback incorporation, and adaptive management of the intervention. Through careful consideration of human-nature connections, San Cristoforo regeneration project represents a holistic and sustainable approach to urban redevelopment. With the renewal of a disused wasted landscape, the project mitigates urban environmental challenges and sets a precedent for future urban regeneration initiatives.
NERANTZIA, TZORTZI
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
19-dic-2023
2022/2023
I paesaggi urbani evolvono costantemente, e la necessità di una riqualificazione sostenibile è diventata primaria per affrontare le sfide poste dai frammenti urbani dismessi. Questa tesi esplora la trasformazione degli spazi in degrado attraverso la proposta di un progetto di rigenerazione a lungo termine per l'area in disuso di San Cristoforo a Milano. Basato su una strategia temporale, il progetto combina diverse strategie per trasformare San Cristoforo in un parco urbano multifunzionale e verde. Con la sua storia di utilizzo industriale, San Cristoforo rappresenta una sfida significativa all'interno dell'ecosistema urbano. In questa logica, la fase iniziale del progetto si concentra sulla bonifica naturale del suolo, una soluzione basata sulla natura che impiega piante per mitigare l'inquinamento ambientale del suolo selezionando e incorporando strategicamente specifiche specie vegetali decontaminanti. Il progetto applica poi strategie di riuso adattativo per riadattare inizialmente le strutture esistenti nel sito e, successivamente, per pianificare la configurazione spaziale di diverse funzioni urbane. Invece di demolire e ricostruire, il progetto immagina la trasformazione dell'edificio in disuso di Aldo Rossi in un laboratorio di ricerca, studi espositivi e strutture educative. Questo approccio contribuirà a preservare la significatività storica del sito e a ridurre al minimo i rifiuti di costruzione, diminuendo l'impatto ambientale del processo di rigenerazione. Oltre ai vincoli ambientali, la tesi esplora la necessità di creare cluster urbani vibranti e culturalmente ricchi per conciliare il sito con i suoi dintorni. A tal fine, il progetto si immerge nei principi del design biophilic per ricreare luoghi gradevoli da spazi recuperati. Integrando elementi naturali e principi orientati alla natura, il progetto aspira a migliorare la qualità urbana dell'area e l'esperienza dell'utente, promuovendo il benessere fisico e mentale. Per garantire il successo a lungo termine del progetto, viene proposta una strategia di apertura graduale e monitoraggio continuo. L'accesso progressivo alle diverse sezioni del parco consente una valutazione continua, l'incorporazione dei feedback e la gestione adattativa dell'intervento. Attraverso una attenta considerazione delle connessioni tra uomo e natura, il progetto di rigenerazione di San Cristoforo rappresenta un approccio olistico e sostenibile alla riqualificazione urbana. La rinascita di uno spazio in disuso mitiga le sfide ambientali urbane e costituisce un precedente per future iniziative di rigenerazione urbana.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/215082