We live in exclusive and marginalizing cities. Neoliberal urban planning has fragmented cities, imposing on them a non-form, a rigid and flat space where individualities become calculable units: their peculiarities are denied and complexity is removed. Design, driven by capital interests, contributes to creating neutral cities whose places, emptied of Genius Loci, are no longer capable of fostering dynamics of belonging and care. Services, culture, and possibilities become exclusive to the center. It is because of a design posture that is inattentive to the individual and focused on competitiveness that the periphery, understood as a condition of social marginality, becomes the main challenge of our time's cities. It is from a curious and investigative perspective regarding these premises that the idea of a parallel and complementary thesis project was born with my friends and colleagues Lorenzo Zappia (Product Design student at the Ensci in Paris) and Stefano Zappia (Illustration student at the Isia in Urbino). The project, carried out in Aprilia (LT) in collaboration with Orizzontale collective aims, through a multidisciplinary approach, to conduct a field investigation to understand the phenomena of urban marginalization, investigate forms of grassroots resistance, and experiment research and design approaches attentive to the real needs of the territory and community.

Viviamo in città esclusive e marginalizzanti. L’urbanistica neoliberale ha frammentato le città, imponendo loro una non forma, uno spazio rigido e piatto in cui le individualità diventano unità calcolabili: le loro peculiarità sono negate e la complessità rimossa. La progettazione, mossa da interessi di capitale, contribuisce a creare città neutrali i cui luoghi, svuotati del genius loci, non sono più in grado di favorire dinamiche di appartenenza e di cura. I servizi, la cultura e gli orizzonti delle possibilità diventano esclusivi del centro. È a causa di una postura progettuale disattenta al tu e attenta alla competitività, che la periferia, intesa come condizione di marginalità sociale, diventa la sfida principale delle città del nostro tempo. È da uno sguardo curioso e indagatore rispetto a queste premesse che nasce l’idea di un progetto di tesi parallelo e complementare con i miei amici e colleghi Lorenzo Zappia (studente di Product Design dell’Ensci di Parigi) e Stefano Zappia (studente di Illustrazione all’Isia di Urbino). Il progetto, svolto ad Aprilia (LT) in collaborazione con il collettivo Orizzontale, si propone, tramite un approccio multidisciplinare, di svolgere un’indagine sul campo con il fine di comprendere i fenomeni di marginalizzazione urbana, indagare le forme di resistenza dal basso e sperimentare approcci di ricerca e progetto attenti alle reali esigenze del territorio e della comunità.

Microfficine del possibile : design per la comunità

Defilippis, Giuseppe
2022/2023

Abstract

We live in exclusive and marginalizing cities. Neoliberal urban planning has fragmented cities, imposing on them a non-form, a rigid and flat space where individualities become calculable units: their peculiarities are denied and complexity is removed. Design, driven by capital interests, contributes to creating neutral cities whose places, emptied of Genius Loci, are no longer capable of fostering dynamics of belonging and care. Services, culture, and possibilities become exclusive to the center. It is because of a design posture that is inattentive to the individual and focused on competitiveness that the periphery, understood as a condition of social marginality, becomes the main challenge of our time's cities. It is from a curious and investigative perspective regarding these premises that the idea of a parallel and complementary thesis project was born with my friends and colleagues Lorenzo Zappia (Product Design student at the Ensci in Paris) and Stefano Zappia (Illustration student at the Isia in Urbino). The project, carried out in Aprilia (LT) in collaboration with Orizzontale collective aims, through a multidisciplinary approach, to conduct a field investigation to understand the phenomena of urban marginalization, investigate forms of grassroots resistance, and experiment research and design approaches attentive to the real needs of the territory and community.
ARC III - Scuola del Design
9-apr-2024
2022/2023
Viviamo in città esclusive e marginalizzanti. L’urbanistica neoliberale ha frammentato le città, imponendo loro una non forma, uno spazio rigido e piatto in cui le individualità diventano unità calcolabili: le loro peculiarità sono negate e la complessità rimossa. La progettazione, mossa da interessi di capitale, contribuisce a creare città neutrali i cui luoghi, svuotati del genius loci, non sono più in grado di favorire dinamiche di appartenenza e di cura. I servizi, la cultura e gli orizzonti delle possibilità diventano esclusivi del centro. È a causa di una postura progettuale disattenta al tu e attenta alla competitività, che la periferia, intesa come condizione di marginalità sociale, diventa la sfida principale delle città del nostro tempo. È da uno sguardo curioso e indagatore rispetto a queste premesse che nasce l’idea di un progetto di tesi parallelo e complementare con i miei amici e colleghi Lorenzo Zappia (studente di Product Design dell’Ensci di Parigi) e Stefano Zappia (studente di Illustrazione all’Isia di Urbino). Il progetto, svolto ad Aprilia (LT) in collaborazione con il collettivo Orizzontale, si propone, tramite un approccio multidisciplinare, di svolgere un’indagine sul campo con il fine di comprendere i fenomeni di marginalizzazione urbana, indagare le forme di resistenza dal basso e sperimentare approcci di ricerca e progetto attenti alle reali esigenze del territorio e della comunità.
File allegati
File Dimensione Formato  
2024_04_Defilippis.pdf

solo utenti autorizzati dal 11/03/2025

Dimensione 80.21 MB
Formato Adobe PDF
80.21 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri

I documenti in POLITesi sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/217814