In recent years, wearable technologies have become increasingly embedded in daily life, promoted as tools for enhancing personal well-being and self-awareness. However, several scholars argue that these technologies may also reinforce mechanisms of surveillance, self-discipline, and behavioral control, creating complex social and ethical tensions. While much research has focused on the effects of wearables on users, there is limited understanding of how aware designers are of the broader implications of their work, particularly concerning tensions related to quantification, performance, and surveillance. To address this gap, this study adopts a mixed-method approach combining research through design with sociological inquiry. A speculative wearable device and application were created to serve as the basis for in-depth interviews with ten designers. Through this method, the study aimed to assess designers’ awareness of five key tensions inherent in wearable technologies: (1) Allusion to objectivity & non-neutrality of data, (2) Data reductionism & complexity of the lived phenomena, (3) Trust in data & reliance on subjective experience, (4) Performance & well-being, and (5) Surveillance & self-surveillance. The findings reveal that designers are highly aware of certain tensions, particularly those related to privacy and self-surveillance. However, they show limited awareness of the performative pressures that data quantification can impose, suggesting a gap in critical engagement with the cultural implications of wearable design. This thesis concludes by proposing new areas for future research, particularly focusing on the need for a deeper examination of design practices and the roles of designers in shaping user behavior and societal norms in the digital age.

Negli ultimi anni, le tecnologie indossabili si sono progressivamente integrate nella vita quotidiana, promosse come strumenti per migliorare il benessere personale e l’autoconsapevolezza. Tuttavia, diversi studiosi sostengono che queste tecnologie possano anche rafforzare meccanismi di sorveglianza, autodisciplina e controllo comportamentale, creando complessi dilemmi sociali ed etici. Sebbene molte ricerche si siano concentrate sugli effetti delle tecnologie indossabili sugli utenti, esiste una comprensione limitata di quanto i designer siano consapevoli delle implicazioni più ampie del loro lavoro, in particolare riguardo alle tensioni legate alla quantificazione, alla performance e alla sorveglianza. Per affrontare questa lacuna, questo studio adotta un approccio metodologico misto, che combina il design speculativo con l’indagine sociologica. È stato creato un dispositivo indossabile speculativo con relativa applicazione per condurre interviste approfondite con dieci designer. Attraverso questo metodo, lo studio ha cercato di valutare la consapevolezza dei designer riguardo a cinque tensioni chiave insite nelle tecnologie indossabili: (1) l’illusione di oggettività e la non-neutralità dei dati, (2) la riduzione dei dati e la complessità dei fenomeni vissuti, (3) la fiducia nei dati e la dipendenza dall’esperienza soggettiva, (4) la performance e il benessere, e (5) la sorveglianza e l’auto-sorveglianza. I risultati rivelano che i designer sono altamente consapevoli di alcune tensioni, in particolare quelle legate alla privacy e all’auto-sorveglianza. Tuttavia, mostrano una consapevolezza limitata rispetto alle pressioni performative che la quantificazione dei dati può imporre, suggerendo una carenza di impegno critico verso le implicazioni culturali del design indossabile. Questa tesi si conclude proponendo nuove aree di ricerca futura, concentrandosi in particolare sulla necessità di un esame più approfondito delle pratiche di design e dei ruoli dei designer nel plasmare il comportamento degli utenti e le norme sociali nell’era digitale.

The role of design in shaping wearable technology : exploring designers' awareness of ethical tensions in the age of surveillance capitalism

Odero, Giulia
2023/2024

Abstract

In recent years, wearable technologies have become increasingly embedded in daily life, promoted as tools for enhancing personal well-being and self-awareness. However, several scholars argue that these technologies may also reinforce mechanisms of surveillance, self-discipline, and behavioral control, creating complex social and ethical tensions. While much research has focused on the effects of wearables on users, there is limited understanding of how aware designers are of the broader implications of their work, particularly concerning tensions related to quantification, performance, and surveillance. To address this gap, this study adopts a mixed-method approach combining research through design with sociological inquiry. A speculative wearable device and application were created to serve as the basis for in-depth interviews with ten designers. Through this method, the study aimed to assess designers’ awareness of five key tensions inherent in wearable technologies: (1) Allusion to objectivity & non-neutrality of data, (2) Data reductionism & complexity of the lived phenomena, (3) Trust in data & reliance on subjective experience, (4) Performance & well-being, and (5) Surveillance & self-surveillance. The findings reveal that designers are highly aware of certain tensions, particularly those related to privacy and self-surveillance. However, they show limited awareness of the performative pressures that data quantification can impose, suggesting a gap in critical engagement with the cultural implications of wearable design. This thesis concludes by proposing new areas for future research, particularly focusing on the need for a deeper examination of design practices and the roles of designers in shaping user behavior and societal norms in the digital age.
DI LODOVICO, CHIARA
ARC III - Scuola del Design
11-dic-2024
2023/2024
Negli ultimi anni, le tecnologie indossabili si sono progressivamente integrate nella vita quotidiana, promosse come strumenti per migliorare il benessere personale e l’autoconsapevolezza. Tuttavia, diversi studiosi sostengono che queste tecnologie possano anche rafforzare meccanismi di sorveglianza, autodisciplina e controllo comportamentale, creando complessi dilemmi sociali ed etici. Sebbene molte ricerche si siano concentrate sugli effetti delle tecnologie indossabili sugli utenti, esiste una comprensione limitata di quanto i designer siano consapevoli delle implicazioni più ampie del loro lavoro, in particolare riguardo alle tensioni legate alla quantificazione, alla performance e alla sorveglianza. Per affrontare questa lacuna, questo studio adotta un approccio metodologico misto, che combina il design speculativo con l’indagine sociologica. È stato creato un dispositivo indossabile speculativo con relativa applicazione per condurre interviste approfondite con dieci designer. Attraverso questo metodo, lo studio ha cercato di valutare la consapevolezza dei designer riguardo a cinque tensioni chiave insite nelle tecnologie indossabili: (1) l’illusione di oggettività e la non-neutralità dei dati, (2) la riduzione dei dati e la complessità dei fenomeni vissuti, (3) la fiducia nei dati e la dipendenza dall’esperienza soggettiva, (4) la performance e il benessere, e (5) la sorveglianza e l’auto-sorveglianza. I risultati rivelano che i designer sono altamente consapevoli di alcune tensioni, in particolare quelle legate alla privacy e all’auto-sorveglianza. Tuttavia, mostrano una consapevolezza limitata rispetto alle pressioni performative che la quantificazione dei dati può imporre, suggerendo una carenza di impegno critico verso le implicazioni culturali del design indossabile. Questa tesi si conclude proponendo nuove aree di ricerca futura, concentrandosi in particolare sulla necessità di un esame più approfondito delle pratiche di design e dei ruoli dei designer nel plasmare il comportamento degli utenti e le norme sociali nell’era digitale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/229993