To address the crisis of representative democracy and societal wicked problems such as climate change, governments and public institutions have turned towards participatory models for citizen engagement in the last years - as supported by the diffusion of NPG principles and Open Government agendas. In this broad and continuously evolving context, this thesis explores two models of citizen participation in the dimension of Public Sector Innovation: design approaches to participatory democracy and deliberative democracy. On the one hand, participatory design and co-design emerge as hybrid participatory practices of hybrid origin, with unclear boundaries between public and private sector. Initially with a greater focus on policy implementation activities through detail and service design, design has expanded its areas of intervention through the spread of Innovation Labs and Design for Policy - at the same time increasing the complexity of the issues and dynamics it has to face in such contexts. On the other hand, the spread of deliberative democracy practices under the so-called "Deliberative Wave" (OECD, 2020) raises important questions regarding methods of citizen involvement, such as the relevance of representativeness, the alignment with the requirements of policy making, and the peculiarities that distinguish the public from the private sector. The comparative analysis of the two approaches begins with a historical understanding and the current state of the art, explored through case studies and interviews with professionals from both sectors. Through the analysis and field observation of the Permanent Citizens' Climate Assembly of Milan’s Municipality, the thesis identifies possibilities of using design approaches in a deliberative setting. The resulting toolkit, emergent from the specific context of study, contributes to the identification of connections between the two in a perspective that enhances their complementarity.

Le crisi della democrazia rappresentativa e la complessità delle sfide dettate dal cambiamento climatico hanno portato il settore pubblico e gli enti governativi a valutare modelli partecipativi di citizen engagement, come dimostrato dalla diffusione di principi di New Public Governance e Open Government. In un contesto ampio e in continua evoluzione, la tesi esplora due modelli di partecipazione cittadina nella dimensione della Public Sector Innovation: gli approcci di design alla democrazia partecipativa e la democrazia deliberativa. Da una parte, il design partecipativo e il co-design si pongono come pratiche partecipative di origine ibrida, con un’eredità a cavallo tra il settore pubblico e il privato. Inizialmente con un maggiore focus sulle attività di implementazione delle policy attraverso design di dettaglio e dei servizi, il design ha ampliato le proprie aree di intervento attraverso la diffusione degli Innovation Labs e del Design for Policy - aumentando fortemente, allo stesso tempo, la complessità delle tematiche e delle dinamiche incontrate. Dall’altra, la diffusione delle pratiche di democrazia deliberativa sotto la cosiddetta “Deliberative Wave” (OECD, 2020) solleva interrogativi importanti riguardo ai metodi di coinvolgimento della cittadinanza, come l’attenzione posta alla rappresentatività del campione selezionato, all’allineamento ai parametri del policy making, alle necessità peculiari che distinguono il settore pubblico dal privato. L’analisi comparativa dei due approcci ha inizio dalla comprensione storica e dello stato dell’arte attuale, approfonditi attraverso case studies e interviste a professionisti di entrambi i settori. Attraverso lo studio e l’osservazione sul campo dell’Assemblea Permanente dei Cittadini sul Clima del Comune di Milano, la tesi delinea poi le possibilità di utilizzo delle pratiche di design in un processo di tipo deliberativo. Il toolkit proposto, calato nel contesto specifico di approfondimento, contribuisce all’individuazione di connessioni tra le pratiche, in un’ottica che valorizza la loro complementarietà.

Bridging deliberative democracy and design approaches for citizen engagement: the case of Milan's permanent citizens' assembly on climate

Vitali, Mercedes Maria
2024/2025

Abstract

To address the crisis of representative democracy and societal wicked problems such as climate change, governments and public institutions have turned towards participatory models for citizen engagement in the last years - as supported by the diffusion of NPG principles and Open Government agendas. In this broad and continuously evolving context, this thesis explores two models of citizen participation in the dimension of Public Sector Innovation: design approaches to participatory democracy and deliberative democracy. On the one hand, participatory design and co-design emerge as hybrid participatory practices of hybrid origin, with unclear boundaries between public and private sector. Initially with a greater focus on policy implementation activities through detail and service design, design has expanded its areas of intervention through the spread of Innovation Labs and Design for Policy - at the same time increasing the complexity of the issues and dynamics it has to face in such contexts. On the other hand, the spread of deliberative democracy practices under the so-called "Deliberative Wave" (OECD, 2020) raises important questions regarding methods of citizen involvement, such as the relevance of representativeness, the alignment with the requirements of policy making, and the peculiarities that distinguish the public from the private sector. The comparative analysis of the two approaches begins with a historical understanding and the current state of the art, explored through case studies and interviews with professionals from both sectors. Through the analysis and field observation of the Permanent Citizens' Climate Assembly of Milan’s Municipality, the thesis identifies possibilities of using design approaches in a deliberative setting. The resulting toolkit, emergent from the specific context of study, contributes to the identification of connections between the two in a perspective that enhances their complementarity.
ARC III - Scuola del Design
22-lug-2025
2024/2025
Le crisi della democrazia rappresentativa e la complessità delle sfide dettate dal cambiamento climatico hanno portato il settore pubblico e gli enti governativi a valutare modelli partecipativi di citizen engagement, come dimostrato dalla diffusione di principi di New Public Governance e Open Government. In un contesto ampio e in continua evoluzione, la tesi esplora due modelli di partecipazione cittadina nella dimensione della Public Sector Innovation: gli approcci di design alla democrazia partecipativa e la democrazia deliberativa. Da una parte, il design partecipativo e il co-design si pongono come pratiche partecipative di origine ibrida, con un’eredità a cavallo tra il settore pubblico e il privato. Inizialmente con un maggiore focus sulle attività di implementazione delle policy attraverso design di dettaglio e dei servizi, il design ha ampliato le proprie aree di intervento attraverso la diffusione degli Innovation Labs e del Design for Policy - aumentando fortemente, allo stesso tempo, la complessità delle tematiche e delle dinamiche incontrate. Dall’altra, la diffusione delle pratiche di democrazia deliberativa sotto la cosiddetta “Deliberative Wave” (OECD, 2020) solleva interrogativi importanti riguardo ai metodi di coinvolgimento della cittadinanza, come l’attenzione posta alla rappresentatività del campione selezionato, all’allineamento ai parametri del policy making, alle necessità peculiari che distinguono il settore pubblico dal privato. L’analisi comparativa dei due approcci ha inizio dalla comprensione storica e dello stato dell’arte attuale, approfonditi attraverso case studies e interviste a professionisti di entrambi i settori. Attraverso lo studio e l’osservazione sul campo dell’Assemblea Permanente dei Cittadini sul Clima del Comune di Milano, la tesi delinea poi le possibilità di utilizzo delle pratiche di design in un processo di tipo deliberativo. Il toolkit proposto, calato nel contesto specifico di approfondimento, contribuisce all’individuazione di connessioni tra le pratiche, in un’ottica che valorizza la loro complementarietà.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/240485