The settlement pattern in Val Brembana is historically connected to the morphology of the mountain and valley floor. The village is structured in relation to environmental and economic needs. After the liberation from feudal subjugation, the mountain was enriched with residential nuclei that flanked land previously considered unproductive. In the medium-high mountains, settlements are very centralised, as they are arranged on the margins of the spaces chosen for cultivation. A diffuse network of buildings supporting the various agroforestry activities completes the pre-alpine settlement. Today, a large part of the buildings connected to the structure of the diffuse settlement, linked to the mountain agro-silvopastoral chain, is in a state of semi-decay and under-use. The thesis is part of a broader framework of reflection on the diffuse alpine settlements, historical forms of mountain dwelling characterised by a scattered distribution of rural nuclei and architecture functional to the agro-silvopastoral economy, considered a territorial and cultural heritage of great value, but also a strategic resource for imagining new ways of living and presiding over the mountains. In this context, the research proposes an architectural and territorial regeneration intervention on the slopes of Monte Sole, upstream from the village of Piazza Brembana (BG). Starting from the presence of a system of rural buildings in a state of partial abandonment and underuse - once intended to support agricultural and hunting activities - the project develops a strategy of recovery and valorisation, capable of restoring meaning and function to these pre-existing buildings, today immersed in a landscape dominated by coppice and uncultivated land. The intervention aims to reactivate a form of widespread living, based on the relationship between architecture, landscape and contemporary practices, within an integrated vision for the regeneration of pre-alpine mountain areas.

La matrice insediativa dell’abitato in Val Brembana è storicamente connessa con la morfologia dei luoghi della montagna e del fondovalle. Il villaggio si struttura in rapporto ad esigenze ambientali ed economiche. Dopo la liberazione dalla soggezione feudale, la montagna si arricchisce di nuclei abitativi che affiancano terre precedentemente considerate improduttive. In media-alta montagna gli insediamenti risultano molto accentrati, in quanto disposti ai margini degli spazi scelti per la coltivazione. Una rete diffusa di edifici a supporto delle diverse attività agrosilvopastorali completa l’insediamento prealpino bergamasco. La tesi si inserisce nel più ampio quadro di riflessione sugli insediamenti alpini diffusi, forme storiche dell’abitare montano, caratterizzate da una distribuzione sparsa di nuclei rurali e architetture funzionali all’economia rurale. Tali insediamenti sono considerati un patrimonio territoriale e culturale di grande valore, ma anche una risorsa strategica per immaginare nuovi modi di vivere e presidiare la montagna. Oggi però gran parte dell’edificato connesso alla struttura dell’insediamento diffuso si trova in stato di sottoutilizzo e semiabbandono. Pertanto, partendo da questo presupposto, la presente tesi individua le pendici del Monte Sole, a monte dell’abitato di Piazza Brembana, come ambito di progetto per un intervento di rigenerazione architettonica e territoriale. In questo contesto, la tesi concentra l’attenzione sulle pendici del Monte Sole, a monte dell’abitato di Piazza Brembana, selezionate come scenario di sperimentazione progettuale per esplorare possibili strategie di rigenerazione architettonica e territoriale. Prendendo avvio dalla presenza di un sistema di edifici rurali oggi in condizioni di degrado e disuso — un tempo funzionali al sostegno delle attività agricole, forestali e venatorie — il progetto propone un percorso di recupero e reinterpretazione, finalizzato a restituire senso, funzione e continuità d’uso a queste preesistenze, oggi immerse in un paesaggio dominato da bosco ceduo e aree incolte. L’intervento mira a riattivare una forma di abitare diffuso, fondata sulla relazione tra architettura, paesaggio e pratiche contemporanee, all’interno di una visione integrata per la rigenerazione delle aree montane prealpine.

Monte Sole : abitare il versante diffuso : strategie di rigenerazione montana per le aree alpine e pre-alpine

Pellegrini, Leonardo;Valli, Alessandro
2024/2025

Abstract

The settlement pattern in Val Brembana is historically connected to the morphology of the mountain and valley floor. The village is structured in relation to environmental and economic needs. After the liberation from feudal subjugation, the mountain was enriched with residential nuclei that flanked land previously considered unproductive. In the medium-high mountains, settlements are very centralised, as they are arranged on the margins of the spaces chosen for cultivation. A diffuse network of buildings supporting the various agroforestry activities completes the pre-alpine settlement. Today, a large part of the buildings connected to the structure of the diffuse settlement, linked to the mountain agro-silvopastoral chain, is in a state of semi-decay and under-use. The thesis is part of a broader framework of reflection on the diffuse alpine settlements, historical forms of mountain dwelling characterised by a scattered distribution of rural nuclei and architecture functional to the agro-silvopastoral economy, considered a territorial and cultural heritage of great value, but also a strategic resource for imagining new ways of living and presiding over the mountains. In this context, the research proposes an architectural and territorial regeneration intervention on the slopes of Monte Sole, upstream from the village of Piazza Brembana (BG). Starting from the presence of a system of rural buildings in a state of partial abandonment and underuse - once intended to support agricultural and hunting activities - the project develops a strategy of recovery and valorisation, capable of restoring meaning and function to these pre-existing buildings, today immersed in a landscape dominated by coppice and uncultivated land. The intervention aims to reactivate a form of widespread living, based on the relationship between architecture, landscape and contemporary practices, within an integrated vision for the regeneration of pre-alpine mountain areas.
BRUNETTI, GIAN LUCA
KERSCHBAUMER, ANNA
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
22-lug-2025
2024/2025
La matrice insediativa dell’abitato in Val Brembana è storicamente connessa con la morfologia dei luoghi della montagna e del fondovalle. Il villaggio si struttura in rapporto ad esigenze ambientali ed economiche. Dopo la liberazione dalla soggezione feudale, la montagna si arricchisce di nuclei abitativi che affiancano terre precedentemente considerate improduttive. In media-alta montagna gli insediamenti risultano molto accentrati, in quanto disposti ai margini degli spazi scelti per la coltivazione. Una rete diffusa di edifici a supporto delle diverse attività agrosilvopastorali completa l’insediamento prealpino bergamasco. La tesi si inserisce nel più ampio quadro di riflessione sugli insediamenti alpini diffusi, forme storiche dell’abitare montano, caratterizzate da una distribuzione sparsa di nuclei rurali e architetture funzionali all’economia rurale. Tali insediamenti sono considerati un patrimonio territoriale e culturale di grande valore, ma anche una risorsa strategica per immaginare nuovi modi di vivere e presidiare la montagna. Oggi però gran parte dell’edificato connesso alla struttura dell’insediamento diffuso si trova in stato di sottoutilizzo e semiabbandono. Pertanto, partendo da questo presupposto, la presente tesi individua le pendici del Monte Sole, a monte dell’abitato di Piazza Brembana, come ambito di progetto per un intervento di rigenerazione architettonica e territoriale. In questo contesto, la tesi concentra l’attenzione sulle pendici del Monte Sole, a monte dell’abitato di Piazza Brembana, selezionate come scenario di sperimentazione progettuale per esplorare possibili strategie di rigenerazione architettonica e territoriale. Prendendo avvio dalla presenza di un sistema di edifici rurali oggi in condizioni di degrado e disuso — un tempo funzionali al sostegno delle attività agricole, forestali e venatorie — il progetto propone un percorso di recupero e reinterpretazione, finalizzato a restituire senso, funzione e continuità d’uso a queste preesistenze, oggi immerse in un paesaggio dominato da bosco ceduo e aree incolte. L’intervento mira a riattivare una forma di abitare diffuso, fondata sulla relazione tra architettura, paesaggio e pratiche contemporanee, all’interno di una visione integrata per la rigenerazione delle aree montane prealpine.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/240650