Is the current reform of the street in Paris truly revolutionary? And in what ways is it transforming public space? What might be the future of urban streets, and how are they changing? These are the central questions underpinning this thesis, which investigates the long-term transformation of street space in Paris and evaluates whether the current urban doctrine guiding its redesign constitutes a radical break with past models or an incremental evolution of existing paradigms. Starting from the premise that the street is not merely an infrastructure for mobility but a political, social, and aesthetic project, the research traces the historical trajectory of Parisian road space over the last century. From the post-war car-centric paradigm to the progressive revalorisation of pedestrian space, the study explores how the balance of power in urban design has shifted across time. Drawing on a multidisciplinary approach and a critical reading of urban plans, policies, and projects, the thesis analyses the emergence of a new socio-spatial doctrine that has taken shape in Paris over the past two decades. Key instruments such as the Charte des espaces civilisés, the Plan Paris Piéton, Le Manifeste de la beauté de Paris, and the vision of the ville du quart d’heure are examined in relation to both their political intent and their material impact on the city. The thesis employs a threefold analytical framework, material/spatial, political/decisional, and social/cultural, to investigate emblematic interventions including Embellir votre quartier, rues aux écoles, Paris Respire, pedestrianised squares, and green street plans, Zones 30 and Zones de Rencontre. Through this lens, the research uncovers how the Parisian street is being redefined as a shared civic space, a site of proximity, sustainability, and public life. The findings suggest that, while not uniformly disruptive, the current urban strategy represents a substantial reconfiguration of the values and practices embedded in the street. Rather than a singular revolution, what emerges is a complex and ongoing process of urban renegotiation, deeply cultural, institutionally structured, and grounded in both symbolic and spatial reappropriation. Paris thus offers a paradigmatic case for understanding how cities can reclaim the street as a site of democratic transformation and ecological transition, raising broader questions about the design of future urban life.

La riforma attuale della strada a Parigi è davvero rivoluzionaria? E in che modo sta trasformando lo spazio pubblico? Quale potrebbe essere il futuro della strada urbana, e come sta cambiando? Queste sono le domande centrali che guidano questa tesi, che indaga la trasformazione a lungo termine dello spazio stradale parigino e valuta se l’attuale dottrina urbana che ne orienta la riconfigurazione rappresenti una rottura radicale con i modelli del passato o un’evoluzione incrementale di paradigmi esistenti. Partendo dal presupposto che la strada non sia soltanto un’infrastruttura per la mobilità, ma anche un progetto politico, sociale ed estetico, la ricerca ripercorre la traiettoria storica dello spazio viario parigino nell’ultimo secolo. Dal paradigma autocentrico del dopoguerra alla progressiva rivalutazione dello spazio pedonale, lo studio esplora come si sia evoluto l’equilibrio dei poteri all’interno della progettazione urbana. Attraverso un approccio multidisciplinare e una lettura critica di piani, politiche e progetti urbani, la tesi analizza l’emergere di una nuova dottrina socio-spaziale che ha preso forma a Parigi negli ultimi vent’anni. Strumenti chiave come la Charte des espaces civilisés, il Plan Paris Piéton, il Manifeste de la beauté de Paris e la visione della ville du quart d’heure sono esaminati sia nella loro intenzionalità politica che nel loro impatto materiale sulla città. La tesi adotta una griglia analitica tripartita — materiale/spaziale, politico/decisionale, sociale/culturale — per indagare interventi emblematici come Embellir votre quartier, rues aux écoles, Paris Respire, le piazze pedonalizzate, i piani per le strade verdi, le Zones 30 e le Zones de Rencontre. Attraverso questa lente, la ricerca mette in luce come la strada parigina stia venendo ridefinita come spazio civico condiviso, luogo di prossimità, sostenibilità e vita pubblica. I risultati suggeriscono che, pur non trattandosi di un cambiamento uniforme o dirompente, la strategia urbana attuale rappresenta una sostanziale riconfigurazione dei valori e delle pratiche che strutturano la strada. Più che una rivoluzione unica, emerge un processo complesso e continuo di rinegoziazione urbana, profondamente culturale, istituzionalmente strutturato e fondato su una duplice riappropriazione, simbolica e spaziale. Parigi si configura così come un caso paradigmatico per comprendere in che modo le città possano riconquistare la strada come spazio di trasformazione democratica e transizione ecologica, sollevando interrogativi più ampi sul progetto della vita urbana futura.

Street equilibriums : reforming the urban street and reclaiming public space in Paris

Rainone, Vittorio
2024/2025

Abstract

Is the current reform of the street in Paris truly revolutionary? And in what ways is it transforming public space? What might be the future of urban streets, and how are they changing? These are the central questions underpinning this thesis, which investigates the long-term transformation of street space in Paris and evaluates whether the current urban doctrine guiding its redesign constitutes a radical break with past models or an incremental evolution of existing paradigms. Starting from the premise that the street is not merely an infrastructure for mobility but a political, social, and aesthetic project, the research traces the historical trajectory of Parisian road space over the last century. From the post-war car-centric paradigm to the progressive revalorisation of pedestrian space, the study explores how the balance of power in urban design has shifted across time. Drawing on a multidisciplinary approach and a critical reading of urban plans, policies, and projects, the thesis analyses the emergence of a new socio-spatial doctrine that has taken shape in Paris over the past two decades. Key instruments such as the Charte des espaces civilisés, the Plan Paris Piéton, Le Manifeste de la beauté de Paris, and the vision of the ville du quart d’heure are examined in relation to both their political intent and their material impact on the city. The thesis employs a threefold analytical framework, material/spatial, political/decisional, and social/cultural, to investigate emblematic interventions including Embellir votre quartier, rues aux écoles, Paris Respire, pedestrianised squares, and green street plans, Zones 30 and Zones de Rencontre. Through this lens, the research uncovers how the Parisian street is being redefined as a shared civic space, a site of proximity, sustainability, and public life. The findings suggest that, while not uniformly disruptive, the current urban strategy represents a substantial reconfiguration of the values and practices embedded in the street. Rather than a singular revolution, what emerges is a complex and ongoing process of urban renegotiation, deeply cultural, institutionally structured, and grounded in both symbolic and spatial reappropriation. Paris thus offers a paradigmatic case for understanding how cities can reclaim the street as a site of democratic transformation and ecological transition, raising broader questions about the design of future urban life.
MONNET, JEROME
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
22-lug-2025
2024/2025
La riforma attuale della strada a Parigi è davvero rivoluzionaria? E in che modo sta trasformando lo spazio pubblico? Quale potrebbe essere il futuro della strada urbana, e come sta cambiando? Queste sono le domande centrali che guidano questa tesi, che indaga la trasformazione a lungo termine dello spazio stradale parigino e valuta se l’attuale dottrina urbana che ne orienta la riconfigurazione rappresenti una rottura radicale con i modelli del passato o un’evoluzione incrementale di paradigmi esistenti. Partendo dal presupposto che la strada non sia soltanto un’infrastruttura per la mobilità, ma anche un progetto politico, sociale ed estetico, la ricerca ripercorre la traiettoria storica dello spazio viario parigino nell’ultimo secolo. Dal paradigma autocentrico del dopoguerra alla progressiva rivalutazione dello spazio pedonale, lo studio esplora come si sia evoluto l’equilibrio dei poteri all’interno della progettazione urbana. Attraverso un approccio multidisciplinare e una lettura critica di piani, politiche e progetti urbani, la tesi analizza l’emergere di una nuova dottrina socio-spaziale che ha preso forma a Parigi negli ultimi vent’anni. Strumenti chiave come la Charte des espaces civilisés, il Plan Paris Piéton, il Manifeste de la beauté de Paris e la visione della ville du quart d’heure sono esaminati sia nella loro intenzionalità politica che nel loro impatto materiale sulla città. La tesi adotta una griglia analitica tripartita — materiale/spaziale, politico/decisionale, sociale/culturale — per indagare interventi emblematici come Embellir votre quartier, rues aux écoles, Paris Respire, le piazze pedonalizzate, i piani per le strade verdi, le Zones 30 e le Zones de Rencontre. Attraverso questa lente, la ricerca mette in luce come la strada parigina stia venendo ridefinita come spazio civico condiviso, luogo di prossimità, sostenibilità e vita pubblica. I risultati suggeriscono che, pur non trattandosi di un cambiamento uniforme o dirompente, la strategia urbana attuale rappresenta una sostanziale riconfigurazione dei valori e delle pratiche che strutturano la strada. Più che una rivoluzione unica, emerge un processo complesso e continuo di rinegoziazione urbana, profondamente culturale, istituzionalmente strutturato e fondato su una duplice riappropriazione, simbolica e spaziale. Parigi si configura così come un caso paradigmatico per comprendere in che modo le città possano riconquistare la strada come spazio di trasformazione democratica e transizione ecologica, sollevando interrogativi più ampi sul progetto della vita urbana futura.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/240752