The scenographic project presented is a combination of different subjects that converge in this single result. The knowledge acquired in order to make the theatrical work, range in different fields: science and astrology in the first place, science fiction and cinema, art and literature, also addressing topics still under development and research... The idea is born from an in-depth study of space, but not understood only as the space that surrounds us and in which we live, but addressed to a much wider space, that exists since the dawn of time, the cosmic space. Starting from the particular, that is from the first notions of man on the dimensions that characterize our world, to the discovery of space time, a fourth dimension and our perception of reality. The conception of our life, of time and space is influenced by the structure of the Universe and its evolution. It was therefore necessary to understand and deepen the structure of the space, its many features and complications, constantly updated. In order to be able to visualize better such a complex subject, still under study and not concretely perceptible by our five senses, it was essential an analysis of those who have previously tried to visualize the space time. A movie director, specifically who first studied the scientific notions, thus being able to transpose that knowledge into reality and represent it in a personal and introspective way in the movie Interstellar. In the same way as cinema, also in literature. From the work of Flatlandia we can conceive the structure of reality, the dimensions that compose it. Instead with his research, Italo Calvino in the collection of works Le cosmicomiche implements a personal interpretation of the basic principles that govern the Universe. Calvino presents his own fictionalized vision of science, a vision that I personally was able to convey in a theatrical work, which narrates and presents through the set design and project the story The shape of space.

Il progetto scenografico presentato è la combinazione di diverse materie che convergono in questo unico risultato. Le conoscenze che sono state acquisite, col fine di realizzare l’opera teatrale, spaziano in campi differenti: la scienza e l’astrologia in primo luogo, fantascienza e cinema, arte e letteratura, affrontando anche argomenti tutt’ora in fase di sviluppo e di ricerca… L’idea nasce da uno studio approfondito sullo spazio, ma non inteso solamente come lo spazio che ci circonda e nel quale viviamo, ma rivolto ad uno spazio molto più ampio, che esiste dall’alba dei tempi, lo spazio cosmico. Partendo dal particolare, ovvero dalle prime nozioni dell’uomo sulle dimensioni che caratterizzano il nostro mondo, alla scoperta dello spazio tempo, di una quarta dimensione e della nostra percezione della realtà. La concezione della nostra vita, del tempo che la scandisce e dello spazio sono influenzate dalla struttura dell’universo e della sua evoluzione. È stato quindi doveroso capire e approfondire la struttura dello spazio, delle sue numerose caratteristiche e complicazioni, in continuo aggiornamento. Per riuscire a visualizzare al meglio un argomento così complesso, ancora in fase di studio e non concretamente percepibile dai nostri cinque sensi, è stato indispensabile un’analisi di chi ha provato precedentemente a visualizzare lo spazio tempo. Un regista, nello specifico che ha innanzitutto studiato le nozioni scientifiche, potendo così trasporre quella conoscenza nella realtà e rappresentarla in una chiave comunque personale e introspettiva nella pellicola Interstellar. Allo stesso modo del cinema, anche nella letteratura. Dall’opera di Flatlandia si può concepire la struttura della realtà, le dimensioni che la compongono. Invece, con la sua ricerca, Italo Calvino nella raccolta di opere Le cosmicomiche attua un’interpretazione personale dei principi base che governano l’universo. Calvino presenta una sua visione romanzata della scienza, una visione che, personalmente, ho potuto trasportare in un’opera teatrale, che narra e presenta mediante la scenografia e il progetto il racconto La forma dello spazio.

An extra dimension : the construction of a deeper reality

Corradini, Chiara
2024/2025

Abstract

The scenographic project presented is a combination of different subjects that converge in this single result. The knowledge acquired in order to make the theatrical work, range in different fields: science and astrology in the first place, science fiction and cinema, art and literature, also addressing topics still under development and research... The idea is born from an in-depth study of space, but not understood only as the space that surrounds us and in which we live, but addressed to a much wider space, that exists since the dawn of time, the cosmic space. Starting from the particular, that is from the first notions of man on the dimensions that characterize our world, to the discovery of space time, a fourth dimension and our perception of reality. The conception of our life, of time and space is influenced by the structure of the Universe and its evolution. It was therefore necessary to understand and deepen the structure of the space, its many features and complications, constantly updated. In order to be able to visualize better such a complex subject, still under study and not concretely perceptible by our five senses, it was essential an analysis of those who have previously tried to visualize the space time. A movie director, specifically who first studied the scientific notions, thus being able to transpose that knowledge into reality and represent it in a personal and introspective way in the movie Interstellar. In the same way as cinema, also in literature. From the work of Flatlandia we can conceive the structure of reality, the dimensions that compose it. Instead with his research, Italo Calvino in the collection of works Le cosmicomiche implements a personal interpretation of the basic principles that govern the Universe. Calvino presents his own fictionalized vision of science, a vision that I personally was able to convey in a theatrical work, which narrates and presents through the set design and project the story The shape of space.
BACZYNSKI, GIULIA
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
23-lug-2025
2024/2025
Il progetto scenografico presentato è la combinazione di diverse materie che convergono in questo unico risultato. Le conoscenze che sono state acquisite, col fine di realizzare l’opera teatrale, spaziano in campi differenti: la scienza e l’astrologia in primo luogo, fantascienza e cinema, arte e letteratura, affrontando anche argomenti tutt’ora in fase di sviluppo e di ricerca… L’idea nasce da uno studio approfondito sullo spazio, ma non inteso solamente come lo spazio che ci circonda e nel quale viviamo, ma rivolto ad uno spazio molto più ampio, che esiste dall’alba dei tempi, lo spazio cosmico. Partendo dal particolare, ovvero dalle prime nozioni dell’uomo sulle dimensioni che caratterizzano il nostro mondo, alla scoperta dello spazio tempo, di una quarta dimensione e della nostra percezione della realtà. La concezione della nostra vita, del tempo che la scandisce e dello spazio sono influenzate dalla struttura dell’universo e della sua evoluzione. È stato quindi doveroso capire e approfondire la struttura dello spazio, delle sue numerose caratteristiche e complicazioni, in continuo aggiornamento. Per riuscire a visualizzare al meglio un argomento così complesso, ancora in fase di studio e non concretamente percepibile dai nostri cinque sensi, è stato indispensabile un’analisi di chi ha provato precedentemente a visualizzare lo spazio tempo. Un regista, nello specifico che ha innanzitutto studiato le nozioni scientifiche, potendo così trasporre quella conoscenza nella realtà e rappresentarla in una chiave comunque personale e introspettiva nella pellicola Interstellar. Allo stesso modo del cinema, anche nella letteratura. Dall’opera di Flatlandia si può concepire la struttura della realtà, le dimensioni che la compongono. Invece, con la sua ricerca, Italo Calvino nella raccolta di opere Le cosmicomiche attua un’interpretazione personale dei principi base che governano l’universo. Calvino presenta una sua visione romanzata della scienza, una visione che, personalmente, ho potuto trasportare in un’opera teatrale, che narra e presenta mediante la scenografia e il progetto il racconto La forma dello spazio.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/241199