In the contemporary world characterized by complex challenges, rapid transformations, and recurring crises, Small and Medium Enterprises (SMEs) often face times of profound change and uncertainty about the future. Although these enterprises are a key gear in the Italian and European economic engine, today they struggle to innovate and envision long-term strategies. In this scenario, one possible response to SMEs' need for resilience is strategic design, an approach that combines tools and methods from design and business strategy to guide decision-making toward more desirable and sustainable futures. This thesis aims to define whether strategic design can be a lever for SMEs' innovation in times of unpredictability and to provide a concrete resource to guide them in their transformation. Therefore, the methodology adopted involves two levels. On the theoretical one, a critical literature review was conducted aimed at identifying the typical characteristics and problems of SMEs and what benefits strategic design can offer them. On the experimental level, the analysis of existing models and case studies led to the development of an optimal process for adopting strategic design, which was then refined through interviews with company representatives from different sectors. The field research identified the barriers to adoption of the model and resulted in its final version, which was validated through a second round of interviews. The original contribution of the research thus lies in Process 2.0, a dynamic operational framework capable of stimulating collaborative conversations and strategic visions. The model considers SMEs’ structural, cultural, and cognitive barriers and aims to foster alignment between leadership and operations and overcome the ‘we've always done it this way’ mentality. The work demonstrates that strategic design is not just a creative approach to solving complex problems but a resource that can accompany management toward a more meaningful future.

Nel mondo contemporaneo caratterizzato da sfide complesse, trasformazioni rapide e crisi ricorrenti, le Piccole e Medie Imprese (PMI) si trovano ad affrontare spesso momenti di profondo cambiamento e incertezza riguardo al futuro. Sebbene queste imprese costituiscano un ingranaggio fondamentale del motore economico italiano ed europeo, oggi faticano a innovare e visionare strategie di lungo periodo. In questo scenario, una possibile risposta al bisogno di resilienza delle PMI è il design strategico, un approccio che combina strumenti e metodi del design e della strategia aziendale per orientare il decision-making verso futuri più desiderabili e sostenibili. Questa tesi ha l’obiettivo di definire se il design strategico possa costituire una leva per l’innovazione delle PMI nei momenti di imprevedibilità e di fornire una risorsa concreta che le guidi nella trasformazione. Pertanto, la metodologia adottata si articola su due livelli. Sul piano teorico, è stata condotta una revisione critica della letteratura finalizzata a individuare le caratteristiche e le problematiche tipiche delle PMI e quali benefici possa offrire loro il design strategico. Sul piano sperimentale, partendo dall’analisi di modelli esistenti e casi studio, è stato ideato un processo ottimale di adozione del design strategico, successivamente iterato e perfezionato attraverso interviste con rappresentanti aziendali di diversi settori. L’indagine sul campo ha permesso di identificare le barriere all’adozione del modello e di arrivare alla sua versione finale, validata grazie a un secondo ciclo di interviste. Il contributo originale della ricerca risiede quindi nel Process 2.0, un framework operativo dinamico, capace di stimolare conversazioni collaborative e visioni strategiche. Il modello considera le barriere strutturali, culturali e cognitive tipiche delle PMI e mira a favorire l’allineamento tra leadership e operatività e il superamento della mentalità del ‘abbiamo sempre fatto così’. Il lavoro svolto dimostra che il design strategico non è soltanto un approccio creativo alla risoluzione di problemi complessi, ma una risorsa che può accompagnare il management verso un futuro più significativo.

Strategic design for enhancing innovation in SMEs — a model for designing desirable futures and strengthening resilience in uncertain times

Bianchi, Nausica
2024/2025

Abstract

In the contemporary world characterized by complex challenges, rapid transformations, and recurring crises, Small and Medium Enterprises (SMEs) often face times of profound change and uncertainty about the future. Although these enterprises are a key gear in the Italian and European economic engine, today they struggle to innovate and envision long-term strategies. In this scenario, one possible response to SMEs' need for resilience is strategic design, an approach that combines tools and methods from design and business strategy to guide decision-making toward more desirable and sustainable futures. This thesis aims to define whether strategic design can be a lever for SMEs' innovation in times of unpredictability and to provide a concrete resource to guide them in their transformation. Therefore, the methodology adopted involves two levels. On the theoretical one, a critical literature review was conducted aimed at identifying the typical characteristics and problems of SMEs and what benefits strategic design can offer them. On the experimental level, the analysis of existing models and case studies led to the development of an optimal process for adopting strategic design, which was then refined through interviews with company representatives from different sectors. The field research identified the barriers to adoption of the model and resulted in its final version, which was validated through a second round of interviews. The original contribution of the research thus lies in Process 2.0, a dynamic operational framework capable of stimulating collaborative conversations and strategic visions. The model considers SMEs’ structural, cultural, and cognitive barriers and aims to foster alignment between leadership and operations and overcome the ‘we've always done it this way’ mentality. The work demonstrates that strategic design is not just a creative approach to solving complex problems but a resource that can accompany management toward a more meaningful future.
MAGISTRETTI, STEFANO
ARC III - Scuola del Design
23-ott-2025
2024/2025
Nel mondo contemporaneo caratterizzato da sfide complesse, trasformazioni rapide e crisi ricorrenti, le Piccole e Medie Imprese (PMI) si trovano ad affrontare spesso momenti di profondo cambiamento e incertezza riguardo al futuro. Sebbene queste imprese costituiscano un ingranaggio fondamentale del motore economico italiano ed europeo, oggi faticano a innovare e visionare strategie di lungo periodo. In questo scenario, una possibile risposta al bisogno di resilienza delle PMI è il design strategico, un approccio che combina strumenti e metodi del design e della strategia aziendale per orientare il decision-making verso futuri più desiderabili e sostenibili. Questa tesi ha l’obiettivo di definire se il design strategico possa costituire una leva per l’innovazione delle PMI nei momenti di imprevedibilità e di fornire una risorsa concreta che le guidi nella trasformazione. Pertanto, la metodologia adottata si articola su due livelli. Sul piano teorico, è stata condotta una revisione critica della letteratura finalizzata a individuare le caratteristiche e le problematiche tipiche delle PMI e quali benefici possa offrire loro il design strategico. Sul piano sperimentale, partendo dall’analisi di modelli esistenti e casi studio, è stato ideato un processo ottimale di adozione del design strategico, successivamente iterato e perfezionato attraverso interviste con rappresentanti aziendali di diversi settori. L’indagine sul campo ha permesso di identificare le barriere all’adozione del modello e di arrivare alla sua versione finale, validata grazie a un secondo ciclo di interviste. Il contributo originale della ricerca risiede quindi nel Process 2.0, un framework operativo dinamico, capace di stimolare conversazioni collaborative e visioni strategiche. Il modello considera le barriere strutturali, culturali e cognitive tipiche delle PMI e mira a favorire l’allineamento tra leadership e operatività e il superamento della mentalità del ‘abbiamo sempre fatto così’. Il lavoro svolto dimostra che il design strategico non è soltanto un approccio creativo alla risoluzione di problemi complessi, ma una risorsa che può accompagnare il management verso un futuro più significativo.
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