This study explores the intersection of food surplus redistribution and social inclusion, investigating how surplus food recovery initiatives can evolve beyond emergency aid to become tools for empowerment and social integration. Framed within the context of the United Nations 2030 Agenda for Sustainable Development, particularly SDG 2 and SDG 12, the research examines how food waste and food insecurity, two paradoxically coexisting challenges, can be addressed through innovative, community-based solutions. Through a qualitative, multiple-case study approach, the research analyzes three Italian initiatives that aim to combine food assistance with participatory social practices. Drawing on semi-structured interviews, institutional reports, and communication materials, the research employs thematic analysis and strategic mapping to identify opportunities and risks within food redistribution models. Key focus areas include collaboration and governance, redistribution methods, stigma reduction, participatory access, and territorial adaptation. Findings reveal a paradigm shift: food banks and community markets are increasingly functioning as platforms for socio-economic inclusion and job integration. The research highlights the importance of participatory models that respect dignity, reduce dependency, and foster community resilience. Furthermore, the study demonstrates how strategic coordination, regulatory support, and inclusive communication are critical for transforming food aid into a sustainable, socially integrative practice. This work contributes to existing literature by filling a gap at the intersection of food policy, social innovation, and development studies, offering practical insights for policymakers, civil society actors, and urban planners seeking to align surplus food management with social equity goals.

Questo studio analizza l’intersezione tra redistribuzione delle eccedenze alimentari e inclusione sociale, indagando come le iniziative di recupero del cibo possano evolvere da meri strumenti di assistenza emergenziale a leve di empowerment e integrazione sociale. Inserita nel quadro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare riferimento agli SDG 2 e SDG 12, la ricerca affronta il paradosso della coesistenza tra spreco alimentare e insicurezza alimentare, proponendo soluzioni innovative basate su modelli comunitari. Attraverso un approccio qualitativo a studi di caso multipli, la ricerca analizza tre iniziative italiane che combinano l’assistenza alimentare con pratiche sociali partecipative. Sulla base di interviste semi-strutturate, rapporti istituzionali e materiali di comunicazione, l’analisi tematica e la mappatura strategica hanno permesso di identificare opportunità e rischi nei modelli di redistribuzione. Tra le aree chiave indagate figurano la governance collaborativa, i metodi di redistribuzione, la riduzione dello stigma, l’accesso partecipato e l’adattamento territoriale. I risultati evidenziano un cambio di paradigma: i banchi alimentari e i mercati comunitari stanno assumendo un ruolo sempre più centrale come piattaforme per l’inclusione socio-economica e l’inserimento lavorativo. La ricerca sottolinea l’importanza di modelli partecipativi che rispettino la dignità, riducano la dipendenza e promuovano la resilienza delle comunità. Inoltre, dimostra come il coordinamento strategico, il supporto normativo e una comunicazione inclusiva siano elementi fondamentali per trasformare l’assistenza alimentare in una pratica sostenibile e ad alto impatto sociale. Questo lavoro contribuisce alla letteratura esistente colmando un vuoto tra politiche alimentari, innovazione sociale e studi sullo sviluppo, offrendo spunti operativi per decisori pubblici, attori del terzo settore e pianificatori urbani interessati ad allineare la gestione delle eccedenze alimentari con obiettivi di equità sociale.

Food aid and empowerment: a comparative analysis of italian initiatives combining surplus food recovery and inclusive practices

Rea, Giovanni;MARINO, FRANCESCO
2024/2025

Abstract

This study explores the intersection of food surplus redistribution and social inclusion, investigating how surplus food recovery initiatives can evolve beyond emergency aid to become tools for empowerment and social integration. Framed within the context of the United Nations 2030 Agenda for Sustainable Development, particularly SDG 2 and SDG 12, the research examines how food waste and food insecurity, two paradoxically coexisting challenges, can be addressed through innovative, community-based solutions. Through a qualitative, multiple-case study approach, the research analyzes three Italian initiatives that aim to combine food assistance with participatory social practices. Drawing on semi-structured interviews, institutional reports, and communication materials, the research employs thematic analysis and strategic mapping to identify opportunities and risks within food redistribution models. Key focus areas include collaboration and governance, redistribution methods, stigma reduction, participatory access, and territorial adaptation. Findings reveal a paradigm shift: food banks and community markets are increasingly functioning as platforms for socio-economic inclusion and job integration. The research highlights the importance of participatory models that respect dignity, reduce dependency, and foster community resilience. Furthermore, the study demonstrates how strategic coordination, regulatory support, and inclusive communication are critical for transforming food aid into a sustainable, socially integrative practice. This work contributes to existing literature by filling a gap at the intersection of food policy, social innovation, and development studies, offering practical insights for policymakers, civil society actors, and urban planners seeking to align surplus food management with social equity goals.
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
23-ott-2025
2024/2025
Questo studio analizza l’intersezione tra redistribuzione delle eccedenze alimentari e inclusione sociale, indagando come le iniziative di recupero del cibo possano evolvere da meri strumenti di assistenza emergenziale a leve di empowerment e integrazione sociale. Inserita nel quadro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare riferimento agli SDG 2 e SDG 12, la ricerca affronta il paradosso della coesistenza tra spreco alimentare e insicurezza alimentare, proponendo soluzioni innovative basate su modelli comunitari. Attraverso un approccio qualitativo a studi di caso multipli, la ricerca analizza tre iniziative italiane che combinano l’assistenza alimentare con pratiche sociali partecipative. Sulla base di interviste semi-strutturate, rapporti istituzionali e materiali di comunicazione, l’analisi tematica e la mappatura strategica hanno permesso di identificare opportunità e rischi nei modelli di redistribuzione. Tra le aree chiave indagate figurano la governance collaborativa, i metodi di redistribuzione, la riduzione dello stigma, l’accesso partecipato e l’adattamento territoriale. I risultati evidenziano un cambio di paradigma: i banchi alimentari e i mercati comunitari stanno assumendo un ruolo sempre più centrale come piattaforme per l’inclusione socio-economica e l’inserimento lavorativo. La ricerca sottolinea l’importanza di modelli partecipativi che rispettino la dignità, riducano la dipendenza e promuovano la resilienza delle comunità. Inoltre, dimostra come il coordinamento strategico, il supporto normativo e una comunicazione inclusiva siano elementi fondamentali per trasformare l’assistenza alimentare in una pratica sostenibile e ad alto impatto sociale. Questo lavoro contribuisce alla letteratura esistente colmando un vuoto tra politiche alimentari, innovazione sociale e studi sullo sviluppo, offrendo spunti operativi per decisori pubblici, attori del terzo settore e pianificatori urbani interessati ad allineare la gestione delle eccedenze alimentari con obiettivi di equità sociale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/242904