This thesis examines the strategic drivers of multinational internationalization through the case study of Leonardo S.p.A. personal experience, with a particular focus on its Helicopters Division. The primary objective of the research is to assess the extent to which established theoretical frameworks — the John Dunning’s OLI Paradigm (Ownership, Location, Internalization) and Oliver Williamson’s Transaction Cost Theory (TCT)—explain the strategic decisions of a firm operating in technologically advanced and geopolitically relevant industries such as aerospace and defense. The research combines a comprehensive literature review with an empirical analysis of Leonardo’s international activities, drawing on company reports, annual statements, and dedicated databases detailing its major Greenfield Investments and Mergers & Acquisitions (M&A) over recent decades. Particular emphasis has been placed on the company’s network of production centers (Italy, United Kingdom, Poland, United States, Switzerland) and logistics hubs (AMER, EMEA, APAC), assessed as key instruments for accessing strategic markets and ensuring continuity in after-sales support. Findings reveal consistency between academic theory and corporate practice: the OLI Paradigm explains how Leonardo leverages ownership-specific technological advantages, selects strategic geographies, and internalizes critical activities; Transaction Cost Theory clarifies the rationale for internalizing after-sales services and supply chain functions, as well as divesting non-core assets. The analysis of specific cases—as the acquisition of Kopter Group and the opening of the technical support center in Florida—demonstrates that Leonardo adopts a rational systematic approach to internationalization, oriented toward risk reduction and organizational efficiency. Finally, the study outlines possible future developments, including the expansion of operations in high-growth regions (India, Southeast Asia, Middle East), the strengthening of international strategic partnerships, and the adoption of digital and sustainable innovations. Leonardo thus emerges as a coherent example of a successfully multinational enterprise that translates theoretical models into practice, offering valuable insights for policymakers and scholars of international business.

L’elaborato si propone di analizzare le motivazioni che spingono una multinazionale strategica a intraprendere determinati processi di internazionalizzazione, prendendo come caso di studio l’esperienza personale in Leonardo S.p.A., con particolare riferimento alla Divisione Elicotteri. L’obiettivo della ricerca è stato quello di verificare in come le principali teorie economico-organizzative applicabili al tema — in particolare il Paradigma OLI (Ownership, Location, Internalization) di John Dunning e la Transaction Cost Theory (TCT) di Oliver Williamson — siano in grado di spiegare le scelte strategiche di un’impresa operante in settori ad alta intensità tecnologica e strategicamente rilevanti come la difesa e l’aerospazio. La ricerca ha combinato una revisione della letteratura accademica con un’analisi empirica delle attività di Leonardo, utilizzando dati aziendali, rapporti annuali e database specifici che riportano i principali Greenfield Investments e operazioni di Mergers & Acquisitions (M&A) intraprese dall’azienda negli ultimi decenni. Particolare attenzione è stata rivolta alla rete di centri produttivi (Italia, Regno Unito, Polonia, Stati Uniti, Svizzera) e centri logistici (Americhe, EMEA, Asia-Pacifico), analizzati come strumenti attraverso cui l’impresa presidia mercati strategici e garantisce la continuità del supporto post-vendita. I risultati evidenziano una forte coerenza tra le teorie accademiche e le scelte aziendali: il Paradigma OLI spiega la valorizzazione dei vantaggi proprietari e tecnologici, la selezione di geografie strategiche e l’internalizzazione di attività critiche; la Transaction Cost Theory, invece, chiarisce le motivazioni dietro l’internalizzazione di servizi post-vendita e supply chain, così come le scelte di dismissione di attività non core. L’analisi dei casi specifici, come l’acquisizione di Kopter Group o l’apertura del centro di supporto tecnico in Florida, conferma come Leonardo adotti un approccio razionale e sistematico all’internazionalizzazione, orientato alla riduzione dei rischi e all’ottimizzazione dei costi organizzativi. Infine, la ricerca propone possibili sviluppi futuri, suggerendo un ampliamento della presenza in geografie ad alta crescita (India, Sud-Est asiatico, Medio Oriente) e una maggiore integrazione di partnership strategiche e innovazioni digitali. Leonardo si configura così come un esempio coerente di multinazionale capace di tradurre in pratica i modelli teorici di riferimento, offrendo spunti utili anche per ulteriori studi nel campo dell’internazionalizzazione delle imprese ad alta tecnologia.

Internationalization strategies in the defence industry across the value chain: Leonardo Spa - practical case study

COLETTA, STEFANO
2024/2025

Abstract

This thesis examines the strategic drivers of multinational internationalization through the case study of Leonardo S.p.A. personal experience, with a particular focus on its Helicopters Division. The primary objective of the research is to assess the extent to which established theoretical frameworks — the John Dunning’s OLI Paradigm (Ownership, Location, Internalization) and Oliver Williamson’s Transaction Cost Theory (TCT)—explain the strategic decisions of a firm operating in technologically advanced and geopolitically relevant industries such as aerospace and defense. The research combines a comprehensive literature review with an empirical analysis of Leonardo’s international activities, drawing on company reports, annual statements, and dedicated databases detailing its major Greenfield Investments and Mergers & Acquisitions (M&A) over recent decades. Particular emphasis has been placed on the company’s network of production centers (Italy, United Kingdom, Poland, United States, Switzerland) and logistics hubs (AMER, EMEA, APAC), assessed as key instruments for accessing strategic markets and ensuring continuity in after-sales support. Findings reveal consistency between academic theory and corporate practice: the OLI Paradigm explains how Leonardo leverages ownership-specific technological advantages, selects strategic geographies, and internalizes critical activities; Transaction Cost Theory clarifies the rationale for internalizing after-sales services and supply chain functions, as well as divesting non-core assets. The analysis of specific cases—as the acquisition of Kopter Group and the opening of the technical support center in Florida—demonstrates that Leonardo adopts a rational systematic approach to internationalization, oriented toward risk reduction and organizational efficiency. Finally, the study outlines possible future developments, including the expansion of operations in high-growth regions (India, Southeast Asia, Middle East), the strengthening of international strategic partnerships, and the adoption of digital and sustainable innovations. Leonardo thus emerges as a coherent example of a successfully multinational enterprise that translates theoretical models into practice, offering valuable insights for policymakers and scholars of international business.
CAVEDAGNA, ALESSANDRO
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
23-ott-2025
2024/2025
L’elaborato si propone di analizzare le motivazioni che spingono una multinazionale strategica a intraprendere determinati processi di internazionalizzazione, prendendo come caso di studio l’esperienza personale in Leonardo S.p.A., con particolare riferimento alla Divisione Elicotteri. L’obiettivo della ricerca è stato quello di verificare in come le principali teorie economico-organizzative applicabili al tema — in particolare il Paradigma OLI (Ownership, Location, Internalization) di John Dunning e la Transaction Cost Theory (TCT) di Oliver Williamson — siano in grado di spiegare le scelte strategiche di un’impresa operante in settori ad alta intensità tecnologica e strategicamente rilevanti come la difesa e l’aerospazio. La ricerca ha combinato una revisione della letteratura accademica con un’analisi empirica delle attività di Leonardo, utilizzando dati aziendali, rapporti annuali e database specifici che riportano i principali Greenfield Investments e operazioni di Mergers & Acquisitions (M&A) intraprese dall’azienda negli ultimi decenni. Particolare attenzione è stata rivolta alla rete di centri produttivi (Italia, Regno Unito, Polonia, Stati Uniti, Svizzera) e centri logistici (Americhe, EMEA, Asia-Pacifico), analizzati come strumenti attraverso cui l’impresa presidia mercati strategici e garantisce la continuità del supporto post-vendita. I risultati evidenziano una forte coerenza tra le teorie accademiche e le scelte aziendali: il Paradigma OLI spiega la valorizzazione dei vantaggi proprietari e tecnologici, la selezione di geografie strategiche e l’internalizzazione di attività critiche; la Transaction Cost Theory, invece, chiarisce le motivazioni dietro l’internalizzazione di servizi post-vendita e supply chain, così come le scelte di dismissione di attività non core. L’analisi dei casi specifici, come l’acquisizione di Kopter Group o l’apertura del centro di supporto tecnico in Florida, conferma come Leonardo adotti un approccio razionale e sistematico all’internazionalizzazione, orientato alla riduzione dei rischi e all’ottimizzazione dei costi organizzativi. Infine, la ricerca propone possibili sviluppi futuri, suggerendo un ampliamento della presenza in geografie ad alta crescita (India, Sud-Est asiatico, Medio Oriente) e una maggiore integrazione di partnership strategiche e innovazioni digitali. Leonardo si configura così come un esempio coerente di multinazionale capace di tradurre in pratica i modelli teorici di riferimento, offrendo spunti utili anche per ulteriori studi nel campo dell’internazionalizzazione delle imprese ad alta tecnologia.
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Descrizione: TESI DI LAUREA MAGISTRALE - STEFANO COLETTA
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/243260