This thesis explores the issue of Credit Rationing and its consequences for the financing of small and medium-sized enterprises (SMEs), with a particular focus on Italy. Credit rationing is not a marginal aspect of financial markets: it arises from information asymmetries between banks and firms and often represents one of the main obstacles that prevent SMEs from obtaining the resources they need to grow. Although SMEs play a crucial role in both the Italian and European economy, they still face difficulties in accessing external funds, which limits their ability to invest, innovate, and react to crises. The research is developed along two main lines. On one side, it reviews the theoretical models that explain the persistence of credit rationing, from Hodgman’s first contributions to the more widely known works of Jaffee and Russell, Stiglitz and Weiss, and Williamson. On the other side, it examines empirical evidence, highlighting the main factors that influence credit demand and supply, the importance of collateral, and the role of the bank–firm relationship. A specific section is dedicated to the Italian case, where the banking sector still represents the main channel for external financing and where the credit gap for SMEs remains particularly relevant. For a management engineer, the topic is especially meaningful. Understanding how credit rationing works means understanding how financial constraints can shape the strategic choices of a firm, from the type of investments it undertakes to its chances of competing internationally. At the same time, studying these dynamics allows future managers and consultants to design practical solutions, evaluate risks more effectively, and support companies in finding alternative ways of financing. The purpose of this work is therefore not only to provide a theoretical overview, but also to link economic concepts and managerial practice, showing how the problem of credit rationing directly affects SMEs (the backbone of the Italian production system) and why addressing it is fundamental for their long-term sustainability.

Questa tesi esplora il tema del credit rationing e le sue conseguenze per il finanziamento delle piccole e medie imprese (PMI), con un’attenzione particolare al contesto italiano. Il credit rationing non è un aspetto marginale dei mercati finanziari: esso nasce dalle asimmetrie informative tra banche e imprese e rappresenta spesso uno dei principali ostacoli che impediscono alle PMI di ottenere le risorse necessarie per crescere. Sebbene le PMI svolgano un ruolo cruciale sia nell’economia italiana sia in quella europea, esse continuano a incontrare difficoltà nell’accesso a fondi esterni, limitando così la loro capacità di investire, innovare e reagire alle crisi. La ricerca si sviluppa lungo due direttrici principali. Da un lato, viene analizzata la letteratura teorica che spiega la persistenza del credit rationing, dalle prime contribuzioni di Hodgman fino ai lavori più noti di Jaffee e Russell, Stiglitz e Weiss, e Williamson. Dall’altro lato, vengono esaminate le evidenze empiriche, evidenziando i principali fattori che influenzano la domanda e l’offerta di credito, l’importanza delle garanzie reali e il ruolo della relazione banca–impresa. Una sezione specifica è dedicata al caso italiano, dove il settore bancario rappresenta ancora il principale canale di finanziamento esterno e dove il divario di credito per le PMI rimane particolarmente rilevante. Per un ingegnere gestionale, l’argomento riveste un significato particolarmente importante. Comprendere il funzionamento del credit rationing significa capire come i vincoli finanziari possano influenzare le scelte strategiche di un’impresa, dal tipo di investimenti intrapresi fino alle possibilità di competere a livello internazionale. Allo stesso tempo, studiare queste dinamiche consente ai futuri manager e consulenti di progettare soluzioni pratiche, valutare i rischi in modo più efficace e supportare le aziende nell’individuare modalità alternative di finanziamento. Lo scopo di questo lavoro non è quindi solo fornire una panoramica teorica, ma anche collegare i concetti economici alla pratica manageriale, mostrando come il problema del credit rationing influisca direttamente sulle PMI (spina dorsale del sistema produttivo italiano) e perché affrontarlo sia fondamentale per la loro sostenibilità di lungo periodo.

Credit rationing and italian SMEs: theories, evidence, and policy implications

Marazzi, Giacomo
2024/2025

Abstract

This thesis explores the issue of Credit Rationing and its consequences for the financing of small and medium-sized enterprises (SMEs), with a particular focus on Italy. Credit rationing is not a marginal aspect of financial markets: it arises from information asymmetries between banks and firms and often represents one of the main obstacles that prevent SMEs from obtaining the resources they need to grow. Although SMEs play a crucial role in both the Italian and European economy, they still face difficulties in accessing external funds, which limits their ability to invest, innovate, and react to crises. The research is developed along two main lines. On one side, it reviews the theoretical models that explain the persistence of credit rationing, from Hodgman’s first contributions to the more widely known works of Jaffee and Russell, Stiglitz and Weiss, and Williamson. On the other side, it examines empirical evidence, highlighting the main factors that influence credit demand and supply, the importance of collateral, and the role of the bank–firm relationship. A specific section is dedicated to the Italian case, where the banking sector still represents the main channel for external financing and where the credit gap for SMEs remains particularly relevant. For a management engineer, the topic is especially meaningful. Understanding how credit rationing works means understanding how financial constraints can shape the strategic choices of a firm, from the type of investments it undertakes to its chances of competing internationally. At the same time, studying these dynamics allows future managers and consultants to design practical solutions, evaluate risks more effectively, and support companies in finding alternative ways of financing. The purpose of this work is therefore not only to provide a theoretical overview, but also to link economic concepts and managerial practice, showing how the problem of credit rationing directly affects SMEs (the backbone of the Italian production system) and why addressing it is fundamental for their long-term sustainability.
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
23-ott-2025
2024/2025
Questa tesi esplora il tema del credit rationing e le sue conseguenze per il finanziamento delle piccole e medie imprese (PMI), con un’attenzione particolare al contesto italiano. Il credit rationing non è un aspetto marginale dei mercati finanziari: esso nasce dalle asimmetrie informative tra banche e imprese e rappresenta spesso uno dei principali ostacoli che impediscono alle PMI di ottenere le risorse necessarie per crescere. Sebbene le PMI svolgano un ruolo cruciale sia nell’economia italiana sia in quella europea, esse continuano a incontrare difficoltà nell’accesso a fondi esterni, limitando così la loro capacità di investire, innovare e reagire alle crisi. La ricerca si sviluppa lungo due direttrici principali. Da un lato, viene analizzata la letteratura teorica che spiega la persistenza del credit rationing, dalle prime contribuzioni di Hodgman fino ai lavori più noti di Jaffee e Russell, Stiglitz e Weiss, e Williamson. Dall’altro lato, vengono esaminate le evidenze empiriche, evidenziando i principali fattori che influenzano la domanda e l’offerta di credito, l’importanza delle garanzie reali e il ruolo della relazione banca–impresa. Una sezione specifica è dedicata al caso italiano, dove il settore bancario rappresenta ancora il principale canale di finanziamento esterno e dove il divario di credito per le PMI rimane particolarmente rilevante. Per un ingegnere gestionale, l’argomento riveste un significato particolarmente importante. Comprendere il funzionamento del credit rationing significa capire come i vincoli finanziari possano influenzare le scelte strategiche di un’impresa, dal tipo di investimenti intrapresi fino alle possibilità di competere a livello internazionale. Allo stesso tempo, studiare queste dinamiche consente ai futuri manager e consulenti di progettare soluzioni pratiche, valutare i rischi in modo più efficace e supportare le aziende nell’individuare modalità alternative di finanziamento. Lo scopo di questo lavoro non è quindi solo fornire una panoramica teorica, ma anche collegare i concetti economici alla pratica manageriale, mostrando come il problema del credit rationing influisca direttamente sulle PMI (spina dorsale del sistema produttivo italiano) e perché affrontarlo sia fondamentale per la loro sostenibilità di lungo periodo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/243304