How can gender stereotypes and inequalities be addressed from childhood through urban public spaces? This thesis investigates how the design of small-scale public environments, particularly playgrounds, shapes children’s early experiences of inclusion and safety. Evidence and literature show that many urban parks foster inequalities, enhancing gender differences since childhood. These facilities often privilege competitive play and visible male groups, while girls and less sport-oriented children experience marginalization or withdrawal from public space. The research follows two key objectives: (1) to identify features that support safety and inclusivity for girls and marginalized groups in public urban spaces, and (2) to develop redesign strategies that encourage equitable participation. The methodology integrates a literature review of gender-inclusive frameworks and Crime Prevention Through Environmental Design (CPTED) principles, a survey of 136 parents of children aged 5–12, and case study analyses of Parchetto di Via Lazio and Parco Primaticcio in Milan. The findings highlight weaknesses in current park design: limited diversity of play equipment, dominance of multifunctional game areas (MUGAs) by boys, inadequate lighting, and restricted accessibility. At the same time, the analysis reveals opportunities for embedding inclusivity through spatial layout, visual transparency, diverse activity zones, and design features that foster both safety and social interaction. The thesis concludes by presenting a set of redesign strategies for small-scale neighborhood parks. These emphasize diverse play opportunities across age groups, balanced gender use of MUGAs, enhanced lighting, and welcoming transition spaces that support observation, rest, and socialization. By demonstrating how interventions at the neighborhood level can promote confidence and belonging, the thesis contributes to broader debates on inclusive urbanism and the right to play.

Come possono essere affrontati gli stereotipi di genere e le disuguaglianze fin dall’infanzia attraverso gli spazi pubblici urbani? Questa tesi indaga su come la progettazione di spazi pubblici di piccole dimensioni, in particolare i parchi giochi, influenzi le prime esperienze di inclusione e sicurezza dei bambini. L’esperienza e la letteratura scientifica dimostrano che molti parchi urbani alimentano le disuguaglianze, accentuando le differenze di genere fin dall’infanzia. Queste strutture spesso privilegiano il gioco fisico e i gruppi maschili, mentre le bambine e i ragazzi meno inclini allo sport subiscono emarginazione e/o isolamento dagli spazi pubblici. La ricerca persegue due obiettivi chiave: (1) identificare le caratteristiche che favoriscano la sicurezza e l’inclusività per le bambine e i gruppi marginalizzati negli spazi pubblici urbani e (2) sviluppare strategie di riprogettazione che incoraggino un’equa partecipazione. La metodologia integra una revisione della letteratura sui quadri di riferimento inclusivi di genere e sui principi della prevenzione del crimine attraverso la progettazione ambientale, un sondaggio condotto su 136 genitori di bambini di età compresa tra 5 e 12 anni e l’analisi dei casi di studio del Parchetto di Via Lazio e del Parco Primaticcio a Milano. I risultati evidenziano i punti deboli dell’attuale progettazione dei parchi: scarsa varietà di attrezzature ludiche, prevalenza di aree gioco multifunzionali (MUGA) per i ragazzi, illuminazione inadeguata e accessibilità ridotta. Allo stesso tempo, l’analisi rivela opportunità per integrare l’inclusività attraverso la disposizione degli spazi, la trasparenza visiva, zone di attività diversificate e caratteristiche progettuali che promuovono sia la sicurezza che l’interazione sociale. La tesi conclude presentando una serie di strategie di riprogettazione per parchi di quartiere di piccole dimensioni. Queste mirano a valorizzare la diversità delle opportunità di gioco per tutte le fasce d’età, l’uso equilibrato delle MUGA in base al genere, una migliore illuminazione e spazi di transizione accoglienti che favoriscono l’osservazione, il riposo e la socializzazione. Dimostrando come gli interventi a livello di quartiere possano promuovere la fiducia e il senso di appartenenza, la tesi contribuisce a dibattiti più ampi sull’urbanistica inclusiva e sul diritto al gioco.

How can we break down gender stereotypes and inequalities starting from the young age through urban public spaces? The impact of materiality of places on gender equality: architectural design and communication strategies for a sustainable and inclusive society

Saakyan, Mane
2024/2025

Abstract

How can gender stereotypes and inequalities be addressed from childhood through urban public spaces? This thesis investigates how the design of small-scale public environments, particularly playgrounds, shapes children’s early experiences of inclusion and safety. Evidence and literature show that many urban parks foster inequalities, enhancing gender differences since childhood. These facilities often privilege competitive play and visible male groups, while girls and less sport-oriented children experience marginalization or withdrawal from public space. The research follows two key objectives: (1) to identify features that support safety and inclusivity for girls and marginalized groups in public urban spaces, and (2) to develop redesign strategies that encourage equitable participation. The methodology integrates a literature review of gender-inclusive frameworks and Crime Prevention Through Environmental Design (CPTED) principles, a survey of 136 parents of children aged 5–12, and case study analyses of Parchetto di Via Lazio and Parco Primaticcio in Milan. The findings highlight weaknesses in current park design: limited diversity of play equipment, dominance of multifunctional game areas (MUGAs) by boys, inadequate lighting, and restricted accessibility. At the same time, the analysis reveals opportunities for embedding inclusivity through spatial layout, visual transparency, diverse activity zones, and design features that foster both safety and social interaction. The thesis concludes by presenting a set of redesign strategies for small-scale neighborhood parks. These emphasize diverse play opportunities across age groups, balanced gender use of MUGAs, enhanced lighting, and welcoming transition spaces that support observation, rest, and socialization. By demonstrating how interventions at the neighborhood level can promote confidence and belonging, the thesis contributes to broader debates on inclusive urbanism and the right to play.
Falcinelli, Pietro Augusto
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
23-ott-2025
2024/2025
Come possono essere affrontati gli stereotipi di genere e le disuguaglianze fin dall’infanzia attraverso gli spazi pubblici urbani? Questa tesi indaga su come la progettazione di spazi pubblici di piccole dimensioni, in particolare i parchi giochi, influenzi le prime esperienze di inclusione e sicurezza dei bambini. L’esperienza e la letteratura scientifica dimostrano che molti parchi urbani alimentano le disuguaglianze, accentuando le differenze di genere fin dall’infanzia. Queste strutture spesso privilegiano il gioco fisico e i gruppi maschili, mentre le bambine e i ragazzi meno inclini allo sport subiscono emarginazione e/o isolamento dagli spazi pubblici. La ricerca persegue due obiettivi chiave: (1) identificare le caratteristiche che favoriscano la sicurezza e l’inclusività per le bambine e i gruppi marginalizzati negli spazi pubblici urbani e (2) sviluppare strategie di riprogettazione che incoraggino un’equa partecipazione. La metodologia integra una revisione della letteratura sui quadri di riferimento inclusivi di genere e sui principi della prevenzione del crimine attraverso la progettazione ambientale, un sondaggio condotto su 136 genitori di bambini di età compresa tra 5 e 12 anni e l’analisi dei casi di studio del Parchetto di Via Lazio e del Parco Primaticcio a Milano. I risultati evidenziano i punti deboli dell’attuale progettazione dei parchi: scarsa varietà di attrezzature ludiche, prevalenza di aree gioco multifunzionali (MUGA) per i ragazzi, illuminazione inadeguata e accessibilità ridotta. Allo stesso tempo, l’analisi rivela opportunità per integrare l’inclusività attraverso la disposizione degli spazi, la trasparenza visiva, zone di attività diversificate e caratteristiche progettuali che promuovono sia la sicurezza che l’interazione sociale. La tesi conclude presentando una serie di strategie di riprogettazione per parchi di quartiere di piccole dimensioni. Queste mirano a valorizzare la diversità delle opportunità di gioco per tutte le fasce d’età, l’uso equilibrato delle MUGA in base al genere, una migliore illuminazione e spazi di transizione accoglienti che favoriscono l’osservazione, il riposo e la socializzazione. Dimostrando come gli interventi a livello di quartiere possano promuovere la fiducia e il senso di appartenenza, la tesi contribuisce a dibattiti più ampi sull’urbanistica inclusiva e sul diritto al gioco.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/243414