I wrote this thesis from the perspective of a Design & Engineering graduate entering the job market during a time when generative AI is rapidly evolving in studios and classrooms. The goal is to provide a clear overview of how recent literature discusses its adoption and impact on the professional identity and core competencies of product and industrial designers, eventually highlighting the differences between students and experienced practitioners when the literature explicitly addresses this distinction. To achieve this, I conducted a literature review following the SALSA framework of search, appraisal, synthesis, and analysis. I examined the findings through two interconnected sub-research questions: one on identity and competencies, and one on fears and anxieties. The first lens reveals a shift towards prompt literacy, basic data work, and the ability to navigate algorithms within human workflows, along with calls for training and institutional support. The second lens focuses on fears as concrete perceptions of threats related to design tasks, including loss of control and opacity, deskilling, job insecurity, bias, and privacy risks, as well as unresolved questions about authorship and confidentiality. The findings reveal recurring patterns while also exposing uneven coverage across different settings and levels of seniority, which limits generalization. This work offers a concise and transparent overview of what is known and what remains uncertain, with practical implications for curricula, early-career entry, and organizational policy, along with a brief agenda for future research.

Ho scritto questa tesi dalla prospettiva di un laureato in Design & Engineering che entra nel mercato del lavoro in un momento in cui l’intelligenza artificiale generativa evolve rapidamente negli studi e nelle aule. L’obiettivo è offrire una panoramica chiara di come la letteratura recente discute la sua adozione e il suo impatto sull’identità professionale e sulle competenze fondamentali dei product e industrial designer, evidenziando quando possibile le differenze tra studenti e professionisti esperti quando questa distinzione è esplicitamente affrontata dagli studi. Per raggiungere questo scopo ho condotto una rassegna della letteratura seguendo il framework SALSA di ricerca, valutazione, sintesi e analisi. Ho esaminato i risultati attraverso due sotto-domande di ricerca tra loro collegate: una su identità e competenze, e una su paure e ansie. La prima lente mostra uno spostamento verso la prompt literacy, il lavoro di base sui dati e la capacità di orientarsi tra gli algoritmi all’interno dei flussi di lavoro umani, insieme a richieste di formazione e supporto istituzionale. La seconda lente si concentra sulle paure come percezioni concrete di minacce legate ai compiti di design, tra cui perdita di controllo e opacità, deskilling, insicurezza occupazionale, bias e rischi per la privacy, oltre a questioni irrisolte su paternità e riservatezza. I risultati rivelano pattern ricorrenti e al tempo stesso una copertura disomogenea tra contesti e livelli di seniority, che limita le possibilità di generalizzazione. Questo lavoro offre una sintesi concisa e trasparente di ciò che è noto e di ciò che resta incerto, con implicazioni pratiche per i curricula, l’ingresso in carriera e le policy organizzative, oltre a una breve agenda per la ricerca futura.

Aifraid? A literature review on identity, competences and fears of designers facing generative AI

Rinaudo, Vittorio
2024/2025

Abstract

I wrote this thesis from the perspective of a Design & Engineering graduate entering the job market during a time when generative AI is rapidly evolving in studios and classrooms. The goal is to provide a clear overview of how recent literature discusses its adoption and impact on the professional identity and core competencies of product and industrial designers, eventually highlighting the differences between students and experienced practitioners when the literature explicitly addresses this distinction. To achieve this, I conducted a literature review following the SALSA framework of search, appraisal, synthesis, and analysis. I examined the findings through two interconnected sub-research questions: one on identity and competencies, and one on fears and anxieties. The first lens reveals a shift towards prompt literacy, basic data work, and the ability to navigate algorithms within human workflows, along with calls for training and institutional support. The second lens focuses on fears as concrete perceptions of threats related to design tasks, including loss of control and opacity, deskilling, job insecurity, bias, and privacy risks, as well as unresolved questions about authorship and confidentiality. The findings reveal recurring patterns while also exposing uneven coverage across different settings and levels of seniority, which limits generalization. This work offers a concise and transparent overview of what is known and what remains uncertain, with practical implications for curricula, early-career entry, and organizational policy, along with a brief agenda for future research.
ARC III - Scuola del Design
23-ott-2025
2024/2025
Ho scritto questa tesi dalla prospettiva di un laureato in Design & Engineering che entra nel mercato del lavoro in un momento in cui l’intelligenza artificiale generativa evolve rapidamente negli studi e nelle aule. L’obiettivo è offrire una panoramica chiara di come la letteratura recente discute la sua adozione e il suo impatto sull’identità professionale e sulle competenze fondamentali dei product e industrial designer, evidenziando quando possibile le differenze tra studenti e professionisti esperti quando questa distinzione è esplicitamente affrontata dagli studi. Per raggiungere questo scopo ho condotto una rassegna della letteratura seguendo il framework SALSA di ricerca, valutazione, sintesi e analisi. Ho esaminato i risultati attraverso due sotto-domande di ricerca tra loro collegate: una su identità e competenze, e una su paure e ansie. La prima lente mostra uno spostamento verso la prompt literacy, il lavoro di base sui dati e la capacità di orientarsi tra gli algoritmi all’interno dei flussi di lavoro umani, insieme a richieste di formazione e supporto istituzionale. La seconda lente si concentra sulle paure come percezioni concrete di minacce legate ai compiti di design, tra cui perdita di controllo e opacità, deskilling, insicurezza occupazionale, bias e rischi per la privacy, oltre a questioni irrisolte su paternità e riservatezza. I risultati rivelano pattern ricorrenti e al tempo stesso una copertura disomogenea tra contesti e livelli di seniority, che limita le possibilità di generalizzazione. Questo lavoro offre una sintesi concisa e trasparente di ciò che è noto e di ciò che resta incerto, con implicazioni pratiche per i curricula, l’ingresso in carriera e le policy organizzative, oltre a una breve agenda per la ricerca futura.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/243644