The fourth industrial revolution is profoundly transforming the relationship between technology, work, and worker wellbeing, creating new challenges for Occupational Safety and Health management. While Industry 4.0 technologies promise to reduce traditional physical hazards, they simultaneously introduce a complex "risk-shift," creating new psychosocial, cognitive and ethical risks that are often overlooked. A critical gap exists in how organizations and the innovation ecosystems that support them address these dual impacts: organizational safety and health is frequently treated as a reactive compliance issue rather than a proactive, strategic component of technological innovation. Moreover, there is limited understanding of how macro level support systems, such as competence centers, mediate this relationship. To address these challenges, this study adopts a multi-method qualitative approach. It first develops and validates a comprehensive framework to systematically map the ambivalent impacts of key digital technologies on workplace safety and health. The research then explores the role of macro-level intermediaries by conducting an in depth analysis of a leading competence center, combining insights from an expert focus group with an empirical case study of a partner firm to examine how institutional support translates into corporate practice. The study contributes to the debate on achieving Industry 5.0's human-centric vision by offering insights into the coordinated action required across technological, organizational, and policy levels to support collective workforce wellbeing.

.La quarta rivoluzione industriale sta trasformando in maniera profonda la relazione tra tecnologia, lavoro e benessere dei lavoratori, creando nuove sfide per la gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro. Se da un lato le tecnologie dell'Industria 4.0 hanno la capacità di ridurre i rischi fisici tradizionali, allo stesso tempo introducono un complesso "spostamento del rischio", creando nuovi rischi psicosociali, cognitivi ed etici che vengono spesso trascurati. Esiste una lacuna critica nel modo in cui le organizzazioni e gli ecosistemi dell'innovazione che le supportano affrontano questi duplici impatti: la salute e la sicurezza aziendale sono spesso trattate come una questione di conformità gestita in modo reattivo, anziché come una componente proattiva e strategica dell'innovazione tecnologica. Inoltre, vi è una comprensione limitata di come i sistemi di supporto a livello macro, come i centri di competenza, medino questa relazione. Per affrontare queste sfide, questo studio adotta un approccio qualitativo multi-metodo. In primo luogo, sviluppa e convalida un quadro di riferimento completo per mappare sistematicamente gli impatti ambivalenti delle principali tecnologie digitali sulla sicurezza e la salute sul posto di lavoro. La ricerca esplora poi il ruolo degli intermediari a livello macro conducendo un'analisi approfondita di un competence center di primaria importanza in Italia, combinando gli spunti di un focus group di esperti con un caso studio empirico di un'azienda partner, al fine di esaminare come il supporto istituzionale si traduca nella pratica aziendale. Lo studio contribuisce al dibatto sul raggiungimento della visione antropocentrica dell'Industria 5.0, offrendo spunti sull'azione coordinata necessaria a livello tecnologico, organizzativo e di policy per sostenere il benessere collettivo della forza lavoro.

The dual OSH dynamics of industry 4.0: innovation hubs as macro-level enablers of transformation : a sociotechnical perspective on organizational innovation

D'Amore, Gioele;DI BELLO, FRANCESCO PIO
2024/2025

Abstract

The fourth industrial revolution is profoundly transforming the relationship between technology, work, and worker wellbeing, creating new challenges for Occupational Safety and Health management. While Industry 4.0 technologies promise to reduce traditional physical hazards, they simultaneously introduce a complex "risk-shift," creating new psychosocial, cognitive and ethical risks that are often overlooked. A critical gap exists in how organizations and the innovation ecosystems that support them address these dual impacts: organizational safety and health is frequently treated as a reactive compliance issue rather than a proactive, strategic component of technological innovation. Moreover, there is limited understanding of how macro level support systems, such as competence centers, mediate this relationship. To address these challenges, this study adopts a multi-method qualitative approach. It first develops and validates a comprehensive framework to systematically map the ambivalent impacts of key digital technologies on workplace safety and health. The research then explores the role of macro-level intermediaries by conducting an in depth analysis of a leading competence center, combining insights from an expert focus group with an empirical case study of a partner firm to examine how institutional support translates into corporate practice. The study contributes to the debate on achieving Industry 5.0's human-centric vision by offering insights into the coordinated action required across technological, organizational, and policy levels to support collective workforce wellbeing.
ACCORDINI, DAVIDE
VITRANO, GAIA
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
23-ott-2025
2024/2025
.La quarta rivoluzione industriale sta trasformando in maniera profonda la relazione tra tecnologia, lavoro e benessere dei lavoratori, creando nuove sfide per la gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro. Se da un lato le tecnologie dell'Industria 4.0 hanno la capacità di ridurre i rischi fisici tradizionali, allo stesso tempo introducono un complesso "spostamento del rischio", creando nuovi rischi psicosociali, cognitivi ed etici che vengono spesso trascurati. Esiste una lacuna critica nel modo in cui le organizzazioni e gli ecosistemi dell'innovazione che le supportano affrontano questi duplici impatti: la salute e la sicurezza aziendale sono spesso trattate come una questione di conformità gestita in modo reattivo, anziché come una componente proattiva e strategica dell'innovazione tecnologica. Inoltre, vi è una comprensione limitata di come i sistemi di supporto a livello macro, come i centri di competenza, medino questa relazione. Per affrontare queste sfide, questo studio adotta un approccio qualitativo multi-metodo. In primo luogo, sviluppa e convalida un quadro di riferimento completo per mappare sistematicamente gli impatti ambivalenti delle principali tecnologie digitali sulla sicurezza e la salute sul posto di lavoro. La ricerca esplora poi il ruolo degli intermediari a livello macro conducendo un'analisi approfondita di un competence center di primaria importanza in Italia, combinando gli spunti di un focus group di esperti con un caso studio empirico di un'azienda partner, al fine di esaminare come il supporto istituzionale si traduca nella pratica aziendale. Lo studio contribuisce al dibatto sul raggiungimento della visione antropocentrica dell'Industria 5.0, offrendo spunti sull'azione coordinata necessaria a livello tecnologico, organizzativo e di policy per sostenere il benessere collettivo della forza lavoro.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/243733