This thesis explores the acoustic and design potential of stone through the development of Sonica, an experimental musical instrument that combines material research, design practice, and artistic performance. The main aim was to investigate how a traditionally static and constructive material—Trani Stone—can be transformed into a performative and sonic medium, responding to contemporary trends of reconnecting with nature and developing new material sensitivities. The research process unfolded in three main phases: analysis of the state of the art and references (both historical and contemporary), experimentation with different types of stone, and subsequent prototyping. The criteria for material selection prioritized microstructural homogeneity, workability, and economic sustainability, identifying Trani Stone as the most suitable option. The prototyping phase involved several iterations, initially produced from solid blocks and later from slabs—a configuration that proved lighter, more tunable, and transportable. The innovative aspect of the project lies in the development of a system enabling stone to produce defined notes and scales, thus overcoming the traditional role of lithophones as abstract or purely percussive sound sources. In this way, Sonica becomes applicable to music production contexts, both in studio and live performance, expanding the expressive and timbral possibilities available to musicians. Sound tests revealed a distinctive timbre, positioned between the crystalline quality of lithic percussion and the depth of bowed string instruments. The instrument demonstrated a wide dynamic range but naturally low volume, particularly in the lower frequencies. The use of piezoelectric contact microphones and a hardware effects chain was essential to enhance its expressive potential. Although systematic sound pressure level measurements and spectrographic analyses were not carried out, such investigations represent a necessary development to objectively quantify its acoustic performance. The results highlight both the mechanical and acoustic limitations of stone, and its extraordinary capacity to embody a new, unique, and identity-driven musical language. Sonica thus positions itself as an experiment in material-based design applied to sound, with potential cultural and industrial implications: from the artisanal production of customized instruments for niche musicians, to a broader reflection on the role of design in shaping contemporary sonic and performative experiences.

La presente tesi esplora le potenzialità acustiche e progettuali della pietra attraverso lo sviluppo di Sonica, uno strumento musicale sperimentale che coniuga ricerca materiale, design e pratica artistica. L’obiettivo principale è stato quello di indagare come un materiale tradizionalmente statico e costruttivo, la Pietra di Trani, possa essere trasformato in mezzo sonoro e performativo, rispondendo a tendenze contemporanee di riconnessione con la natura e ricerca di nuove sensibilità materiche. Il percorso di ricerca si è articolato in tre fasi principali: analisi dello stato dell’arte e dei riferimenti (storici e contemporanei), sperimentazione con diverse tipologie lapidee e successiva prototipazione. I criteri di selezione dei materiali hanno privilegiato l’omogeneità microstrutturale, la lavorabilità e la sostenibilità economica, individuando nella Pietra di Trani la soluzione più idonea. La fase realizzativa ha previsto numerosi prototipi, dapprima ricavati da blocchi massicci e successivamente da lastre, configurazione che ha permesso di ottenere strumenti più leggeri, accordabili e trasportabili. L’aspetto più innovativo del progetto è consistito nello sviluppo di un sistema che consente alla pietra di produrre note definite e scale sonore, superando il tradizionale utilizzo dei litofoni come generatori di suoni astratti o effetti percussivi. In questo modo, Sonica si rende applicabile a contesti di produzione musicale, sia in studio che dal vivo, ampliando la gamma timbrica a disposizione dei musicisti. I test sonori hanno mostrato un timbro peculiare, a metà tra la cristallinità delle percussioni litiche e la profondità degli strumenti ad arco, con ampia gamma dinamica ma volume naturale ridotto, soprattutto nelle frequenze basse. L’uso di microfoni piezoelettrici e di una catena di effetti hardware si è rivelato fondamentale per valorizzare il potenziale espressivo dello strumento. Sebbene non siano state condotte misurazioni fonometriche o analisi spettrografiche sistematiche, tali indagini costituiscono uno sviluppo necessario per quantificare in modo oggettivo le prestazioni acustiche. I risultati emersi evidenziano da un lato i limiti meccanici e acustici della pietra, dall’altro la sua straordinaria capacità di farsi veicolo di un linguaggio musicale nuovo, unico e identitario. Sonica si configura dunque come un esperimento di design materico applicato al suono, in grado di aprire prospettive culturali e industriali: dalla produzione artigianale di strumenti personalizzati per musicisti di nicchia, alla riflessione più ampia sul ruolo del design nella creazione di esperienze sonore e performative contemporanee.

A Radiice design product SONICA : vibrating marble instrument : progettazione di nuovi sistemi di generazione sonora

BARONE, GIOVANNI
2024/2025

Abstract

This thesis explores the acoustic and design potential of stone through the development of Sonica, an experimental musical instrument that combines material research, design practice, and artistic performance. The main aim was to investigate how a traditionally static and constructive material—Trani Stone—can be transformed into a performative and sonic medium, responding to contemporary trends of reconnecting with nature and developing new material sensitivities. The research process unfolded in three main phases: analysis of the state of the art and references (both historical and contemporary), experimentation with different types of stone, and subsequent prototyping. The criteria for material selection prioritized microstructural homogeneity, workability, and economic sustainability, identifying Trani Stone as the most suitable option. The prototyping phase involved several iterations, initially produced from solid blocks and later from slabs—a configuration that proved lighter, more tunable, and transportable. The innovative aspect of the project lies in the development of a system enabling stone to produce defined notes and scales, thus overcoming the traditional role of lithophones as abstract or purely percussive sound sources. In this way, Sonica becomes applicable to music production contexts, both in studio and live performance, expanding the expressive and timbral possibilities available to musicians. Sound tests revealed a distinctive timbre, positioned between the crystalline quality of lithic percussion and the depth of bowed string instruments. The instrument demonstrated a wide dynamic range but naturally low volume, particularly in the lower frequencies. The use of piezoelectric contact microphones and a hardware effects chain was essential to enhance its expressive potential. Although systematic sound pressure level measurements and spectrographic analyses were not carried out, such investigations represent a necessary development to objectively quantify its acoustic performance. The results highlight both the mechanical and acoustic limitations of stone, and its extraordinary capacity to embody a new, unique, and identity-driven musical language. Sonica thus positions itself as an experiment in material-based design applied to sound, with potential cultural and industrial implications: from the artisanal production of customized instruments for niche musicians, to a broader reflection on the role of design in shaping contemporary sonic and performative experiences.
ARC III - Scuola del Design
23-ott-2025
2024/2025
La presente tesi esplora le potenzialità acustiche e progettuali della pietra attraverso lo sviluppo di Sonica, uno strumento musicale sperimentale che coniuga ricerca materiale, design e pratica artistica. L’obiettivo principale è stato quello di indagare come un materiale tradizionalmente statico e costruttivo, la Pietra di Trani, possa essere trasformato in mezzo sonoro e performativo, rispondendo a tendenze contemporanee di riconnessione con la natura e ricerca di nuove sensibilità materiche. Il percorso di ricerca si è articolato in tre fasi principali: analisi dello stato dell’arte e dei riferimenti (storici e contemporanei), sperimentazione con diverse tipologie lapidee e successiva prototipazione. I criteri di selezione dei materiali hanno privilegiato l’omogeneità microstrutturale, la lavorabilità e la sostenibilità economica, individuando nella Pietra di Trani la soluzione più idonea. La fase realizzativa ha previsto numerosi prototipi, dapprima ricavati da blocchi massicci e successivamente da lastre, configurazione che ha permesso di ottenere strumenti più leggeri, accordabili e trasportabili. L’aspetto più innovativo del progetto è consistito nello sviluppo di un sistema che consente alla pietra di produrre note definite e scale sonore, superando il tradizionale utilizzo dei litofoni come generatori di suoni astratti o effetti percussivi. In questo modo, Sonica si rende applicabile a contesti di produzione musicale, sia in studio che dal vivo, ampliando la gamma timbrica a disposizione dei musicisti. I test sonori hanno mostrato un timbro peculiare, a metà tra la cristallinità delle percussioni litiche e la profondità degli strumenti ad arco, con ampia gamma dinamica ma volume naturale ridotto, soprattutto nelle frequenze basse. L’uso di microfoni piezoelettrici e di una catena di effetti hardware si è rivelato fondamentale per valorizzare il potenziale espressivo dello strumento. Sebbene non siano state condotte misurazioni fonometriche o analisi spettrografiche sistematiche, tali indagini costituiscono uno sviluppo necessario per quantificare in modo oggettivo le prestazioni acustiche. I risultati emersi evidenziano da un lato i limiti meccanici e acustici della pietra, dall’altro la sua straordinaria capacità di farsi veicolo di un linguaggio musicale nuovo, unico e identitario. Sonica si configura dunque come un esperimento di design materico applicato al suono, in grado di aprire prospettive culturali e industriali: dalla produzione artigianale di strumenti personalizzati per musicisti di nicchia, alla riflessione più ampia sul ruolo del design nella creazione di esperienze sonore e performative contemporanee.
File allegati
File Dimensione Formato  
2025_10_Barone.pdf

accessibile in internet per tutti

Dimensione 5.79 MB
Formato Adobe PDF
5.79 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in POLITesi sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/243761