According to the 1980 United Nations Convention on the Rights of the Child (UNCRC), the right to play is a fundamental human right and an important component of children's development and well-being. In most cities, however, play is often limited to formal play spaces like playgrounds, fenced and standardized, while the role of playable spaces is sometimes overlooked. The Playable City framework instead proposes a different approach by embedding play into everyday urban life through flexible and distributed interventions. This thesis investigates how Milan, a city with strong institutional commitment yet uneven spatial distribution, can move toward a more integrated play environment. In line with the municipal upcoming initiative, Aree Gioco Diffuse per Spazi Pubblici Più Sostenibili, the study explores transitional spaces as tools to integrate playgrounds and playable environments within the urban fabric. Through literature review, case studies, policy analysis, spatial mapping, and stakeholder interviews, two main findings emerge: the discrepancy between child population density and the availability of play space, and the weak integration between playgrounds and playable spaces. To address these, a strategic framework of objectives, strategies, and actions is proposed and tested in four pilot projects across different urban contexts. By positioning transitional spaces as mediators between these play environments, this thesis argues for rethinking playgrounds not as separated entities but as interconnected nodes within a continuous child-friendly urban network.

Secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell'Infanzia (UNCRC) del 1980, il diritto al gioco è un diritto umano fondamentale e una componente importante dello sviluppo e del benessere dei bambini. Nella maggior parte delle città, tuttavia, il gioco è principalmente relegato a spazi formali come parchi giochi recintati e standardizzati, mentre il ruolo degli spazi "giocabili" è spesso trascurato. Il concetto di Playable City propone invece un approccio diverso, integrando il gioco nella vita urbana di tutti i giorni, attraverso interventi flessibili e diffusi. Questa tesi indaga come Milano, una città caratterizzata da un forte impegno istituzionale, ma anche da una qualità spaziale disomogenea, possa evolversi offrendo spazi ludici più integrati. Coerentemente con la recente iniziativa comunale, Aree Gioco Diffuse per Spazi Pubblici Più Sostenibili, il presente studio esplora gli spazi di transizione come opportunità per integrare i parchi giochi e gli ambienti “giocabili" nel tessuto urbano. Da una rassegna bibliografica, un approfondimento di casi di studio, un'analisi delle politiche pubbliche, una mappatura spaziale e delle interviste alle parti coinvolte, emergono due risultati principali: la discrepanza tra la densità della popolazione infantile e la disponibilità di spazi di gioco e la scarsa integrazione tra parchi giochi e spazi “giocabili". Per affrontare queste problematiche, il presente studio suggerisce un quadro di obiettivi, strategie e azioni, che viene testato in quattro progetti pilota in diversi contesti urbani nella città di Milano. Ponendo gli spazi di transizione come elementi di collegamento tra i diversi ambienti di gioco, questa tesi invita a ripensare i parchi giochi non come entità isolate, ma come nodi interconnessi all'interno di una rete urbana continua e a misura di bambino.

Toward integrated urban play: rethinking play spaces in Milan through transitional spaces

Widyakinanti, Dinda Agithawuri
2024/2025

Abstract

According to the 1980 United Nations Convention on the Rights of the Child (UNCRC), the right to play is a fundamental human right and an important component of children's development and well-being. In most cities, however, play is often limited to formal play spaces like playgrounds, fenced and standardized, while the role of playable spaces is sometimes overlooked. The Playable City framework instead proposes a different approach by embedding play into everyday urban life through flexible and distributed interventions. This thesis investigates how Milan, a city with strong institutional commitment yet uneven spatial distribution, can move toward a more integrated play environment. In line with the municipal upcoming initiative, Aree Gioco Diffuse per Spazi Pubblici Più Sostenibili, the study explores transitional spaces as tools to integrate playgrounds and playable environments within the urban fabric. Through literature review, case studies, policy analysis, spatial mapping, and stakeholder interviews, two main findings emerge: the discrepancy between child population density and the availability of play space, and the weak integration between playgrounds and playable spaces. To address these, a strategic framework of objectives, strategies, and actions is proposed and tested in four pilot projects across different urban contexts. By positioning transitional spaces as mediators between these play environments, this thesis argues for rethinking playgrounds not as separated entities but as interconnected nodes within a continuous child-friendly urban network.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
23-ott-2025
2024/2025
Secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell'Infanzia (UNCRC) del 1980, il diritto al gioco è un diritto umano fondamentale e una componente importante dello sviluppo e del benessere dei bambini. Nella maggior parte delle città, tuttavia, il gioco è principalmente relegato a spazi formali come parchi giochi recintati e standardizzati, mentre il ruolo degli spazi "giocabili" è spesso trascurato. Il concetto di Playable City propone invece un approccio diverso, integrando il gioco nella vita urbana di tutti i giorni, attraverso interventi flessibili e diffusi. Questa tesi indaga come Milano, una città caratterizzata da un forte impegno istituzionale, ma anche da una qualità spaziale disomogenea, possa evolversi offrendo spazi ludici più integrati. Coerentemente con la recente iniziativa comunale, Aree Gioco Diffuse per Spazi Pubblici Più Sostenibili, il presente studio esplora gli spazi di transizione come opportunità per integrare i parchi giochi e gli ambienti “giocabili" nel tessuto urbano. Da una rassegna bibliografica, un approfondimento di casi di studio, un'analisi delle politiche pubbliche, una mappatura spaziale e delle interviste alle parti coinvolte, emergono due risultati principali: la discrepanza tra la densità della popolazione infantile e la disponibilità di spazi di gioco e la scarsa integrazione tra parchi giochi e spazi “giocabili". Per affrontare queste problematiche, il presente studio suggerisce un quadro di obiettivi, strategie e azioni, che viene testato in quattro progetti pilota in diversi contesti urbani nella città di Milano. Ponendo gli spazi di transizione come elementi di collegamento tra i diversi ambienti di gioco, questa tesi invita a ripensare i parchi giochi non come entità isolate, ma come nodi interconnessi all'interno di una rete urbana continua e a misura di bambino.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/243872