The Grand Hotel “Campo dei Fiori” is an emblematic example of Italy's rich architectural heritage linked to the Art Nouveau style, which characterized many accommodation facilities built in the early decades of the 20th century. These buildings were created with the aim of offering the middle classes an alternative to the frenetic pace of city life, promoting relaxing stays in natural and elegant settings. However, with the evolution of transportation methods after World War II and the consequent change in vacation habits, many of these structures gradually lost their original function, becoming abandoned and falling into disrepair. Today, after decades of inactivity, interest in these buildings has grown once again, especially among real estate investors and tourism operators, who see them as an opportunity to create new luxury destinations. However, this approach risks reducing these buildings to mere containers of exclusive experiences, disconnected from the social and cultural context that surrounds them. This thesis aims to explore an alternative approach that can enhance the historical, architectural, and symbolic qualities of the Grand Hotel “Campo dei Fiori,” with the goal of restoring its active role within the community. Through a conscious and participatory revitalization project, we intend to demonstrate how it is possible to restore dignity to these spaces, transforming them into places capable of generating relationships, stimulating collective memory, and contributing to the regeneration of the local social fabric.

Il Grand Hotel “Campo dei Fiori” rappresenta un esempio emblematico del ricco patrimonio architettonico italiano legato allo stile Liberty, che ha caratterizzato molte strutture ricettive costruite nei primi decenni del Novecento. Questi edifici nacquero con l’obiettivo di offrire alle classi borghesi un’alternativa ai ritmi frenetici della città, favorendo soggiorni rilassanti in contesti naturali ed eleganti. Tuttavia, con l’evolversi delle modalità di trasporto nel secondo dopoguerra e il conseguente cambiamento delle abitudini di villeggiatura, molte di queste strutture persero progressivamente la loro funzione originaria, venendo abbandonate e cadendo in stato di degrado. Oggi, dopo decenni di inattività, l’interesse per questi edifici è tornato a crescere, soprattutto da parte di investitori immobiliari e operatori del settore turistico, che vedono in essi l’opportunità di creare nuove destinazioni di lusso. Tuttavia, questo approccio rischia di ridurre tali edifici a semplici contenitori di esperienze esclusive, scollegati dal contesto sociale e culturale che li circonda. Questa tesi si propone di esplorare una via alternativa, capace di valorizzare le qualità storiche, architettoniche e simboliche del Grand Hotel “Campo dei Fiori”, con l’obiettivo di restituirgli un ruolo attivo all’interno del territorio. Attraverso un progetto di riattivazione consapevole e partecipata, si intende dimostrare come sia possibile restituire dignità a questi spazi, trasformandoli in luoghi capaci di generare relazioni, stimolare la memoria collettiva e contribuire alla rigenerazione del tessuto sociale locale.

Riuso del patrimonio storico architettonico: il Grand Hotel al Campo dei Fiori : restituire il simbolo : un progetto di riuso adattivo per il Grand Hotel al Campo dei Fiori tra cultura, formazione e turismo locale

Montorsi, Sebastiano;Mazzucchi, Pietro;PALUMBO, MARCO
2024/2025

Abstract

The Grand Hotel “Campo dei Fiori” is an emblematic example of Italy's rich architectural heritage linked to the Art Nouveau style, which characterized many accommodation facilities built in the early decades of the 20th century. These buildings were created with the aim of offering the middle classes an alternative to the frenetic pace of city life, promoting relaxing stays in natural and elegant settings. However, with the evolution of transportation methods after World War II and the consequent change in vacation habits, many of these structures gradually lost their original function, becoming abandoned and falling into disrepair. Today, after decades of inactivity, interest in these buildings has grown once again, especially among real estate investors and tourism operators, who see them as an opportunity to create new luxury destinations. However, this approach risks reducing these buildings to mere containers of exclusive experiences, disconnected from the social and cultural context that surrounds them. This thesis aims to explore an alternative approach that can enhance the historical, architectural, and symbolic qualities of the Grand Hotel “Campo dei Fiori,” with the goal of restoring its active role within the community. Through a conscious and participatory revitalization project, we intend to demonstrate how it is possible to restore dignity to these spaces, transforming them into places capable of generating relationships, stimulating collective memory, and contributing to the regeneration of the local social fabric.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
23-ott-2025
2024/2025
Il Grand Hotel “Campo dei Fiori” rappresenta un esempio emblematico del ricco patrimonio architettonico italiano legato allo stile Liberty, che ha caratterizzato molte strutture ricettive costruite nei primi decenni del Novecento. Questi edifici nacquero con l’obiettivo di offrire alle classi borghesi un’alternativa ai ritmi frenetici della città, favorendo soggiorni rilassanti in contesti naturali ed eleganti. Tuttavia, con l’evolversi delle modalità di trasporto nel secondo dopoguerra e il conseguente cambiamento delle abitudini di villeggiatura, molte di queste strutture persero progressivamente la loro funzione originaria, venendo abbandonate e cadendo in stato di degrado. Oggi, dopo decenni di inattività, l’interesse per questi edifici è tornato a crescere, soprattutto da parte di investitori immobiliari e operatori del settore turistico, che vedono in essi l’opportunità di creare nuove destinazioni di lusso. Tuttavia, questo approccio rischia di ridurre tali edifici a semplici contenitori di esperienze esclusive, scollegati dal contesto sociale e culturale che li circonda. Questa tesi si propone di esplorare una via alternativa, capace di valorizzare le qualità storiche, architettoniche e simboliche del Grand Hotel “Campo dei Fiori”, con l’obiettivo di restituirgli un ruolo attivo all’interno del territorio. Attraverso un progetto di riattivazione consapevole e partecipata, si intende dimostrare come sia possibile restituire dignità a questi spazi, trasformandoli in luoghi capaci di generare relazioni, stimolare la memoria collettiva e contribuire alla rigenerazione del tessuto sociale locale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/243967