“Machines”, whose transformative power has been widely recognised throughout the centuries, demonstrated a capacity to impact well beyond the physical transformation of objects. In the last century, their use was extended to multiple new fields, due to technological innovations that led to the broadening of this category of devices. The use of machines in urban design is not a novelty, but their implementation as core inspiration in the design process is still a little developed theme that is worth to uncover. The thesis reflects on the concept of machine, defined as a physical or abstract entity, consisting of a series of components and that produces transformations that can be expected and predicted. In particular, it considers the concept of machine with its different attributes, and how their abstraction can be used for the development of an urban design methodology that effectively supports small-scale tactical urbanism transformation processes. The proposed methodology delivers a machine model that, grafted into a larger urban design process, is capable to achieve meaningful transformations in fragile urban areas. The urban-ecological intersection was tested in the methodology in Milan, where the Lambro River crosses highly troublesome parts of the city. This vast area was analysed, selecting the Ortica neighbourhood as a proving ground for the hypothetical design process of a project suggestion, in an area plagued by many disconnections. The thesis aims at providing an understanding of the meaning of machine, its attributes and its usefulness as an inspiration in urban design leading to the development of a methodology that can be a valuable contribution to design practices aiming at achieving effective urban transformations. The thesis has been carried out primarily combining qualitative research – through literature reviews - and urban design methods. The dissertation has been divided into a more analytical part, needed for the understanding of the concept and essence of machine, and a more design-based part covering the methodology and its testing on the field.

Le “macchine”, il cui potere trasformativo è stato riconosciuto nei secoli, hanno dimostrato la loro capacità di impattare ben oltre la trasformazione fisica di oggetti. Nell’ultimo secolo, il loro uso è stato esteso a una moltitudine di nuovi campi, a causa di innovazioni tecnologiche che hanno portato ad un allargamento di questa categoria di dispositivi. L’uso di machine nell’urban design non è una novità, ma la loro implementazione come ispirazione principale in processi progettuali è un tema ancora poco sviluppato e che merita di essere esposto. La tesi riflette sul concetto di macchina, definita come entità fisica o astratta che, composta da una serie di componenti, produce trasformazioni che possono essere attese e predette. In particolare, si considera il concetto di macchina con i suoi attributi e come la loro astrazione possa essere usata per lo sviluppo di una metodologia di urban design che supporti efficacemente processi di tactical urbanism di piccola scala. La metodologia proposta consegna un modello di macchina che, innestato in un processo di urban design più grande, è capace di ottenere trasformazioni rilevanti in contesti urbani fragili. La metodologia è stata testata attraverso l’intersezione urbano-ecologica e a Milano, dove il Fiume Lambro attraversa parti degradate della città. Questa vasta area è stata analizzata, selezionando il Quartiere dell’Ortica come campo di prova per un ipotetico processo progettuale di una suggestione, in un contesto piagato da diverse disconnessioni. La tesi mira a far comprendere il significato di macchina, i suoi attributi e la sua utilità come ispirazione in urban design, portando allo sviluppo di una metodologia che possa essere un valido contributo per pratiche progettuali che mirino a efficaci trasformazioni urbane. La tesi è stata svolta principalmente combinando ricerche qualitative – attraverso revisioni bibliografiche – e metodi del disegno urbano. La dissertazione è stata divisa in una parte più analitica, servita per la comprensione del concetto e dell’essenza di macchina, ed una più progettuale che tratta la metodologia e il suo test sul campo.

Towards transformative practices: a machine-inspired urban design methodology

Mombelli, Fabio
2024/2025

Abstract

“Machines”, whose transformative power has been widely recognised throughout the centuries, demonstrated a capacity to impact well beyond the physical transformation of objects. In the last century, their use was extended to multiple new fields, due to technological innovations that led to the broadening of this category of devices. The use of machines in urban design is not a novelty, but their implementation as core inspiration in the design process is still a little developed theme that is worth to uncover. The thesis reflects on the concept of machine, defined as a physical or abstract entity, consisting of a series of components and that produces transformations that can be expected and predicted. In particular, it considers the concept of machine with its different attributes, and how their abstraction can be used for the development of an urban design methodology that effectively supports small-scale tactical urbanism transformation processes. The proposed methodology delivers a machine model that, grafted into a larger urban design process, is capable to achieve meaningful transformations in fragile urban areas. The urban-ecological intersection was tested in the methodology in Milan, where the Lambro River crosses highly troublesome parts of the city. This vast area was analysed, selecting the Ortica neighbourhood as a proving ground for the hypothetical design process of a project suggestion, in an area plagued by many disconnections. The thesis aims at providing an understanding of the meaning of machine, its attributes and its usefulness as an inspiration in urban design leading to the development of a methodology that can be a valuable contribution to design practices aiming at achieving effective urban transformations. The thesis has been carried out primarily combining qualitative research – through literature reviews - and urban design methods. The dissertation has been divided into a more analytical part, needed for the understanding of the concept and essence of machine, and a more design-based part covering the methodology and its testing on the field.
CONCILIO, GRAZIA
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
23-ott-2025
2024/2025
Le “macchine”, il cui potere trasformativo è stato riconosciuto nei secoli, hanno dimostrato la loro capacità di impattare ben oltre la trasformazione fisica di oggetti. Nell’ultimo secolo, il loro uso è stato esteso a una moltitudine di nuovi campi, a causa di innovazioni tecnologiche che hanno portato ad un allargamento di questa categoria di dispositivi. L’uso di machine nell’urban design non è una novità, ma la loro implementazione come ispirazione principale in processi progettuali è un tema ancora poco sviluppato e che merita di essere esposto. La tesi riflette sul concetto di macchina, definita come entità fisica o astratta che, composta da una serie di componenti, produce trasformazioni che possono essere attese e predette. In particolare, si considera il concetto di macchina con i suoi attributi e come la loro astrazione possa essere usata per lo sviluppo di una metodologia di urban design che supporti efficacemente processi di tactical urbanism di piccola scala. La metodologia proposta consegna un modello di macchina che, innestato in un processo di urban design più grande, è capace di ottenere trasformazioni rilevanti in contesti urbani fragili. La metodologia è stata testata attraverso l’intersezione urbano-ecologica e a Milano, dove il Fiume Lambro attraversa parti degradate della città. Questa vasta area è stata analizzata, selezionando il Quartiere dell’Ortica come campo di prova per un ipotetico processo progettuale di una suggestione, in un contesto piagato da diverse disconnessioni. La tesi mira a far comprendere il significato di macchina, i suoi attributi e la sua utilità come ispirazione in urban design, portando allo sviluppo di una metodologia che possa essere un valido contributo per pratiche progettuali che mirino a efficaci trasformazioni urbane. La tesi è stata svolta principalmente combinando ricerche qualitative – attraverso revisioni bibliografiche – e metodi del disegno urbano. La dissertazione è stata divisa in una parte più analitica, servita per la comprensione del concetto e dell’essenza di macchina, ed una più progettuale che tratta la metodologia e il suo test sul campo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/243989