The thesis explores the convergence of nature, music, and architecture through the planning of a “Bosco della Musica” in Milano Rogoredo. In a city internationally famous for its musical heritage (the Teatro alla Scala) music is both art and civic identity. Putting this cultural value in the urban context comes vividly to life in Rogoredo, a redeveloping periphery suburb, where a new concert hall can be a catalyst for cultural and urban regeneration. The forests become the overarching metaphor of the project: facades articulated in tree-like forms replicate the rhythm and the verticality of nature, and the spatial procession evolves as a passage from city to bosco, leading to the reveal of a concealed concert hall. This dual aspect—concealed yet monumental, natural yet constructed—increases the experience of music as a communal jewel. At the master plan scale, the scheme works both as a concert hall and as an urban regeneration driver. The proposed “forest” is not just architectural metaphor but also ecological intervention, providing landscape continuity that ties in with larger-scale initiatives in the surrounding area such as the Santa Giulia Olympic district and the Bosco della Musica competition. By establishing a cultural icon as part of a green infrastructure, the project counteracts the absence of public gardens and opens up new flows of people to the region.

La tesi esplora la convergenza tra natura, musica e architettura attraverso la progettazione di un “Bosco della Musica” a Milano Rogoredo. In una città famosa a livello internazionale per il suo patrimonio musicale (il Teatro alla Scala), la musica è al tempo stesso arte e identità civica. Inserendo questo valore culturale nel contesto urbano, Rogoredo si rivela in modo vivido, un quartiere periferico in fase di riqualificazione, dove una nuova sala concerti può fungere da catalizzatore per la rigenerazione culturale e urbana. I boschi diventano la metafora dominante del progetto: le facciate articolate in forme arboree replicano il ritmo e la verticalità della natura, e la processione spaziale si evolve come un passaggio dalla città al bosco, conducendo alla rivelazione di una sala concerti nascosta. Questo duplice aspetto – nascosto ma monumentale, naturale ma costruito – accresce l’esperienza della musica come gioiello comunitario. Alla scala del masterplan, il progetto funziona sia come sala concerti che come motore di rigenerazione urbana. La “foresta” proposta non è solo una metafora architettonica, ma anche un intervento ecologico, che garantisce continuità paesaggistica in linea con iniziative di più ampia portata nell’area circostante, come il quartiere olimpico di Santa Giulia e il concorso Bosco della Musica. Inserendo un’icona culturale all’interno di un’infrastruttura verde, il progetto compensa l’assenza di giardini pubblici e apre nuovi flussi di persone verso la regione.

Bosco della musica: a complex construction integrating architecture, music, and nature in Rogoredo, Milan

Gören, Beyza;Bankoglu, Recep Doguhan;Candar, Pinar
2024/2025

Abstract

The thesis explores the convergence of nature, music, and architecture through the planning of a “Bosco della Musica” in Milano Rogoredo. In a city internationally famous for its musical heritage (the Teatro alla Scala) music is both art and civic identity. Putting this cultural value in the urban context comes vividly to life in Rogoredo, a redeveloping periphery suburb, where a new concert hall can be a catalyst for cultural and urban regeneration. The forests become the overarching metaphor of the project: facades articulated in tree-like forms replicate the rhythm and the verticality of nature, and the spatial procession evolves as a passage from city to bosco, leading to the reveal of a concealed concert hall. This dual aspect—concealed yet monumental, natural yet constructed—increases the experience of music as a communal jewel. At the master plan scale, the scheme works both as a concert hall and as an urban regeneration driver. The proposed “forest” is not just architectural metaphor but also ecological intervention, providing landscape continuity that ties in with larger-scale initiatives in the surrounding area such as the Santa Giulia Olympic district and the Bosco della Musica competition. By establishing a cultural icon as part of a green infrastructure, the project counteracts the absence of public gardens and opens up new flows of people to the region.
DOTELLI, GIOVANNI
IMPERADORI, MARCO
PECORA, CORRADO
SARTO, LUCA
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
23-ott-2025
2024/2025
La tesi esplora la convergenza tra natura, musica e architettura attraverso la progettazione di un “Bosco della Musica” a Milano Rogoredo. In una città famosa a livello internazionale per il suo patrimonio musicale (il Teatro alla Scala), la musica è al tempo stesso arte e identità civica. Inserendo questo valore culturale nel contesto urbano, Rogoredo si rivela in modo vivido, un quartiere periferico in fase di riqualificazione, dove una nuova sala concerti può fungere da catalizzatore per la rigenerazione culturale e urbana. I boschi diventano la metafora dominante del progetto: le facciate articolate in forme arboree replicano il ritmo e la verticalità della natura, e la processione spaziale si evolve come un passaggio dalla città al bosco, conducendo alla rivelazione di una sala concerti nascosta. Questo duplice aspetto – nascosto ma monumentale, naturale ma costruito – accresce l’esperienza della musica come gioiello comunitario. Alla scala del masterplan, il progetto funziona sia come sala concerti che come motore di rigenerazione urbana. La “foresta” proposta non è solo una metafora architettonica, ma anche un intervento ecologico, che garantisce continuità paesaggistica in linea con iniziative di più ampia portata nell’area circostante, come il quartiere olimpico di Santa Giulia e il concorso Bosco della Musica. Inserendo un’icona culturale all’interno di un’infrastruttura verde, il progetto compensa l’assenza di giardini pubblici e apre nuovi flussi di persone verso la regione.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/244000