The term graphic prop is commonly referred to an object, ranging from newspapers, letters, and signage, to product packaging, designed for the diegetic world of a film or television production. While often overlooked, they play a subtle yet powerful role in shaping visual storytelling, serving as narrative anchors, revealing character, context, and atmosphere through the visual language of everyday objects. At the core lies the question of what a graphic prop is, beyond its common description through examples, and how it serves the narrative. To address this question, a selection of case studies of graphic props appearing in both films and TV series was analyzed and compared through cross-case research. This comparison aims to identify recurrent situations and objectives within the narrative and group them as narrative functions. These functional groupings were then examined in light of narratological theory, in order to test their consistency with established relevant narrative models and to reinforce their conceptual validity. The result of this framework is a taxonomy of seven different functions, addressing both narrative components—characters, settings, events—and visual expedients. The distinctive focus lies in investigating the essential narrative relevance graphic props inevitably assume, rather than examining technical processes and realization methods. This perspective shows that graphic design in filmic narratives captures aspects beyond the mere functionality of the object, embracing the story by embedding several layers into the visual composition. Awareness of a prop’s function as a narrative agent, beyond its role as a physical object, is important to determine more effective design choices and enhance the storytelling process.

Il termine graphic prop si riferisce comunemente a un oggetto—che può variare da giornali, lettere e insegne, fino al packaging di prodotti—progettato per il mondo diegetico di un film o di una produzione televisiva. Nonostante siano spesso trascurati, svolgono un ruolo importante all’interno della narrazione visiva, rivelando personaggi, contesto e atmosfera attraverso il linguaggio visivo degli oggetti quotidiani. Al centro vi è la domanda su cosa sia realmente un oggetto grafico di scena, oltre alla sua descrizione tramite esempi, e in che modo serva la narrazione. La questione è stata affrontata attraverso un’analisi comparativa di una selezione di casi studio di graphic props presenti in film e serie TV. Questo confronto mira a individuare situazioni e obiettivi ricorrenti all’interno della narrazione per raggrupparli in funzioni narrative. Questi gruppi sono stati poi esaminati alla luce della teoria narratologica, al fine di verificarne la coerenza con modelli narrativi consolidati e rafforzarne la validità concettuale. Il risultato è una tassonomia di sette funzioni, che riguardano sia componenti narrative—personaggi, ambientazioni, eventi—sia espedienti visivi. L’elemento innovativo risiede nell’indagare la rilevanza narrativa essenziale che i graphic props inevitabilmente assumono, piuttosto che nei processi tecnici e nei metodi di realizzazione. Questa prospettiva dimostra come il graphic design nelle narrazioni filmiche colga aspetti che vanno oltre la mera funzionalità dell’oggetto, valorizzando la storia e stratificando più livelli all’interno della composizione visiva. La consapevolezza della funzione di un prop come agente narrativo, al di là del suo ruolo di oggetto fisico, è fondamentale per orientare scelte progettuali più efficaci e potenziare il processo narrativo.

Designing fiction: the role of graphic props in cinematic narratives

Pasquini, Federica
2024/2025

Abstract

The term graphic prop is commonly referred to an object, ranging from newspapers, letters, and signage, to product packaging, designed for the diegetic world of a film or television production. While often overlooked, they play a subtle yet powerful role in shaping visual storytelling, serving as narrative anchors, revealing character, context, and atmosphere through the visual language of everyday objects. At the core lies the question of what a graphic prop is, beyond its common description through examples, and how it serves the narrative. To address this question, a selection of case studies of graphic props appearing in both films and TV series was analyzed and compared through cross-case research. This comparison aims to identify recurrent situations and objectives within the narrative and group them as narrative functions. These functional groupings were then examined in light of narratological theory, in order to test their consistency with established relevant narrative models and to reinforce their conceptual validity. The result of this framework is a taxonomy of seven different functions, addressing both narrative components—characters, settings, events—and visual expedients. The distinctive focus lies in investigating the essential narrative relevance graphic props inevitably assume, rather than examining technical processes and realization methods. This perspective shows that graphic design in filmic narratives captures aspects beyond the mere functionality of the object, embracing the story by embedding several layers into the visual composition. Awareness of a prop’s function as a narrative agent, beyond its role as a physical object, is important to determine more effective design choices and enhance the storytelling process.
ARC III - Scuola del Design
23-ott-2025
2024/2025
Il termine graphic prop si riferisce comunemente a un oggetto—che può variare da giornali, lettere e insegne, fino al packaging di prodotti—progettato per il mondo diegetico di un film o di una produzione televisiva. Nonostante siano spesso trascurati, svolgono un ruolo importante all’interno della narrazione visiva, rivelando personaggi, contesto e atmosfera attraverso il linguaggio visivo degli oggetti quotidiani. Al centro vi è la domanda su cosa sia realmente un oggetto grafico di scena, oltre alla sua descrizione tramite esempi, e in che modo serva la narrazione. La questione è stata affrontata attraverso un’analisi comparativa di una selezione di casi studio di graphic props presenti in film e serie TV. Questo confronto mira a individuare situazioni e obiettivi ricorrenti all’interno della narrazione per raggrupparli in funzioni narrative. Questi gruppi sono stati poi esaminati alla luce della teoria narratologica, al fine di verificarne la coerenza con modelli narrativi consolidati e rafforzarne la validità concettuale. Il risultato è una tassonomia di sette funzioni, che riguardano sia componenti narrative—personaggi, ambientazioni, eventi—sia espedienti visivi. L’elemento innovativo risiede nell’indagare la rilevanza narrativa essenziale che i graphic props inevitabilmente assumono, piuttosto che nei processi tecnici e nei metodi di realizzazione. Questa prospettiva dimostra come il graphic design nelle narrazioni filmiche colga aspetti che vanno oltre la mera funzionalità dell’oggetto, valorizzando la storia e stratificando più livelli all’interno della composizione visiva. La consapevolezza della funzione di un prop come agente narrativo, al di là del suo ruolo di oggetto fisico, è fondamentale per orientare scelte progettuali più efficaci e potenziare il processo narrativo.
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