Transhumance is an ancient practice carried out in Italy and other European and foreign countries, involving the seasonal movement of herds in search of better pastures. Due to its cultural significance in shaping the communities it traverses and its impact on the landscape, it was declared a UNESCO World Heritage in 2019, and its importance was reaffirmed in Baku in 2025 by ICOMOS (Baku Declaration Adopted at the Transhumance Expert Conference). This research focuses on the Apulian-Abruzzese horizontal transhumance, and, following a historical analysis of the practice and the dense network of "tratturi" (ancient transhumance paths) both past and present, it explores the Abruzzese section of the Regio Tratturo Pescasseroli-Candela. The proposed project involves the recovery of this ancient path with the aim of not only re-establishing a historic long-distance trail, but also creating a connection capable of linking public policies, local businesses, municipalities, and academic institutions. The project's intent is to go beyond offering mere naturalistic tourism, integrating local realities that can enrich visitors, fostering interest and awareness about the territories traversed. Through the narration of an outdated historical practice, the goal is to facilitate the discovery of contemporary active practices and realities in the area. The proposed design attempts to recreate the experience of crossing the landscape by partially utilizing the existing CAI (Italian Alpine Club) trail network, while also establishing new paths, with minimal interventions involving the removal of shrubs obstructing views and the introduction of signage inspired by the historic "cippi" (milestones). Following a field survey with the local population, including the distribution of a questionnaire and on-site interviews, two main issues were identified that a thoughtful revitalization of this path could address. The first concerns the perception of transhumance, which is known in the examined areas but does not represent a strong element of local identity. The second issue pertains to pedestrian mobility, as all the small mountain municipalities are mainly connected by fast-flowing roads. This project aims to address these challenges by not only creating a thematic tourism offering with educational opportunities along the path, but also providing a service to the residents who live in these areas, thus generating a broader and more lasting impact.

La transumanza è l’antica pratica svolta in Italia e in altri paesi europei ed esteri di muovere le mandrie stagionalmente per cercare i pascoli migliori. Per la sua rilevanza culturale nel formare le comunità che attraversa e nell’incidere sul paesaggio, è stata dichiarata patrimonio UNESCO nel 2019 e ne è stata ribadita l’importanza a Baku nel 2025 dall’ICOMOS (Baku Declaration Adopted at the Transhumance Expert Conference). La presente ricerca si focalizza sulla transumanza orizzontale Apulo-abruzzese e a valle di un’analisi storica della pratica e della fitta rete di tratturi esistita ed esistente, approfondisce la porzione abruzzese del Regio Tratturo Pescasseroli-Candela. La proposta progettuale che viene presentata prevede un intervento di recupero di questo sentiero con l’obiettivo di riproporre non solo un sentiero storico di lunga percorrenza, ma di creare una linea capace di connettere, con politiche pubbliche, imprese locali, comuni e realtà accademiche. L’intento progettuale è quello di non limitarsi ad un’offerta di turismo naturalistico, ma di inserire all’interno di tale percorso realtà locali che possano arricchire il fruitore, con interesse e consapevolezza dei territori che attraversa, con l’obiettivo di proporre attraverso la narrazione di una pratica storica ormai superata, la scoperta delle pratiche e delle realtà attive sul territorio oggi. La proposta progettuale prova a riproporre la percezione di attraversamento sfruttando in parte la rete sentieristica CAI già esistente, in parte creando dei nuovi percorsi, con interventi minimi di rimozioni di arbusti che impediscono la visuale e inserimento di una segnaletica ispirata a quella storica dei cippi. A valle dell’indagine sul campo nei confronti della popolazione locale, attraverso la distribuzione di un questionario e di interviste svolte sul luogo è stato possibile individuare due criticità alle quali una riqualificazione consapevole di questo percorso potrebbe rispondere. La prima riguarda la percezione della pratica della transumanza, conosciuta nei territori presi in analisi, ma non rappresenta qualcosa di identitario. La seconda riguarda la viabilità pedonale, essendo tutti piccoli comuni di montagna sono collegati principalmente da strade a scorrimento veloce, tra queste due criticità si inserisce questo progetto che potrebbe non solo creare un turismo tematico con un’offerta formativa lungo il percorso, ma anche un servizio alle persone che vivono questi luoghi stabilmente in modo da creare un impatto più ampio e duraturo.

Il tratturo: una linea storica per valorizzare il presente

MINIERI, CAMILLA
2023/2024

Abstract

Transhumance is an ancient practice carried out in Italy and other European and foreign countries, involving the seasonal movement of herds in search of better pastures. Due to its cultural significance in shaping the communities it traverses and its impact on the landscape, it was declared a UNESCO World Heritage in 2019, and its importance was reaffirmed in Baku in 2025 by ICOMOS (Baku Declaration Adopted at the Transhumance Expert Conference). This research focuses on the Apulian-Abruzzese horizontal transhumance, and, following a historical analysis of the practice and the dense network of "tratturi" (ancient transhumance paths) both past and present, it explores the Abruzzese section of the Regio Tratturo Pescasseroli-Candela. The proposed project involves the recovery of this ancient path with the aim of not only re-establishing a historic long-distance trail, but also creating a connection capable of linking public policies, local businesses, municipalities, and academic institutions. The project's intent is to go beyond offering mere naturalistic tourism, integrating local realities that can enrich visitors, fostering interest and awareness about the territories traversed. Through the narration of an outdated historical practice, the goal is to facilitate the discovery of contemporary active practices and realities in the area. The proposed design attempts to recreate the experience of crossing the landscape by partially utilizing the existing CAI (Italian Alpine Club) trail network, while also establishing new paths, with minimal interventions involving the removal of shrubs obstructing views and the introduction of signage inspired by the historic "cippi" (milestones). Following a field survey with the local population, including the distribution of a questionnaire and on-site interviews, two main issues were identified that a thoughtful revitalization of this path could address. The first concerns the perception of transhumance, which is known in the examined areas but does not represent a strong element of local identity. The second issue pertains to pedestrian mobility, as all the small mountain municipalities are mainly connected by fast-flowing roads. This project aims to address these challenges by not only creating a thematic tourism offering with educational opportunities along the path, but also providing a service to the residents who live in these areas, thus generating a broader and more lasting impact.
28-ott-2025
2023/2024
The cattle track: an ancient line to develope the present
La transumanza è l’antica pratica svolta in Italia e in altri paesi europei ed esteri di muovere le mandrie stagionalmente per cercare i pascoli migliori. Per la sua rilevanza culturale nel formare le comunità che attraversa e nell’incidere sul paesaggio, è stata dichiarata patrimonio UNESCO nel 2019 e ne è stata ribadita l’importanza a Baku nel 2025 dall’ICOMOS (Baku Declaration Adopted at the Transhumance Expert Conference). La presente ricerca si focalizza sulla transumanza orizzontale Apulo-abruzzese e a valle di un’analisi storica della pratica e della fitta rete di tratturi esistita ed esistente, approfondisce la porzione abruzzese del Regio Tratturo Pescasseroli-Candela. La proposta progettuale che viene presentata prevede un intervento di recupero di questo sentiero con l’obiettivo di riproporre non solo un sentiero storico di lunga percorrenza, ma di creare una linea capace di connettere, con politiche pubbliche, imprese locali, comuni e realtà accademiche. L’intento progettuale è quello di non limitarsi ad un’offerta di turismo naturalistico, ma di inserire all’interno di tale percorso realtà locali che possano arricchire il fruitore, con interesse e consapevolezza dei territori che attraversa, con l’obiettivo di proporre attraverso la narrazione di una pratica storica ormai superata, la scoperta delle pratiche e delle realtà attive sul territorio oggi. La proposta progettuale prova a riproporre la percezione di attraversamento sfruttando in parte la rete sentieristica CAI già esistente, in parte creando dei nuovi percorsi, con interventi minimi di rimozioni di arbusti che impediscono la visuale e inserimento di una segnaletica ispirata a quella storica dei cippi. A valle dell’indagine sul campo nei confronti della popolazione locale, attraverso la distribuzione di un questionario e di interviste svolte sul luogo è stato possibile individuare due criticità alle quali una riqualificazione consapevole di questo percorso potrebbe rispondere. La prima riguarda la percezione della pratica della transumanza, conosciuta nei territori presi in analisi, ma non rappresenta qualcosa di identitario. La seconda riguarda la viabilità pedonale, essendo tutti piccoli comuni di montagna sono collegati principalmente da strade a scorrimento veloce, tra queste due criticità si inserisce questo progetto che potrebbe non solo creare un turismo tematico con un’offerta formativa lungo il percorso, ma anche un servizio alle persone che vivono questi luoghi stabilmente in modo da creare un impatto più ampio e duraturo.
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